Viaggio in foto nelle sonorità psichedeliche di Dumbo Gets Mad, direttamente da Los Angeles

Per l'uscita del nuovo album "Things Are Random and Time Is Speeding Up", abbiamo passato una giornata con DGM per scoprire il suo universo musicale sinestetico.

di Staff I-D
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28 aprile 2021, 10:18am

Fotografia di Luca Massaro

Se il nome Dumbo Gets Mad vi risuona in qualche modo, è perché affonda le radici in Italia, per la precisione a Reggio Emilia, dove il progetto è nato nel 2010. Ma se non vi dice niente di più, è perché è negli Stati Uniti che ha veramente sfondato. Pensate che, in quel fatidico marzo 2020, il tour di Dumbo Gets Mad aveva toccato città come Chicago e New York, ed era pronto ad approdare a festival del calibro del SXSW a Austin, Texas e del Treefort Music Fest a Boise, Idaho, prima che venisse sospeso a causa della pandemia.

Al motto di "Non importa come suona, basta che sia psichedelico!" DGM combina synth eterei digitali e analogici a uno psych pop rétro, ipnotico e impregnato di ‘60s, con incursioni rock, funky ed etniche, creando una musica fluida, aperta ad inglobare ogni influenza, spunto e ispirazione che si presenti durante le sessioni di registrazione.

Progetto del polistrumentista emigrato a Los Angeles Luca Bergomi, DGM è esploso nell’era dei blog e delle webzine per eccellenza, gli ormai leggendari anni Dieci, esordendo con i singoli Plumy Tale ed Eclectic Prawn, poi confluiti nel primo album Elephants at the Door (2011). Da quel momento il loro consenso si è consolidato sempre di più, prima con Quantum Leap (2013), poi con Than You Neil (2015), fino all’ultimo album, Things Are Random and Time Is Speeding Up, uscito proprio qualche settimana fa come autoproduzione.

Nove tracce di psichedelia e retrofuturismo allo stato puro, questa volta alzando l’asticella della sperimentazione e dell’eclettismo: un po’ Flaming Lips, un po’ Syd Barrett, con infiltrazioni Motown e un retrogusto lisergico memore dei Pink Floyd e dell’ultimo Lennon. Il tutto marcato da un’attitudine lo-fi estremamente spontanea e genuina, mista a un’estetica dreamy che ci porta direttamente a un falò sotto le stelle sulle spiagge della California.

Romanticismo e malinconia, hipsterismo e indie, psichedelia e rock sono le parole chiave di DGM e di questo suo ultimo album, preceduto dal singolo del 2019 Voodoo on Gold e seguito dal videoclip dell’onirico Makes You Fly all’inizio dell’estate (e sì vocifera anche di una session in live streaming…).

Per entrare in questo universo sognante, abbiamo passato una giornata con Dumbo Gets Mad, ricreando insieme al fotografo Luca Massaro e alla stylist Silvia Bergomi una rappresentazione sinestetica della sua visione musicale.

collage fotografie dumbo gets mad, foto di Luca Massaro
Nella foto a sinistra Dumbo indossa cardigan Prada, jeans Levi’s, e occhiali da sole Moschino; nella foto a destra Dumbo indossa total look Gucci
collage foto dumbo gets mad, foto di Luca Massaro
Foto a destra: total look Gucci
collage fotografia batteria di dumbo gets mad, foto di Luca Massaro
Nella foto a sinistra Dumbo indossa completo Gucci, t-shirt e stivali dall'archivio della stylist, nella foto a destra Dumbo indossa cardigan Prada, occhiali da sole MOSCHINO e jeans LEVI’S
foto atratta dumbo gets mad, foto di Luca Massaro
Foto luca massaro
collage di fotografie dumbo gets mad con strumenti musicali foto di Luca Massaro
Dumbo indossa cardigan Prada, jeans LEVI’S, e stivali Stacy Adams dall'archivio della stylist
collage di fotografie dumbo gets mad, foto di Luca Massaro
Foto a sinistra: total look Gucci

Crediti

Fotografie Luca Massaro
Styling Silvia Bergomi
Hair & MUA Erica Peschiera
Set Design Lorenzo Dispensa
Creative Director Gloria Maria Cappelletti
Editor Benedetta Pini
Fashion Editor Giorgia Imbrenda
Assistente Foto Teo Giovanni Poggi
Assistente Stylist Francisca Ceballos
Assistente Set Design Arianna Zanetti
Postproduzione Maria Chiara Montesi at Gluqbar
Location Gluqbar Studio

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