heji shin spiega perché ha fotografato vere coppie durante il sesso per la campagna eckhaus latta

I soggetti della fotografa Heji Shin spaziano da Miley Cyrus ad animali allo zoo, passando per adolescenti che fanno sesso. Abbiamo parlato con lei di modelli trovati su Craigslist, libri di educazione sessuale e del perché non è un problema se...

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apr 10 2017, 11:13am

eckhaus latta spring/summer 17 by heji shin

Mike Eckhaus e Zoe Latta sono fieri sostenitori dell'autenticità che hanno scelto di creare collezioni d'avanguardia con l'aiuto dei loro amici e delle loro famiglie: una comunità in costante espansione che può e vuole includere chiunque, dai giovani creativi di Bushwick ai navigati esperti d'arte di Chinatown. La collezione primavera/estate 17 del brand verte attorno a temi precisi: ritualità, movimento e connessione, e lo stesso vale per la relativa campagna pubblicitaria, che ritrae persone normali mentre fanno sesso per davvero. Si tratta di coppie eterogenee, sia etero che gay, che hanno scelto di aprire le porte della loro camera da letto alla fotografa per metà coreana e per metà tedesca Heji Shin mentre indossano maglioni oversize, ampie camice button-down, leggins stampati e jeans. Gli abiti della collezione sono presentati in modo più disordinato e stropicciato che in passerella, e l'idea su cui giocano gli scatti è che il sesso vende, sempre. Ma anche trasmettere un messaggio di positività per i giovani acquirenti del brand ha da sempre un ruolo di fondamentale importanza per Mike e Zoe.

Nel 2011, Heji ha curato la parte fotografica di un libro tedesco di educazione sessuale per adolescenti. Questa è stata l'unica esperienza della fotografa direttamente collegata ai temi della campagna di Eckhaus Latta, in quanto i soggetti dei suoi lavori vanno da animali allo zoo, a modelle, passando per celebrità come Miley Cyrus. Cogliendo al volo l'occasione, Heji ha deciso di uscire dalla sua comfort zone, scattando immagini forti, inusuali e NSFW, ma comunque bellissime. La fotografa ama le sfide e sembra condividere con il brand l'idea che le persone sono importanti tanto quanto i prodotti. Per questo, i-D ha voluto intervistarla per parlare di adolescenza, casting su Craigslist e del perché non le importa se chi guarda le sue foto crede siano di cattivo gusto.

Com'è nata l'idea di fotografare coppie reali mentre fanno sesso?
Qualche anno fa ho lavorato a un libro di educazione sessuale tedesco, e l'idea mi è venuta ripensando a quel progetto. Stavamo parlando della correlazione tra sessualità e mondo della pubblicità; volevamo relazionarci a questo tema con freschezza, senza cadere nei soliti stereotipi. Solitamente, le campagne pubblicitarie dell'industria della moda giocano sul tema della sessualità, ma noi volevamo mostrare il sesso nel modo più naturale e diretto possibile. L'idea era interessante perché lasciava spazio a interpretazioni diverse. Potevamo scegliere di essere critici, ironici o di lasciar trasparire solo un senso voyeuristico. All'inizio, non sapevamo neanche se l'idea fosse davvero realizzabile, quindi è iniziato tutto un po' come un esperimento.

È stato difficile trovare modelli disposti a lasciarsi fotografare nei momenti d'intimità?
Il casting è stato fatto da Sam Puglia, un amico di Mike e Zoe. Una delle coppie l'abbiamo trovata su Craigslist. Comunque, non è stato così difficile trovare modelli e modelle dopo che abbiamo iniziato la ricerca.

Qual è stato il tuo approccio per la parte styling della campagna?
Volevamo che tutto sembrasse il più naturale possibile, quindi non volevo rovinare l'atmosfera facendoli cambiare più volte durante una sola sessione di shooting. I modelli scelti non sono professionisti del settore, era tutto nuovo anche per loro. Alla fine, quello che davvero mi importava era che le coppie si sentissero a loro agio, non volevo interromperle se non quando strettamente necessario. In molti casi, sono stati i modelli stessi a scegliere cosa indossare.

Come paragoneresti i tuoi lavori di moda più "tradizionali" a progetti più coraggiosi come la campagna Eckhaus Latta?
Questi progetti mi interessano a livello esperienziale, sono esperimenti per me. Il risultato è importante, ma è il processo creativo la parte davvero emozionante. I lavori di moda, invece, ti permettono di usare strumentazioni d'ultima generazione, l'aspetto professionale aiuta molto durante le fasi di shooting. Inoltre, la moda si concentra sul lavoro di squadra, ed è una cosa che apprezzo molto. Lavorare a questa campagna per Eckhaus Latta è stato fantastico proprio perché, per la prima volta, si è trattato dell'unione di due mondi così diversi.

Cosa ti ha spinto scattare le immagini per un libro di educazione sessuale per adolescenti?
Sin dall'inizio, questo progetto è stato una sfida per me. Non è che mi aspettassi qualcosa di preciso, ho solo pensato che sarebbe stato un lavoro interessante. Ho accettato perché mi piaceva l'idea di avere la possibilità di mostrare il sesso consensuale in più modi. Ripensandoci ora, invece, la parte più bella è sicuramente stata l'esperienza stessa di scattare quel tipo di foto.

Perché parlare di 'approccio sex positive' è ancora così importante per i giovani?
Non saprei, ma credo sia fantastico quando le persone non collegano il sesso a sentimenti, esperienze e momenti negativi. Come hanno detto Mike e Zoe, l'adolescenza è un periodo d'orientamento, specialmente in materia di sesso; per i giovani, l'erotismo può essere fonte di confusione e specialmente su internet si trovano ancora approcci molto puritani al tema.

Com'è stato accolto il tuo libro di educazione sessuale dagli adolescenti?
Sono passati un po' di anni, ma ricordo che i genitori mi raccontavano che il libro continuava a sparire, anche se i loro figli non sembravano poi così interessati all'inizio.

Quale impatto speri che abbiano questi progetti 'sex positive' sui giovani?
Non lavoro per obiettivi quando si tratta di progetti come questo, mi basta che il pubblico capisca immediatamente che vogliono sostenere un'idea positiva della sessualità. Su internet ho visto molte critiche negative alla campagna di Eckhaus Latta, ma se alcune persone la trovano moralmente sbagliata o di cattivo gusto, va bene. Non ho né aspettative né speranze sul "come" dovrebbero giudicarla.

Come ricordi la tua adolescenza e quale impatto ha avuto questo periodo della tua vita sui tuoi lavori?
Gli anni della mia adolescenza sono stati caratterizzati da libertà e voglia di ribellione. Uscivo con ragazzi più grandi e volevo solo finire la scuola il prima possibile, e quando è successo davvero non ho fatto nulla per anni. Poi ho cambiato idea, e sono tornata a scuola per studiare. Credo che questi anni mi abbiano influenzato perché provo a essere sempre il più aperta e tollerante possibile.

Crediti


Testo Hannah Ongley
Fotografia Heji Shin