gli 11 grandi momenti della cultura emo

Preparatevi a un viaggio nei momenti principali del movimento emo. Ci sono stati alti, ci sono stati bassi e c’è stato Jordan Catalano; ecco le undici occasioni in cui il movimento emo ha superato se stesso…

di i-D Staff
|
15 luglio 2015, 11:30am

In principio ci furono i Sunny Day Real Estate
La prova di essere Emo è simile alla pratica medioevale usata per identificare le streghe: se un artista sostiene di non essere Emo - nonostante il notevole ammontare di ragazze con fermagli per capelli e zaini di Sesamo Apriti presenti ai concerti - allora lo si è inequivocabilmente. Il genere Emo nasce sulla scia della scena DC Punk di metà anni '80 e la sua versione pappamolle che conosciamo oggi può probabilmente essere fatta risalire da qualche parte vicino a dove fu realizzato nel 1994 Diary dei Sunny Day Real Estate. Prendendo spunto dalle caratteristiche del DC rendendole in maniera ridicolmente educata, è nata la colonna sonora per i sentimenti e le emozioni di una generazione di giovani uomini cupi - uno di questi è attualmente nei Foo Fighters. 

I Neutral Milk Hotel sono davvero Emo
Inclusi principalmente per far innervosire gli indie che saranno pronti a saltarci addosso pur di proteggere In The Aeroplane Over The Sea del 1998, il loro santo graal musicale, dall'essere sporcato con qualcosa di così grossolano come la parola emo. Seriamente, ascoltate il loro brano Oh Comely e venite a dirmi che non è emo. Vi sfido.

Bleed American dei Jimmy Eat World
Il momento esatto in cui gli emo hanno smesso di essere gruppi di supporto con la frangia e sono diventati un industria multi milionaria cade nel 2001, quando un'intera generazione ha iniziato a pompare pugni nell'aria al ritmo del terzo album di Jimmy Eat World, Bleed American. I singoli the Middle e Salt Swett Sugar l'hanno fatta da padrone sulle maggiori radio universitarie diventando così conosciuti da portare la band a ristamparli semplicemente come Jimmy Eat World in seguito agli attacchi dell'11 settembre, per paura che qualcuno potesse mal interpretare "Bleed, American" ["Sanguina, americano"].

Deja Entendu dei Brand New
Dato che il genere emo non è niente senza un po' di sano auto-coinvolgimento, ecco a voi qualcosa di così spudorato come uno dei miei dischi preferiti di sempre. Deja Entendu che segna la maturità della combo pantaloncini-e-skateboard in qualcosa di più innovativo e emozionate. Un gruppo di adulti che fa riferimento al film Amelie e al naufragio del 1951della FV Pelican a Montauk Point. 

L'album contiene anche quella che è probabilmente l'unica canzone sull'agonia dell'essere in tour che non fa completamente schifo: "I won't see home this spring. Oh, I would kill to be inland but I am paid to make girls panic while I sing" ["Non vedrò casa questa primavera. Oh, ucciderei per essere in patria ma sono pagato per far impazzire le ragazze quando canto"].

Il secondo album dei Panic At The Disco, hari kiri
Quindi avete venduto due milioni di copie guadagnandovi l'adorazione di una generazione che ha i vostri poster appesi in camera, sfondando in un genere che sta dominando il mondo? Cosa pensate di fare? Cosa ne dite di… ingurgitare una serie infinita di vecchi dischi di Kinks e Zombies e far seguire al vostro debutto un album in stile psych-rock anni '60 con possibilità praticamente nulle di fare appiglio sul vostro giovane pubblico? Brillante.

Jared Leto ha dei sentimenti
Per due ragioni: la prima perché jared è stato un fattore determinante nel tratto più sacro degli emo, la selvaggiamente influente My So-Called Life mentre la seconda giace nella sua eterna associazione con il genere emo dovuta alla sua presenza sui palchi con i 30 Seconds To Mars, che l'hanno autorizzato a diventare il loro più grande successo nonostante  la band suoni come un tentativo annacquato di copiare gli U2. Valli a capire.

Quel gran bonazzo dei Dashboard Confessional
Accettate la superficialità, è parte integrante del messaggio contraddittorio dei veri Emo. Siamo nel primo decennio del genere e la splendida rockstar Dashboard Confessional, aka Chris Carraba, si becca una menzione speciale per nessun altro motivo se non l'essere in forma. Ci ricordiamo a mala pena una qualsiasi delle sue canzoni ma diciamocelo, non è una bellezza?

L'emotività scozzese
Certo, il nord della Gran Bretagna potrà non avere molto a che fare con la cultura emo ma il fulcro rock della regione, Biffy Clyro, si trova nella posizione di incanalare lo stile delle band americane con le tematiche e gli accordi tipici della tradizione folk scozzese.
Vedi anche: Sucioperro e Aereogramme - chiunque, basta abbia un nome imperscrutabile. 

The War On Emo
The War On Emo è una serie di eventi messi insieme un po a casaccio solo per ottenere un buon titolo per l'autore di questo articolo - me. Si inizia con la rivolta inerente al possesso delle hit tra My Chemical Romance e Panic! At The Disco non è stata vista di buon occhio al Reading Festival, dove entrambe le band assetate di vendetta si sono prese a bottigliate. Nel frattempo, esce sul Daily Mail lo storico ed esilarante avviso di Sarah Sands ai genitori dei figli amanti di quel sinistro movimento pro-suicidio che stava travolgendo i giovani in tutta la nazione, fomentando le polemiche. Una vera chicca.

A questi eventi seguirono un intenso scambio di emoting su MySpace, un paio di dimostrazioni e una serie di lettere a dir poco furiose scritte da ragazzi volte a sottolineare quanto in realtà questa musica salvasse loro la vita, allontanandoli dalla depressione e dall'autolesionismo. Ci fu anche una copertina su NME e poi ecco… siamo tutto andati avanti con le nostre vite.

I Paramore diventano pop!
Nessuno ha mai preso sul serio il gruppo preadolescenziale cristiano dei Paramore, beh, nessuno a parte le di centinaia di migliaia di fan imbottiti di ormoni che urlanti per ogni accordo fino al momento in cui non partiva la colonna sonora di Twilight. Le cose si sono fatte politiche e metà della band ha deciso di mollare portando Hayley Williams e i suoi ragazzi a fregarsene del tutto, lanciare una hit pop (Still Into You) e diventare assolutamente brillanti. 

Il coming out di Laura Jane Grace
I Florida's Against Me! erano gruppo politico punk perfettamente funzionale ma non particolarmente notevole sulla scia del machismo energico e variegato. O almeno lo sono stati fino al 2012 quando il frontman Thomas Gabel non è diventato Laura Grace, la prima donna transessuale in una rock band di successo. Da questa esperienza l'intera band ne è uscita più forte, rendendo la transizione di Grace punto focale del loro album del 2014 Transgender Dysphoria Blues. 

Crediti


Testo Dan Martin

Tagged:
emo
Μόδα