Image Tammy Volpe

surreali ritratti contro gli stereotipi sulle donne asiatiche

"Non siamo servili, silenziose, umili e timide. Per niente."

di Zio Baritaux
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19 ottobre 2017, 11:38am

Image Tammy Volpe

Il lavoro della fotografa 23enne Elizabeth Gabrielle Lee è caratterizzato da atmosfere sognanti ed eteree. Le luci sono morbide, così come la messa a fuoco, e i suoi soggetti sono solitamente femminili. Ma quello che distingue questa artista dagli altri fotografi della sua generazione è l'intersezione tra prospettiva e narrativa che si percepisce osservando un suo scatto. Lee, di origini cinesi e cresciuta a Singapore, fotografa le donne asiatiche per mettere in discussione il modo in cui vengono rappresentate dai media. "Ho visto un'opportunità," racconta, "e un desiderio bruciante di affrontare gli stereotipi attraverso il linguaggio della fotografia." Il suo ultimo progetto, XING, prende la forma di un libro fotografico che ha personalmente curato e poi autopubblicato; anche qui, i temi affrontati sono quelli della stereotipizzazione di un determinato gruppo sociale. XING presenta i lavori di dieci fotografi internazionali—dall'artista basato a Pechino Lin Zhi Peng al giapponese Mayumi Hosokura—le cui opere mirano a screditare gli stereotipi comunemente associati alle donne asiatiche e ai loro corpi. "Credo sia importante dare una visione alternativa della figura femminile in Asia," riflette Lee. "Non tutte le donne asiatiche sono servili, silenziose, umili e timide."

Fotografia di Mayumi Hosokura


Ti senti feticizzata in quanto donna asiatica che vive a Londra? Più di quanto non succedesse quando vivevi a Singapore?
Crescere a Singapore ha attenuato la mia percezione del mondo, mi ha protetto. Solo quando mi sono trasferita a Londra ho preso piena coscienza delle problematiche legate alla razza, tutt'ora ben presenti su scala globale. Essere feticizzata è strano. Credo ci sia una linea sottile tra essere apprezzate per la propria bellezza ed essere desiderate per il colore della propria pelle, per la forma del proprio viso o per le caratteristiche del proprio corpo.

Fotografia di Tammy Volpe


How does XING address that fetishization? Which notions are you most challenging?
A lot of the images in XING capitalize on mimicry, and [this] utilization of miming allows the images to satirize and subvert existing notions of Asian women. Asian identities are manifold and can be problematic to navigate. More so, Asian women tred rockier territories because of their intersectional identities — that being doubly disadvantaged being a woman and a person of color on top of gender inequality. More often than not, the bodies of Asian women are highly romanticized [with] exotic-erotic characteristics. Tracing it back to the theory of orientalism, Asian women are looked upon as objects that can be molded or claimed in the hands of her beholder. By confronting existing stereotypes head on, the book regurgitates existing notions and makes them its own.

Fotografia di Takuya Nagata


Se l'obiettivo è sovvertire gli stereotipi, perché hai scelto di includere immagini di nudo e sesso?
L'associazione delle donne asiatiche al sesso è immediata, quasi inseparabile: l'oggettificazione e la feticizzazione della figura femminile in Asia è innegabile. Nel libro, alcuni dei fotografi hanno affrontato il tema di impotenza permettendo ai soggetti di rivendicare la loro identità di donne e persone di etnia asiatica. Volevo che XING parlasse dell'elefante nella stanza, che demistificasse i preconcetti di ciò che il resto del mondo pensa delle donne asiatiche, e lasciare che una buona porzione del progetto si ancorasse alla sessualità è stato il modo appropriato per dare il via a questo tipo di conversazioni.

Fotografia di Lin Zhipeng

Hai una foto preferita nel libro?
Lo scatto di Takuya Nagata tratto dalla sua serie Umegoyomi mi ha scosso profondamente. Indossando kimono tradizionali, due ragazze vengono fotografate lasciando chiaramente vedere che al di sotto non portano altri vestiti. Mi piace molto come immagine, perché rende omaggio alla nostra enorme cultura e tradizione, ma non lo fa in modo arcaico. Sottolinea poi i legami tra donne, e trovo che questa combinazione tra sorellanza, tradizione e voglia di rischiare sia davvero interessante.

Fotografia Takuya Nagata


Cosa vuoi che le persone sappiano delle donne asiatiche nel 2017?
Credo sia importante riconoscere che le giovani asiatiche di oggi sono indipendenti, moderne e non rispettano determinanti canoni estetici. Spero che XING diventi una sorta di ispirazione per le nuove generazioni di donne in Asia, un reminder dell'importanza della tradizione, del senso d'appartenenza e della sessualità.

Fotografia di Vivian Fu

Cosa arriverà dopo XING ?
Questo è stato il primo capitolo, vediamo come si svilupperanno le cose in futuro. La forma di XING potrebbe cambiare nel prossimo capitolo, ma non la funzione: quella rimarrà sempre, non cambierà.

Fotografia di Elizabeth Gabrielle Lee
Fotografia di Elizabeth Gabrielle Lee
Fotografia di Elizabeth Gabrielle Lee
Fotografia di Vivan Fu
Fotografia di Vivan Fu
Fotografia di Ronan McKenzie
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