Fotografia di @mitchell_sams

balenciaga ha dato il meglio di sé in passerella, di nuovo

109 look che hanno dimostrato (per l'ennesima volta) il genio creativo di Demna Gvasalia.

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04 marzo 2019, 12:45pm

Fotografia di @mitchell_sams

Demna Gvasalia trae un piacere perverso dal giocare con l'industria della moda. L'ha costretta a trascinarsi fuori Parigi fino a Saint-Deins. Il tutto attraverso campi di migranti e discount. Il punto d'arrivo era una gargantuesca location illuminata da caotici neon—sicuramente non adatti per chiunque soffra di epilessia. A differenza della sfilata s/s 19, però, le modelle hanno camminato vicinissime al pubblico. Non particolarmente Instagram-friendly come scelta, ma Balenciaga voleva trasmettere un messaggio preciso: a contare in passerella sono gli abiti, non tutto il resto.

Balenciaga a/w 19

Aiuta il fatto che gli abiti Balenciaga siano davvero ottimi. Per questa stagione, Demna ha scelto come ambientazione uno spazio rettangolare tanto vasto quanto spoglio. L'unico, ma impossibile da non vedere, dettaglio era un soffitto caleidoscopico, che è passato da fulmini temporaleschi a tramonti tropicali (tutti piuttosto complicati da fotografare, ancora una volta). Era come se Demna ci dicesse: chissenefrega delle condizioni esterne, perché Balenciaga ha sempre quello che serve. E se qualcuno ultimamente avesse avuto qualche dubbio, i 109 look presentati in passerella hanno ribadito con forza che il designer georgiano è al timone di una delle storie di successo più brillanti della moda contemporanea.

Insomma, una grande collezione con grandi idee alle spalle. Il completo nero che ha aperto la sfilata, dal fitting perfetto e con enormi spalline imbottite, rimarrà a lungo nelle menti di tutti noi per la sua semplicità e perfezione. Ai fan dell'eccentricità made in Balenciaga sono piaciute invece le sporte per la spesa in pelle e le borsette porta-bottiglietta d'acqua. Ecco, quelle sì che sono Instagram-friendly, e hanno attirato l'attenzione di chiunque su internet. Uno dei tanti talenti di Demna.

Balenciaga a/w 19

Ma per ogni dettaglio memificabile che Demna porta in passerella c'è anche un Capo Molto Serio, ma mai eccessivamente pomposo o ricercato. Abiti in partenza semplici e quasi banali—abiti a tunica, maglieria, trench e piumini principalmente—sono stati trasformati grazie a silhouette estreme e scultoree. I cappotti avevano pieghe e falde sulle spalle, un po' come se l'appendiabiti fosse ancora lì sotto, dolcevita tubolari creavano forme circolari, mentre una giacca turchese creava un'architettonica gobba sul modello. Il tutto abbinato a jeans slavati.

Questa collezione era una rielaborazione di tutte quelle severe silhouette che hanno reso Cristóbal Balenciaga uno dei couturier più famosi della storia, ma senza alcuna nostalgia o sensazione di "capo-appena-tirato-fuori-dall-archivio." Al termine della sfilata, una persona si è girata verso di me e mi ha chiesto: "Ma perché non tutti riescono a farlo così bene?" Perché Demna è sui generis, ecco perché. Ha deciso che non presenterà più le pre-collezioni, e si è giocato il tutto per tutto in questa sfilata. I look sembravano non finire mai, eppure ognuno contava, eccome.

Balenciaga a/w 19
Balenciaga a/w 19
Balenciaga a/w 19
Balenciaga a/w 19
Balenciaga a/w 19
Balenciaga a/w 19
Balenciaga a/w 19
Balenciaga a/w 19

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK