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Tukan 2010 © Wolfgang Tillmans

i-Con: wolfgang tillmans

i-D Staff

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Per celebrare la seconda retrospettiva di Wolfgang Tillmans alla Tate, abbiamo chiesto ad alcuni suoi amici e collaboratori – da Alex Lutz a Frank Ocean – di fargli una domanda sulla sua carriera da artista.

Tukan 2010 © Wolfgang Tillmans

Alasdair McLellanfotografo "Qual è il tuo singolo su vinile preferito?"
Odio l'ovvietà, ma a volte è positiva, perché le cose migliori ogni tanto sono ovvie. Quindi per me il miglior vinile di sempre è Blue Monday dei New Order, seguito dal remix True Dub di True Faith. Blue Monday è la traslazione audio del campionamento. Si possono distintamente percepire e ascoltare basi e strumenti nel modo in cui sono incastrati tra loro. Il campionamento, e l'esistenza stessa di molteplici layer, è un elemento fondamentale della mia personale interpretazione del mondo. True Dub sa portare questo meccanismo a un livello superiore. E se Blue Monday è la pazzia della simultaneità in sé stesso, True Dub è per chi ama la decostruzione.

Alexandra Bircken, artista "Secondo te, in cosa risiede differenza maggiore tra uomini e donne?"
Io e te siamo sempre stati uniti da una profonda comprensione dell'importanza della sessualità, quindi posso dirti che la differenza più grande sta nell'assenza, o presenza, del pene. Spero onestamente che gli uomini e le donne non vivano la loro sessualità in modo diverso a causa della percezione che hanno dei loro organi sessuali. Di recente ho iniziato a chiamare l'energia distruttiva che c'è in me 'energia del pene', ma voglio credere davvero che questo non sia sproporzionato. Se non ci vediamo come uguali, siamo persi fin dall'inizio.

Collum 2011 © Wolfgang Tillmans

Arcamusicista "Il titolo del tuo libro For When I Am Weak, I Am Strong suggerisce l'idea di gentilezza come arma contro la severità. Ricordi il momento in cui ti sei servito di questa virtù per la prima volta?
Il libro a cui ti riferisci è del 1996, e il titolo tedesco potrebbe essere tradotto come Chi osa amare, vive anche domani. Quello inglese è qualcosa come Quando sono debole, sono ancora più forte. L'ho sentito una sera da Sister Ruth, durante una serata nel Maine. Appena ha detto questa frase ho capito che sarebbe stata fondamentale per me, da quel momento in poi. Accettare e riconoscere le nostre debolezze è l'affermazione di sé più alta a cui un uomo possa mirare. Non sono un grande fan del credo cristiano, ma la contraddizione che si instaura nel concetto del 'porgi l'altra guancia' è estremamente potente. È l'opposto di quanto sostengono i cristiani conservatori di oggi.

Frank Ocean, musicista "Come ti senti quando stai suonando e davanti a te vedi tutti quegli smartphone che ti stanno riprendendo? In quanto fotografo e performer hai un punto di vista privilegiato."
A metà degli anni Novanta ho capito che scattare una foto non è un atto passivo, bensì potenzialmente aggressivo. Tutto sta nell'essere visti mentre si fotografa; l'immagine non conta più di tanto. È un simbolo per prendere il controllo di una situazione sociale. Tirare fuori il proprio smartphone durante una performance significa non volersi sottomettere a quello che ti sta dando chi è sul palco, è un'appropriazione. Vuol dire "questa cosa è mia." Anche io tiro fuori la mia macchina fotografica in alcuni momenti, ma solo perché sento una sorta di senso del dovere. Ho il dovere di registrare quello che sta succedendo. Non voglio rovinare la purezza del momento, ma mi sento obbligato. Devo poter salvare quel preciso istante per i posteri. 

Iguazu, 2010 © Wolfgang Tillmans

Terry Jones, fondatore di i-D "Come possiamo aiutare la nostra generazione a rispondere senza paura agli avvenimenti politici più recenti?"
Credo che la maggior parte di noi voglia sentirsi uniti, non più divisi. Tutti ci sentiamo soli, e un senso di interconnessione aiuta a superare questo sentimento. Per alcuni motivi che non mi sono tutt'ora ben chiari ci sono molte persone là fuori che prosperano nella divisione. Rispondendo alla tua domanda, vorrei dire che il 52% degli americani hanno votato contro Trump, e il 48% contro la Brexit. Una manciata di punti percentuali sono tutto quello che ci manca. E quei voti devono necessariamente arrivare dal Kentucky e dal Missouri, non da New York, quindi l'unico modo per andare avanti è coinvolgere chi vive in questi stati. I repubblicani moderati sono l'unica soluzione; dobbiamo persuaderli che gli Stati Uniti stanno andando nella direzione sbagliata con l'amministrazione Trump.

Tricia Jones, mentore di i-D "Qual è la libertà che abbiamo bisogno di difendere più strenuamente?"
Sentirsi liberi nel proprio corpo! Non vorrei mai vivere in un paese dove non sono pienamente libero di esprimere la mia sessualità. La sessualità è la prima cosa che le dittature vogliono controllare.

Lucy Kamara, proprietaria della libreria indipendente di Londra Claire De Rouen Books "Quando lavori, quanto conta per te la bellezza?"
'Bellezza' è una parola quasi tossica. Non voglio allontanarmene del tutto, perché la bellezza è importante, è quello che siamo spinti a considerare accettabile nella nostra società. Ma perché è accettabile far vedere in TV due uomini che si uccidono, ma non due uomini che si baciano?

Juan Pablo & Karl, Chingaza 2012 © Wolfgang Tillmans

Linder Sterling, artista "Che relazione c'è tra la tua macchina fotografica e le tue corde vocali?"
Poter esprimere la mia opinione spesso ha un effetto molto più potente di quello che comunico tramite le mie immagini. Le corde vocali, così come la macchina fotografica, da sole non fanno molto, solo quando sono usate con linguaggi e civiltà si può parlare di cultura.

Ashley Heath, editor di Pop "Di cosa parla la canzone Bournemouth Runner dei The Fall? Hai davvero fatto una maratona alcolica quando vivevi lì?"
Quando Lutz veniva a trovarmi prendevamo continuamente alcolici dagli scaffali del The Triangle Club a Bournemouth. Non facevamo vere e proprie maratone alcoliche, ma ordinavamo un drink dopo l'altro. Ci sembrava ridicolo, era assurdo.

Max Pearmain, stylist and ex editor di Arena Homme+ "Se avessi la possibilità di spegenere internet per sempre, lo faresti?"
Oh, all'istante! Almeno saremmo obbligati a toccarci con più tenerezza, con più attenzione. 

astro crusto, a 2012 © Wolfgang Tillmans

Lutz Huelle, stilista "Dopo la tua partecipazione alla campagna anti-Brexit, ti vedi più impegnato a livello politico nel futuro? Entrare a far parte di quel mondo ti sembra la logica conclusione al tuo percorso?"
Anche se penso che molte più persone dovrebbero partecipare più attivamente negli ambienti politici, non penso che vorrò mai usare la mia voce esclusivamente per esprimere le idee di un singolo partito. I partiti sono i luoghi dove si fa davvero politica. Postare qualcosa online o avere un'opinione non ha un impatto sugli altri. Invece, partecipare alle sedute e agli incontri delle sezioni locali di un partito permette di cambiare davvero qualcosa. Quest'anno voglio spendere tutte le mie energie contro la deriva dell'estrema destra xenofoba e anti-UE che sta cercando di stravolgere le nostre società, portandoci verso una nuova era di autoritarismi. Ogni giovane lettore di i-D dovrebbe sapere che io e molte altre persone, anche più vecchie di me, crediamo che quanto sta accadendo al mondo occidentale sia la cosa più inquietante che abbiamo mai visto.

Scott King, graphic designer "Hai davvero intenzione di ferirmi?"
Love will tear us apart.

Shit buildings going up left, right and centre 2014 © Wolfgang Tillmans

Maureen Paley, gallerista "Se potessi viaggiare indietro nel tempo, quale evento vorresti aver vissuto e quali posti vorresti aver visto?
Neil Young che canta Like a Hurricane per la prima volta. È la mia canzone preferita di sempre.

Hans Ulrich Obrist, direttore della Serpentine "Raccontami dei tuoi prossimi progetti…"
Le mie esplorazioni in campo musicale degli ultimi due anni sono state una vera sorpresa. Ho riscoperto una passione, e voglio proseguire in questa direzione. Ho un'altra idea che mi ronza in testa da un po', ma che non ho mai realizzato: pubblicare un libro di conversazioni con dei medici. Amo parlare con loro. Ogni tanto ne incontro alcuni a qualche inaugurazione di una galleria o alle cene. Uno dei miei collezionisti giapponesi è un chirurgo e mi ha fatto assistere a un'operazione a cuore aperto. Una delle poche foto che ho scattato lì si trova alla Tate. Quando parlo con i medici non lo faccio perché sono ipocondriaco, ma semplicemente perché mi interessano moltissimo le scienze mediche, come funziona questo mondo. 

paper drop Prinzessinnenstrasse 2014 © Wolfgang Tillmans

Neil Tennant, musicista "Che influenza ha avuto la musica sui tuoi lavori di fotografia? Essere un DJ e un performer ha cambiato il tuo approccio alle arti visive?"
Ho già parlato del mio amore per il campionamento, come si costruisce layer per layer per poi rompere l'armonia creata. La simultaneità di diversi suoni che si intersecano nello stesso spazio temporale mi ricorda ovviamente i meccanismi che governano la nostra vita, perché anche qui molte cose accadono contemporaneamente. Anche a livello visivo vedo le cose in modo simile, ed è la ragione per cui uso diversi soggetti, generi e formati uno accanto all'altro, non separatamente. Ogni tanto penso visivamente alla musica che voglio creare, a livello di suoni e ritmo. Quando preparo gli allestimenti per una mostra ascolto musica a tutto volume, potrei dire che la musica ha modulato tutta la mia carriera, e forse questo è il motivo per cui fare musica mi sembra così naturale.

Matthew Colin, ex editor per i-D "Quanto è diventato importante l'attivismo per il tuo lavoro e per la tua vita?"
Quando eri un editor per i-D la maggior parte delle storie che creavamo avevano una prospettiva legata all'attivismo. Ero perfettamente in sintonia con questo meccanismo, perché ho sempre creduto che l'attivismo sia figo, e i-D è una delle pubblicazioni più fighe in circolazione, insomma, un mix perfetto. Ballare, fare clubbing, musica e creare moda sono sempre stati temi centrali per i-D, ma sempre da un punto di vista molto libero, perché per questo magazine la moda non è un fatto di soldi.

Ma voglio impegnarmi di più nell'attivismo perché i nemici dell'UE sono anche i nemici dei valori a cui tengo di più. Marine LePen, Donald Trump e Vladimir Putin vogliono che l'Unione Europea scompaia. Il nemico non è l'UE, e continuerò a ripeterlo, e tradurrò i miei poster in tutte le lingue d'Europa e lascerò che vengano usati senza restrizioni di copyright. Non lo faccio perché sono un artista. Lo faccio perché sono un cittadino dell'Unione Europea. 

Crediti


Immagini su gentile concessione di Tate