Immagine via Instagram

ecco cos'è successo alla prima sfilata di virgil abloh per louis vuitton

Non si parla d'altro, meglio arrivare preparati.

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giu 21 2018, 2:42pm

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Pre-sfilata
Il debutto di Virgil Abloh al timone di Louis Vuitton è iniziato un paio di giorni fa su Instagram. Cappotti blu elettrico e borse trasparenti. Una rielaborazione della classica valigia weekend in plastica cangiante. Un paio di sneaker alte che ricordano le Avia 880 con la parola "Vuitton" sulla suola. Un baule rigido senza monogram. Una versione aggiornata degli occhiali da sole Millionaire. Una clutch gialla. Una felpa multicolor con un'enorme logo LV.

Anche Virgil ha condiviso sul suo profilo diverse anticipazioni della nuova collezione, come queste t-shirt grafiche in tubi di plastica accompagnate da una frase che risponde alle critiche di essere un outsider della moda, senza una vera formazione in questo settore: "Come altri ragazzi oggi, anche io ho iniziato questa missione surreale senza una "scuola di moda" ma con una t-shirt vuota, un idea di cosa stamparci sopra e un sogno. Per ricordarmi e ricordarci di ciò, ogni invitato alla sfilata troverà al suo posto una di queste T-shirt che ho creato nei primi giorni da @louisvuitton, subito dopo aver capito come si usa la fotocopiatrice dell'ufficio."

Oggi, neanche 48 ore dopo aver fatto sfilare la sua collezione primavera/estate 19 per Off-White, Abloh ha presentato al mondo intero la sua caleidoscopica visione dell'Uomo Louis Vuitton. Prima dell'evento si è fatto vedere sulla passerella, ha aggiornato il suo profilo Instagram e ci ha permesso di far parte della guest list virtuale degli invitati all'evento (in tutto, 3000 celebrità e insider della moda).

Virgil dalla A alla Z
La nota introduttiva alla sfilata includeva un'elenco di tutti i luoghi di nascita dei modelli e dei loro genitori, offrendo "una visione globale della diversità collegata all'identità viaggiatrice del brand." Virgil, infatti, è il primo afroamericano ad aver ottenuto la nomina di Direttore Creativo di una grande maison europea. Segnale incoraggiante che dimostra la voglia di incisività del settore (o almeno speriamo).

Nella nota c'era inoltre il "Vocabolario secondo Virgil Abloh," in cui lo stilista ha raccontato la sua storia, offerto uno scorcio del suo processo creativo e dato alcune definizioni dei termini tecnici relativi alla produzione della collezione. Si va da "accessomorphosis" (processo di trasformazione di un accessorio in un capo di vestiario) a "fandom" (dedizione reciproca tra pubblico e designer), passando per "irony" (filosofia della generazione capitanata da Virgil) e "margielaism" (vera e propria religione che venera non un dio qualunque, ma Martin Margiela in persona).

La (lunghissima) passerella era un arcobaleno posizionato di fronte al Palais-Royal di Place Colette a Parigi. A ciascun invitato è stato assegnato un colore primario di riferimento.

Gli ospiti
In prima fila abbiamo visto Kanye, Kylie, Travis Scott, Rihanna, A$AP Rocky, Takashi Murakami, Bella Hadid e Naomi Campbell, giusto per fare qualche nome.

La sfilata
Il casting è stato epico e ha incluso alcuni dei modelli preferiti da Virgil, spesso visti sulle sue precedenti passerelle: l'artista Lucien Smith, il musicista Dev Hynes, Kid Cudi, Octavian e Steve Lacy, ad esempio. L'opening è stato affidato a Las, che indossava un look in total white in netto contrasto con il tappeto arcobaleno su cui ha sfilato. Il taglio degli abiti era baggy, libero e mai attillato. Abbiamo visto scarpe eleganti con lacci neon, monogram LV in bianco e un uso dei colori come metafora per raccontare il potere di una tela ancora tutta da dipingere. O cucire, come in questo caso.

Il finale è stato forse il più instagrammato di sempre, perché ha visto Virgil uscire e abbracciare il suo amico di vecchia data e collaboratore Kanye West. Da Pyrex a LV Uomo, che viaggio incredibile.

L'afterparty
Come parte integrante della rinascita a 360 gradi del brand, anche l'afterparty sarà diverso da quanto visto in casa Louis Vuitton finora. "Tutti i miei amici hanno una relazione di amore/odio con le feste della moda," ha scritto Virgil su Instagram, "così io e @_benjib abbiamo creato un nuovo format." Ci sarà quindi una performance live del polistrumentista canadese Badbadnotgood e dell'artista Charlotte Day Wilson, seguita poi da DJ set di Benji B, Judah, No Vacancy, Pedro e Virgil stesso.