è davvero instagram la causa delle nostre insicurezze?

Qual è la causa della poca stima che nutriamo nei confronti di noi stessi?

di i-D Staff
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05 novembre 2015, 3:55pm

La settimana scorsa ho postato il mio primo selfie di sempre. Ero in un bagno d'albergo, indossavo il mio ultimo acquisto - un capo in edizione limitata - e ovviamente mi ci sono voluti parecchi tentativi prima di realizzare lo scatto giusto. Ha avuto più successo di qualsiasi altro mio post su Instagram che avevo postato in precedenza, e devo ammettere che mi sono quasi emozionata. Come ci si deve sentire quando si è famosi su Instagram e si ricevono centinaia di migliaia di like per ogni scatto curato nel minimo dettaglio? Come si fa a risultare interessanti e ad attrarre milioni di follower?

Essena O'Neil su Instagram era parecchio famosa. I suoi post accumulavano migliaia di mi piace, soddisfando il suo milione e mezzo di follower con scatti di make up perfetti e bikini. Ma questa settimana la 19enne ha deciso di ammettere che la fama che ha ottenuto grazie ai social media la stava soffocando e che combatteva ogni giorno per risultare perfetta agli occhi di tutti. Dichiarandosi una vera e propria truffatrice, vittima di una sorta di crisi generazionale, ha confessato che la sua ossessione per la perfezione e il suo continuo confrontarsi con le sue rivali di Instagram l'hanno resa profondamente infelice. Ma a chi si deve dare la colpa? Instagram è solo un social network o una piattaforma che sta facendo uscire allo scoperto tutte le nostre insicurezze?

Essena è entrata a far parte di Instagram alla tenera età di 12 anni. Quando ho creato il mio MySpace ero ben più vecchia di lei e, nonostante le mie insicurezze adolescenziali, posso ritenermi fortunata perché a quel tempo erano in voga la cultura emo e le frange orizzontali e non le 17enni rifatte. L'adolescenza è un momento delicato, stai disperatamente cercando di decifrare te stesso e gli altri attraverso i rapporti sociali. Online, però, le cose possono diventare complesse. Studiamo ogni posa accuratamente perché ogni post verrà osservato attentamente e giudicato; i nostri account sono una vetrina sulla nostra vita, quello che i nostri "brand personali" hanno da offrire al mondo. Il Self-Esteem Project di Dove ha calcolato che una ragazza su quattro ha cancellato una foto su Instagram se non ha ricevuto abbastanza like e le ragazze che si sentono insicure riguardo al loro corpo sono tre volte più inclini ad ammettere che i social media le fanno sentire solo peggio. I social media stanno rafforzando la nostra percezione di noi stessi, quasi fossero un'estensione digitale del nostro ego.

Essena aveva circa mezzo milione di follower su Instagram quando ha deciso di rivelare come ha realizzato i suoi selfie. Ha cambiato la descrizione delle sue immagini per svelare cosa si nascondeva dietro le sue pose studiate con cura. In uno dei tanti video che ha pubblicato, Essena ha dichiarato che stava "vivendo in un sistema basato sull'approvazione, sullo status e sulle aspettative derivanti solo dai social media." Se ci riflettiamo non è molto diverso da ciò che accadeva a tutti noi alle scuole superiori, ed è anche qualcosa che la maggior parte di noi supera e si lascia alle spalle. Di solito ad un certo punto della crescita si è in balia degli amici, si è desiderosi di avere la loro approvazione. Tutti noi abbiamo comprato un paio di jeans brutti, ci siamo fatti un piercing e cambiato taglio di capelli a causa dei giudizi dei coetanei, fa parte del gioco e ci è servito a comprendere meglio noi stessi. Ciò che non è normale è preoccuparsi di come appare la nostra vita online per ricevere l'approvazione di centinaia di estranei. O'Neal ha vissuto così per anni prima di riconoscere quanto fosse superficiale quel mondo. 

Spesso si dice che la tecnologia è il futuro, ma se continueremo a ripetercelo alla fine forse lo diventerà davvero. Le vite vengono vissute online, internet fermenta, crea e definisce l'estetica della cultura giovanile, e Instagram è il campo di battaglia dove ci batte gli uni contro gli altri a suon di like. Se alcuni si crogiolano nell'adorazione di centinaia di migliaia di followers, altri a causa dei social media hanno perso la propria autostima e hanno smesso di credere in sé stessi e nelle proprie capacità. Forse, proprio come è successo al liceo, si tratta di una fase passeggera. Fino a quel momento, però, dobbiamo lavorare su noi stessi e non sul layout del nostro social preferito.

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