Audace e indisciplinato, PTRCRS è il brand emergente che abbatte gli stereotipi di genere

Per il designer Christian Petrini progettare significa abbandonare stereotipi, pregiudizi e preconcetti, per rincorrere visioni senza limiti.

di Giorgia Imbrenda
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05 marzo 2021, 10:23am

Rebel Label è la rubrica di i-D che incontra, intervista e qualche volta fotografa i brand emergenti (e non) in Italia. Oggi è il turno di Christian Petrini designer emergente che con il suo brand PTRCRS, mira ad abolire gli stereotipi di genere producendo un abbigliamento Made in Italy.

Con collezioni che spaziano tra riferimenti e allusioni, la moda di PTRCRS è la trasposizione in forma di abiti di quelle figure, immagini e ambientazioni che popolano la mente del designer. Questi interiori assumono così la forma di look che sembrano vivere di personalità propria, formando una collezione di storie immaginate e narrazioni spezzate che rendono questo brand un progetto intrinsecamente anarchico e totalizzante.

Incuriosite dal suo immaginario, abbiamo deciso di intervistare Christian Petrini, la mente dietro questo nuovo brand per farci raccontare cosa si cela dietro le sue collezioni.

Rebel label: Intervista a PTRCRS di Christian Petrini

Ciao! Partiamo dall’inizio. Raccontarci un po’ del tuo background e di come sei arrivato a fondare il tuo brand.
Subito dopo la laurea in Scienze della Moda e del Costume alla Sapienza di Roma e il Master allo IED, sono entrato in contatto con la realtà dei laboratori sartoriali italiani, dove ho avuto l’opportunità di acquisire il know-how del Made-in-Italy. L’idea e la progettazione dietro il mio lavoro sono infatti il risultato di un’accelerazione creativa frutto di anni di collaborazioni, consulenze stilistiche, esperienze di styling, realizzazione di eventi, produzioni video e art direction. Finché, a 2019, ho deciso di dare vita a un progetto che riflettesse la mia visione estetica interiore e il mio stile personale—e per questo prende il nome dalle prime sei lettere del mio codice fiscale: PTRCRS.

Come definiresti il tuo marchio in tre parole? 
Audace, indisciplinato, libertario.

Rebel label: Intervista a PTRCRS di Christian Petrini

Parlaci della tua ultima collezione, Metamorfosi nel DNA. Quali sono i riferimenti e le influenze da cui hai tratto ispirazione?
In questo progetto volevo dare voce ai vari personaggi che affollano e vivono nella mia mente. Così, ho deciso di concretizzarli in una visione che prima era stata solo astratta e strettamente personale.

Il tuo marchio—in termini di silhouette, motivi ed estetica—sembra attingere sia dall’universo del Menswear che del Womenswear. Per chi sono i tuoi abiti e che concept c’è dietro la loro creazione?
PTRCRS non conosce fascia di età e non si interessa al genere; dietro le mie creazioni c’è un totale rifiuto di un pensiero statico, è un viaggio fatto di suggestioni, influenze e significati. Nella mia visione la provocazione è ricorrente e mi porta a creare capi senza tempo.

Rebel label: Intervista a PTRCRS di Christian Petrini

Parlaci dell’immagine che hai voluto dare alla tua linea, e che significato ha per te l’oggetto della maschera? 
L’immagine che sto costruendo è totalmente privo di stereotipi, fondato sul dinamismo delle linee e l’idea in una continua evoluzione che cattura lo sguardo. Come in un teatro 2.0, la maschera diventa l’avatar da scegliere da parte del pubblico, e la trasformazione è la mia promessa.

Attraverso i tuoi lavori, cerchi di sollevare temi attuali e questioni sociali? Come sei riuscito a veicolarli attraverso le tue collezioni?
Quando cresci in una città come Roma hai modo di confrontarti con molte culture diverse, capendone le potenzialità ma anche le problematiche. Da qui nasce la voglia di includere nei miei progetti ogni forma di diversità. PTRCRS non è un atto politico, l’inclusività è insita nel DNA del brand.

Rebel label: Intervista a PTRCRS di Christian Petrini

Quanto contano, oggi, il Made in Italy, la sartorialità e l’artigianalità di un prodotto? 
PTRCRS nasce proprio da questi tre pilastri. Il mio obiettivo fornire ai nostri clienti un prodotto di qualità a un prezzo democratico. Senza questi tre elementi essenziali non credo che il mio progetto sarebbe mai potuto esistere.

Se dovessi scegliere tre designer con cui andare a cena stasera, chi sarebbero? E in quale ristorante li porteresti?
Margiela, Alexander McQueen, Rei Kawakubo, li inviterei a cena a casa mia!

Cosa c'è nel futuro del tuo brand? E dove ti vedi tra 5 anni?
Nel futuro del mio brand sono in arrivo due collaborazioni: una mini-capsule dedicata al movimento LGBTQ+, e un’altra che deriverà dalla fusione tra la pratica artigiana della ceramica e PTRCRS. Ma non posso dirvi di più! Non saprei fare programmi a lungo termine, il nostro futuro è imprevedibile, preferisco parlare e vivere sempre al presente.

Rebel label: Intervista a PTRCRS di Christian Petrini
Rebel label: Intervista a PTRCRS di Christian Petrini
Rebel label: Intervista a PTRCRS di Christian Petrini

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Crediti

Testo di Giorgia imbrenda
Immagini su gentile concessione di PTRCRS, fotografia di Simone Cossettini.

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