Fotografia di Alessandro Lo Faro

BATTISTA, il brand emergente che trasforma scampoli di tessuto in moda emozionale

Tonalità color pastello, dettagli imperlati e sogni nel cassetto: entra nel prezioso, etereo e ovattato mondo di Simone Battista.

di Giorgia Imbrenda
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21 maggio 2021, 9:26am

Fotografia di Alessandro Lo Faro

Rebel Label è la rubrica di i-D che incontra, intervista e qualche volta fotografa i brand emergenti (e non) in Italia. Oggi è il turno del progetto firmato Simone Battista, il suo omonimo brand che sta rivoluzionando i tropi della moda sostenibile, e non solo.

Nei suoi capi, Simone giustappone materiali interamente recuperati da deadstock e avanzi di grandi magazzini tessili ad una lavorazione minuziosa e dettagliata, che non lascia nulla al caso. Così, i capi unici e sognanti di Battista vengono impreziositi uno ad uno da swarovski e dettagli finissimi, creando dei cortocircuiti tra design della moda, dell’accessorio e del gioiello—il tutto imbevuto in tonalità rigorosamente pastello.

Incuriosite dal suo immaginario e dalle risposte di Battista alle problematiche della produzione di moda attuale, abbiamo intervistato Simone per saperne di più sulla filosofia e l’etica dietro al suo progetto.

Intervista Rebel Label a Simone Battista, designer del brand emergente italiano BATTISTA - ragazzo che indossa slip color carne abbelliti di Swarovski a cuore

Ciao Simone! Raccontaci di te, chi sei e qual é il tuo background?
Ciao! Sono un designer di moda emergente e provengo da un percorso accademico in Fashion Design. Dopo gli studi e diverse esperienze lavorative, ho deciso finalmente di tirare fuori anche io il famoso “sogno dal cassetto’’.

Come sei riuscito a trasformare questo sogno in un brand a tutti gli effetti?
Durante il mio percorso accademico ho avuto una sorta di blackout, quel momento della vita in cui ti chiedi: “Sono davvero nel posto giusto?” Lavoravo per permettermi gli studi e mi preoccupavo per il futuro, il quale si è rivelato spesso per nulla facile. Poi, sarà stato il destino, quel futuro mi ha dato la possibilità di lavorare per un brand che ammiravo, e da lì ho capito quale fosse il mio posto nel mondo. Poco dopo, una voce nella testa mi ha sussurrato di creare il mio mondo, e così eccomi qui, con il mio neonato brand.

Come definiresti in tre parole il tuo progetto?
Glam, romantico e sensuale.

Intervista Rebel Label a Simone Battista, designer del brand emergente italiano BATTISTA - modello indossa top di tulle e calze a maglia color pastello

Qual é l’unicità di BATTISTA? Quell’elemento che lo differenzia da tutti gli altri brand presenti oggi sul mercato?
Vorrei poter creare un piccolo mondo parallelo, ovattato ma allo stesso tempo al passo con i tempi, attuale. Prendendo spunto dai capisaldi della storia della moda, il mio obiettivo è quello di stravolgerli, e costruire così nuove realtà in cui immergere le persone—a modo mio e senza limitazioni. Ogni mio vestito è realizzato a partire da una canzone, per questo mi piace definire questo progetto come il mio album di debutto.

Parlando di sostenibilità: perché è importante e in che modo si può ridurre l’impatto ambientale di un brand?
La sostenibilità ha un ruolo essenziale non solo nella moda, ma nelle nostre vite in generale: rispettare l’ambiente nella nostra vita quotidiana è fondamentale. Per il mio brand, cerco di utilizzare sempre tessuti provenienti da deadstock e dagli avanzi di grandi magazzini tessili, donando così a ogni scampolo una nuova vita. Prima di affidarmi a un fornitore, mi informo anche sulla sua etica del lavoro. Io, nel mio piccolo, cerco di contribuire a un minore impatto producendo capi unici e make-to-order.

Quanto contano oggi il Made in Italy, la sartorialità e l’aspetto artigianale di un prodotto?
Sono un forte sostenitore del Made in Italy. Il nostro know-how è invidiabile in tutto il mondo e proprio per questo realizzo io stesso i miei capi con l’aiuto di una sarta: questo processo permette al capo non solo di essere unico, ma anche di ricevere grande cura e attenzione.

Intervista Rebel Label a Simone Battista, designer del brand emergente italiano BATTISTA - modella indossa top e coulotte di seta manipolata e imperlata

Se dovessi scegliere tre designer con cui andare a cena stasera, chi sarebbero?
Avrei voluto conoscere Alexander Mcqueen, ma in questo momento direi Nicola Brognano, Giambattista Valli e Pierpaolo Piccioli—i miei punti di riferimento.

Come hai pensato di sviluppare la comunicazione del tuo brand? Credi che i social media, soprattutto Instagram, siano indispensabili per permettere a un brand emergente di farsi conoscere?
Per la S/S 22 ho realizzato un ‘’lookbook emotivo’’, presentando la collezione come una storia emozionale, piuttosto che come un catalogo espositivo dei singoli pezzi. Mi piacerebbe, con la realizzazione della collezione intera, poter anche creare un fashion film. Instagram è sicuramente una piattaforma indispensabile per noi giovani designer emergenti: è immediata, facile e accattivante, e mi piace curarla come fosse un editoriale patinato e un po’ sognante.

Cosa c’é nel futuro del tuo brand? E dove ti vedi tra 5 anni?
Durante questo periodo di pandemia, ho imparato a pensare giorno per giorno, a fare un passo alla volta. Sono sempre stato abituato a pensare alle eventualità del futuro, il che mi ha portato il più delle volte completamente fuori strada. Ora credo di aver trovato il mio ritmo, dunque il futuro di BATTISTA resta ancora tutto da scoprire!

Intervista Rebel Label a Simone Battista, designer del brand emergente italiano BATTISTA - modella indossa top e coulotte di tessuto a fiori manipolato e imperlato
 Intervista Rebel Label a Simone Battista, designer del brand emergente italiano BATTISTA - modello indossa camicia e boxer rosa con abbellimenti di perline eSwarovski

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Crediti

Testo di Giorgia Imbrenda
Fotografia Alessandro Lo Faro 

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