Immagine di sinistra dal profilo IG di

Nick Cerioni, immagine di destra dal profilo IG di Luca Smorgon.

20 stylist che spaccano da seguire su IG nel 2020 (parte 2)

Lo ripetiamo, non ve ne pentirete.

di Giorgia Imbrenda
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03 novembre 2020, 5:00am

Immagine di sinistra dal profilo IG di

Nick Cerioni, immagine di destra dal profilo IG di Luca Smorgon.

Se c'è una cosa buona del vortice di finzione che è Instagram, è che ci permette di scovare nuovi artisti di ogni tipo. Gente di talento, che ha qualcosa di originale e fresco da offrire in un mondo ormai saturo di immagini.

Ma in un panorama così vasto, è importante riconoscere e valorizzare il lavoro di chi sa distinguersi. Noi cerchiamo di farlo (anche) attraverso la nostra serie "20 nel 2020", in cui vi presentiamo i migliori talenti in circolazione di un settore creativo specifico. Dagli artisti digitali ai fotografi di nudo, dai videomaker agli hair stylist, nessun ambito legato alla moda è escluso.

Oggi parliamo di fashion stylist, cioè chi sceglie i capi e gli accessori per servizi fotografici, sfilate e apparizioni in pubblico di personaggi specifici. All'interno del sistema moda, la figura dello stylist è responsabile della creazione di un'identità visiva ricorrente; partendo dalla ricerca e passando al moodboard, ogni stylist sviluppa una serie di riferimenti visuali che sappiano raccontare al meglio un progetto attraverso gli abiti.

Noi abbiamo selezionato 20 stylist che spaccano da seguire su Instagram nel 2020. E fidatevi, non ve ne pentirete.

Ivan Bontchev

“Nato a Sofia in Bulgaria, ho iniziato la mia carriera è grazie a un magazine della mia città, che sviluppava diversi temi tra arte e moda. La mia passione mi ha poi trascinato nella città dove vivo attualmente: Milano. Qui ho studiato presso l’Istituto Marangoni e successivamente ho iniziato il mio percorso professionale come assistente da Uomo Vogue. Sono fiero di tutta la mia carriera, alcuni lavori mi hanno fatto e mi fanno tutt’ora prendere consapevolezza del fatto che questo lavoro è ciò che alimenta la mia vita—penso ad esempio alla consulenza con Zegna per la sua linea Z Zegna e la collaborazione con giovani designer che apprezzo molto, come Giuseppe Buccinnà e OhCarla. Per me questo è un lavoro liberatorio, mi dà modo di esprimermi, anche se non è da sottovalutare la difficoltà costante di crescita e di continua ricerca che c’è dietro a questa professione.”

Nick Cerioni

“Oltre ad essere uno stylist, sono il direttore creativo dello studio SUGARKANE, che ho fondato con Leandro Manuel Emede. Lo stile di un artista per me è fondamentale, e attraverso il mio lavoro creo un universo attorno a lui/lei. Ho l’onore di collaborare con artisti monumentali come Jovanotti, con il quale lavoro da 10 anni, Pierfancesco Favino, Achille Lauro—di cui firmo anche la co-direzione creativa di molti suoi progetti—, Maneskin e molti altri. Ci sono stati molti momenti di cui vado fiero: i tour negli stadi, i red carpet dei Grammy, Sanremo e le centinaia di look progettati. Credo di aver scelto questo lavoro per il mio amore verso la musica e la sua rappresentazione visiva.”

Viviana Volpicella

“Barese di nascita, Milanese per scelta, dove mi sono trasferita dopo la Laurea in Architettura, per un Master da Fashion Editor. Milano è stata generosa e meritocratica con me. Ho cominciato subito come assistente stylist di Anna Dello Russo, per poi continuare come stylist freelance. Mi occupo di consulenze stilistiche, sfilate e campagne pubblicitarie per vari brand di moda. Da due anni ormai, ogni lunedì sera, porto avanti una rubrica Instagram che tratta domande e consigli di stile, life coaching e problemi di cuore; si chiama Chiedetelo a Viv, appunto. Ogni mattina mi sveglio e ringrazio l’Universo perché ho la fortuna di fare davvero il lavoro dei miei sogni!”

Fabiana Vardaro

“Da bambina sono stata l’assistente di una sarta, mia madre. Dopo un’odissea artistica fatta di studio, lavoro e passione mi sono ritrovata a Berlino, dove ho avuto l’occasione di assistere professionisti eccezionali, dai quali ho tratto lezioni preziose. La scelta che mi ha spinto in questa direzione è stata l’affinità che ho sempre riscontrato tra lo styling e la pittura, mia altra ossessione: attraverso la moda posso ricreare i quadri in tessuto presi dalla mia immaginazione. Ho avuto così la possibilità di lavorare a campagne pubblicitarie come Fresh leaves by Justin Timberlake di Levi’s, progetti di Nike e scatti per magazine come CR Fashion Book, Dansk e Rollacoaster, oltre a progetti musicali per tanti artisti rap giovani e affermati musicisti classici.”

Azazel Lorenzoni

“Ho iniziato la mia carriera a Milano quattro anni fa, durante i miei anni universitari. Nel contempo, mi sono avvicinato alla fotografia, iniziando a scattare i primi progetti. Così, dopo la laurea in styling, mi sono trasferito a New York. Lì ho lavorato per alcuni dei più importanti contributor di Conde Nast US, un vero sogno! Adesso vivo tra Londra e Milano, offrendo servizi come fotografo e stylist per artisti musicali ed editoriali. Lo styling e la fotografia mi danno il potere di realizzare fantasie che pensavo potessero esistere solamente nella mia testa.”

Rubina Vita Marchiori

“Il mio background è stato tutt'altro che creativo, avendo iniziato un percorso di studi in giurisprudenza a Milano. Quando ho capito che quella non era la mia strada, ho cambiato la mia vita grazie a un corso di styling presso Moodart. Ora vivo a Londra da 8 anni, dove ho fondato la mia ricerca creativa su un binomio di tradizione italiana e innovazione, frutto quest’ultima dell'influenza artistica londinese. Qui ho l'immenso piacere di lavorare con grandi nomi, tra cui Vivienne Westwood. Questa professione mi dà un senso di libertà di espressione e di spontaneità uniche; attraverso i personaggi che creo, in bilico tra realtà e fantasia, manifesto la mia voce.”

Gabriele Papi

“Dopo aver frequentato il Polimoda, ho vinto una borsa di studio in fashion design all’Università Bunka, in Giappone, ma presto mi sono accorto che il lavoro di fashion designer non faceva per me. Dopo tanta gavetta da stylist, fatta sia come assistente sia su progetti personali spesso legati all’arte, ho capito che questa era la mia vera passione. Quest’anno ho collaborato con vari brand, tra cui Converse, Jordanluca e Anna Kiki. Attualmente sto curando l’immagine del nuovo album della pop star turca Hande Yener, insieme al fotografo e director Aytekin Yalcin. Immaginare storie partendo dalla musica per poi vederle realizzate è senza dubbio la cosa che mi fa amare di più il mio lavoro.”

Alessia Vanini

“Dopo gli studi mi sono trasferita a Londra e ho lavorato full time come prima assistente per un paio di anni, prima di intraprendere il mio percorso indipendente nel 2017. L’esperienza inglese ha indubbiamente influenzato molto il mio approccio e il mio immaginario, che anche oggi presenta una forte matrice britannica. Mi ha sempre affascinato come gli abiti permettano di esprimere al meglio la propria identità. Credo che la moda sia uno strumento che lavora in profondità: oltre all’apparire, definisce anche il nostro essere. Ciò che amo più del mio lavoro è la fase di ricerca, perché mi permette di scoprire ogni volta qualcosa che fino a poco prima mi era sconosciuto. La moda è un veicolo attraverso cui comprendere il presente, rielaborare la storia e la contestualizzarla.”

Giulio Casagrande

“Sono arrivato a Milano quasi 11 anni fa con il sogno di lavorare nell'editoria di moda, dopo aver trascorso anni faticosi sui libri della facoltà di Scienze Diplomatiche Internazionali. Ho iniziato a lavorare per Kult per poi passare a Glamour e Vogue Italia, e infine ritornare all'editoria indipendente con MUSE. Dopo vari anni mi sono spostato nel mondo della musica, e ora lavoro per DOOM, seguendo lo styling e l'immagine di vari artisti musicali, tra cui Fedez. Amo molto il mio lavoro perché non è mai scontato, ogni giorno cambia e io cambio con lui.”

Francesco Casarotto

“Dopo essermi laureato in Fashion design allo IUAV di Venezia, la mia esperienza lavorativa comincia con il fashion curating, assistendo Maria Luisa Frisa in Italia e Judith Clark a Londra. Solo successivamente mi sono concentrato sullo styling, affiancando prima Filippo LaBruna e poi Stefano Pilati da Zegna; entrambi sono stati i miei maestri. L'amore e l'attenzione per la moda deriva sicuramente da mia nonna Norina, che senza saperlo è sempre stata la mia icona.”

Nicola Pantano

"Sono arrivato a Milano dalla Sicilia con una passione che è cresciuta insieme a me, anche grazie agli studi fatti in Fashion Styling presso l’Accademia del Lusso. Successivamente, ho imparato sempre più a tramutare la mia essenza artistica in progetti realistici, iniziando con la cosiddetta gavetta presso Vogue Italia, dove attualmente mi occupo dello styling dei progetti digital. Amo il mio lavoro perché mi permette di esprimere la mia visione colorata e fantasiosa del mondo, guardando alla moda da un’altra prospettiva."

Diletta Ariano

“Sono sempre stata estremamente stimolata dalla mia famiglia dal punto di vista creativo: sono cresciuta disegnando, dipingendo e sfogliando gli album fotografici di mia nonna. È sempre stato più facile per me esprimermi con le immagini piuttosto che con le parole; ricercare, collegare, catturare, arricchire uno spazio, creare qualcosa dove prima non c’era. La vita del creativo non è facile, ma amo questo lavoro perché riesce a lasciarti grande libertà, crea connessioni, amicizie e ti permette di viaggiare il mondo. Tra i progetti più belli e formativi cui ho avuto la fortuna di far parte, ricordo sicuramente la campagna SS19 di Gucci showtime e la SS20 of course a horse.”

Francesca Donnarumma

“Nata e cresciuta in Penisola Sorrentina, mi sono trasferita a Milano 11 anni fa, dove ho iniziato a lavorare da Elle Italia, che mi ha dato la possibilità di visitare posti stupendi e muovere i primi passi in questo mondo. Pian piano, ho capito che nel mio bagaglio personale mancava qualcosa, e questo vuoto è stato colmato da Anticàmera Location, agenzia che ho fondato con due colleghe e dove ho lavorato per 3 anni. Attraverso l’architettura ho iniziato a formare la mia estetica, scissa tra il rigore del cemento e il blu del mare—sinonimo delle mie due anime sempre in contrasto.”

Ramona Tabita

“Ho iniziato circa 8 anni fa scrivendo di moda per Vogue Italia, lavorando come fashion editor e stylist per varie riviste e brand. Una delle sfide più interessanti della mia professione è quella di lavorare con le celebrità. Adoro vedere come cambiare l’immagine di un personaggio può cambiare anche la percezione che il pubblico ha di lui/lei.”

Allison Fullin

“Sono una fashion stylist e consulente d’immagine. Lavoro principalmente per artisti musicali come personal stylist, è un mestiere che mi permette di esprimere la mia visione artistica unendo due delle mie più grandi passioni: la musica e la moda. Ho iniziato per gioco, vestendo dei miei amici emergenti che poi sono diventati tra i grandi della scena musicale odierna. Un set tira l’altro, e sono arrivata a collaborare con personaggi del calibro di Marracash, Elettra Lamborghini per Sanremo e Rovazzi per il red carpet della mostra del cinema di Venezia.”

Luca Smorgon

“Dopo la laurea allo IED di Milano ho iniziato la mia carriera come Direttore Creativo e Consulente Stilista, e poi ho iniziato a collaborare con varie riviste come Antidote, i-D e Numèro Berlino. Prendo ispirazione dalla cultura street, aggiungendo un tocco sofisticato ma allo stesso tempo forte e contemporaneo. Attualmente sono direttore creativo di CACTUS MAGAZINE e svolgo la consulenza per diversi marchi di moda.”

Giovanni Beda

“Ho sempre percepito i vestiti come una forma di linguaggio espressivo con il quale potevo raccontarmi, senza l'uso delle parole. A 19 anni, mi sono trasferita dalla provincia veneta a New York, dove ho scoperto la figura dello stylist sfogliando le pagine di i-D, Arena Homme +, e Vogue Hommes Japan. Dopo una lunga gavetta negli uffici di Vogue (US), sono andato a Londra, dove ho assistito artisti come Olivier Rizzo, Robbie Spencer, Beat Bolliger e Carlos Nazario per molti anni: la migliore scuola che potessi fare! I progetti con Rihanna e il lavoro all’interno della redazione di i-D (UK) sono stati la realizzazione di un sogno. Ora lavoro come freelance tra Londra e Milano.”

Elisa Voto

“Mi piace lavorare con realtà indipendenti, pensare alla caratterizzazione dei personaggi e costruire una mia narrativa: avere qualcosa da dire è fondamentale. Ho iniziato a entrare nel mondo della moda a Londra, dove ho assistito Panos Yiapanis, e dopo aver scattato i miei primi editoriali ho deciso di tornare a Milano, lavorando come fashion director di Punkt per due anni. Al momento seguo la direzione artistica del brand Magliano.”

Martina Finazzi

“Subito dopo gli studi presso l’Istituto Marangoni e la Central Saint Martins, ho avuto modo di lavorare per alcuni magazine ed entrare nel mondo di Luisaviaroma, dove lavoro attualmente come senior stylist. Di un progetto mi incuriosisce tutto ciò che viene prima e che è nascosto. Amo la ricerca, raccontare delle storie e dei personaggi, frutto della fantasia o delle contaminazioni, che per me sono fondamentali.”

Giulia Revolo

“Da quando sono piccola respiro aria di mondo, mio padre è peruviano—ora vive ad Hong Kong—e mia madre italiana. Da piccola avevo una collezione di bambole etniche da molti paesi del mondo, e fissavo tutti quegli abiti e li immaginavo su di me. Alla fine quel gioco è diventato il mio lavoro, e amo mischiare i costumi con la moda e accostare i colori più improbabili e le stampe più assurde. Il mio background è in scenografia e costumi per teatro e cinema, e attualmente lavoro come stylist e costume designer freelance per moda, musica e ADV. Essendo io stessa un mix di culture, penso che la cosa più bella di questo lavoro sia proprio poter mischiare gli elementi più improbabili creando poi un’armonia.”

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Crediti

Testo di Giorgia Imbrenda
Immagini via IG degli stylist

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