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jemima kirke si spoglia per parlare di girls e di come accettare se stessi

Girls è giunto al termine, ma a noi manca già e abbiamo scovato questo video in cui l'attrice rivela un lato molto intimo di se stessa in una nuova toccante intervista.

di Hannah Ongley
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18 gennaio 2017, 12:05pm

Jemima Kirke non è Jessa Johansson — è una madre, non fa la pipì sui marciapiedi; è una rinomata artista, eppure è ancora vittima della paura di essere inadeguata. In altre parole, è una donna, non solo un personaggio di una serie TV. Kirke ha affrontato temi delicati come le insicurezze e la mancanza di fiducia in se stessi spogliandosi per StyleLikeU e parlando degli effetti che Girls e la fama hanno avuto sulla percezione di sé. "Uno dei motivi per cui sono stata presa in Girls è la mia personalità. Volevano portare leggerezza nella serie," spiega. "Non sono mai stata scelta prima per un ruolo grazie a una mia abilità specifica. Mi sono sentita una merda e, contemporaneamente, è stata una bella scarica positiva per la mia autostima."

Kirke racconta che spesso le capita di incontrare persone che credono lei abbia lo stesso carattere menefreghista e spensierato di Jessa, ma la verità è ben diversa. "Ho una prospettiva che mi permette di non curarmi troppo di ciò che la gente pensa di me, ma non sono uno spirito libero, per niente" rivela. "Sono piena di nevrosi, paure, insicurezze e disprezzo nei confronti di me stessa. Sono sicura di me in alcuni campi, ma non lo sono quando si parla delle mie capacità."

In uno dei momenti più toccanti dell'intervista, Kirke spiega come le insicurezze abbiano influito sulla sua esperienza di genitorialità. L'artista ha sempre sostenuto a piena voce cause come il diritto all'aborto e la salute riproduttiva delle donne: tematiche che riesce a comprendere a pieno, essendo una persona che si è trovata nella condizione di dover metter fine a una gravidanza e sostenerne una per la quale non si sentiva ancora pronta. "Se ho un bambino allora non posso più fare arte, non posso più uscire e fare tutte queste cose — sono in gabbia.' Ma credo anche che questa sorta di prigionia mi faccia sentire al sicuro, e contemporaneamente ne sono allergica," dice mentre ricorda le lunghe riflessioni su cui si soffermava durante la prima gravidanza. "Io ho vissuto i miei vent'anni quando lei era ancora molto piccola. Ho sempre avuto la sensazione che ci fosse qualcosa di profondamente ingiusto in questo. Non ero pronta a stare chiusa in casa ogni sera e non avevo neanche la pazienza necessaria per farlo, ero ancora molto concentrata su me stessa."

Le parole di Kirke ci ricordano come anche le donne all'apparenza più forti e affermate in realtà abbiano paure ed insicurezze che le perseguitano. Guardate il video completo dell'intervista qui in alto.

Crediti


Testo Hannah Ongley

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