Fotografia di Roberto Brundo

foto che ti spiegano perché berlino è ancora la capitale della techno

Siamo stati al Berlin Atonal. E questo è quello che ne è venuto fuori.

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set 7 2018, 5:30am

Fotografia di Roberto Brundo

Cinque giorni di elettronica no-stop. Cinque giorni passati ballando in pista, in una location dove musica e arte creano un legame indissolubile. Al festival Berlin Atonal succede di tutto, ed è questo il bello. Diviso in diverse location, tra cui il Kraftwerk, il Tresor e l'OHM, questo festival è un caleidoscopio di raver, nerd di musica e chiunque sia alla ricerca di musica alternativa. L'ennesima dimostrazione che Berlino è ancora la capitale europea della techno.

Abbiamo fermato alcuni di loro, li abbiamo fotografati e poi li abbiamo intervistati. Quello che ne è venuto fuori è esattamente ciò che ci si aspetta da Berlino: un mix multietnico, creativo e confuso di personaggi assurdi.

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Tiago, 26 anni, graphic designer. Mariana, 29 anni, scrittrice.

Da dove vieni?
Tiago: Portogallo.
Mariana: Ucraina.

Cosa fai nella vita?
Tiago: Sono un graphic designer e gestisco BORSHCH, un magazine di musica elettronica.
Mariana: Sono una scrittrice. Principalmente mi occupo di musica e lifestyle.

Perché il Berlin Atonal è speciale per te?
Mariana: La location rende incredibile qualunque performance. È come se la musica arrivasse dalle pareti stesse, non dalle casse. C'è un'atmosfera quasi religiosa qui.
Tiago: Gli artisti che suonano all'Atonal spesso fanno cose diverse, che su altri palchi non farebbero mai.

Una cosa figa che sta succedendo a Berlino ora e che dovremmo conoscere?
Mariana: La serata Mala Junta. In città c'è una nuova ondata di eventi techno ispirati agli anni '90, molto diversi dal sound solito di Berlino. Uniscono moda, giovani e cultura DIY. È una scena eclettica, e sono felice di farne parte.

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Ishi Vu, 25 anni.

Da dove vieni?
Gothenburg, Svezia.

Cosa fai nella vita?
Creo musica.

Perché il Berlin Atonal è speciale per te?
Qui si respira un'atmosfera di divertimento e relax unica.

Qual è l'artista che non vedi l'ora di sentire live?
Lanark Artefax. È uno degli artisti di elettronica più interessanti del momento.

Come descriveresti la scena musicale berlinese?
Berlino ovviamente ha delle specifiche per cui è conosciuta in tutto il mondo, ma quello che davvero la contraddistingue da qualunque altra città è la sua apertura alle differenze. Non importa quello che stai cercando, qui sicuramente lo troverai.

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Marieke, 27 anni, giornalista.

Da dove vieni?
Vivo a Berlino da quattro anni, ma vengo da un piccolo paese tedesco sul confine con l'Olanda.

Qual è l'artista che non vedi l'ora di ascoltare?
Helena Hauff, ha una presenza scenica che mi piace moltissimo.

Una cosa figa che sta succedendo a Berlino ora e che dovremmo conoscere?
L'idea che Berlino sia un paradiso si sta man mano dissolvendo, perché questa città sta diventando sempre più conservativa. Anche vivere qui costa sempre di più, e quando ti guardi in giro c'è sempre un sacco di polizia, ovunque.

Qual è la cosa migliore di essere giovane nel 2018?
Puoi ottenere tutte le informazioni che vuoi su qualunque argomento che vuoi. Basta un click e puoi imparare un sacco di cose, da diverse prospettive molto diverse tra loro.

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Lucy, 20 anni, ballerina.

Da dove vieni?
Berlino.

Cosa fai nella vita?
Sono una ballerina e ho studiato fashion design.

Come descriveresti la scena musicale berlinese?
Il collettivo femminile e non binario No Shade. Fanno serate e workshop.

Qual è la cosa migliore di essere giovane nel 2018?
È sempre bello essere giovani, non solo nel 2018. Oggi la situazione dell'Occidente è sicuramente migliore, perché qui tutti possono esprimersi liberamente, anche le comunità LGBTQ.

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Enyonam, 27 anni, assistente booking.

Da dove vieni?
Mi sono trasferita qui da Brooklyn, ma sono cresciuta tra il New Jersey e il Ghana.

Perché il Berlin Atonal è speciale per te?
Presenta artisti che stanno rivoluzionando la musica elettronica, facendo dissolvere i confini tra i diversi generi e dando vita a nuove prospettive grazie alle loro diversità. Per non parlare poi di quanto questa location sia incredibile.

Cosa ami di Berlino?
Qui il presente e il futuro sono delle donne.

C'è una canzone che ti fa venir voglia di iniziare la rivoluzione?

Tutto l'album ALL-AMERIKKKAN BADA$$.

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Maximilian, 25 anni, grafico e art director.

Da dove vieni?
Austria. Mi sono trasferito qui l'anno scorso.

Perché il Berlin Atonal è speciale per te?
La selezione di artisti è ottima. C'è spazio per musica che altrove non avrebbe la minima possibilità di finire in line-up. L'interazione tra musica e visual, insieme alla location, rende tutto unico.

Come descriveresti la scena musicale berlinese?
Aperta, diversa, non limitata a un genere solo. Qui i confini sono labili.

C'è una canzone che ti fa venir voglia di iniziare la rivoluzione?
Indestructible di Robyn.

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Koske, 29 anni, architetto

Da dove vieni?
Tokyo, Giappone.

Cosa fai nella vita?
A Tokyo ero un architetto, poi mi sono trasferito qui e adesso sono in fissa con il design di location e set.

Come descriveresti la scena musicale berlinese?
La trovo personalmente molto interessante, perché a Tokyo è molto più circoscritta e mainstream. Qui i giovani sono sempre più fissati con l'hip-hop, ma sempre con elementi techno al suo interno... È come se questi due generi si stessero fondendo.

Il Berlin Atonal unisce l'arte alla musica. Quali altre due cose secondo te dovrebbero essere associate più spesso nella nostra vita?
Amo l'avocado con la salsa shoyu, ma qui non è una combinazione molto diffusa.

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Altro giro, altro festival. Questa volta però in Belgio:

Questo articolo è originariamente apparso su i-D Germania.