Dimitrios Kambouris vía Getty Images.

i cellulari a conchiglia sono tornati, e non solo per i nostalgici degli anni ‘00

Perché forse non sono telefoni così inutili come siamo soliti pensare.

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19 settembre 2017, 8:32am

Dimitrios Kambouris vía Getty Images.

Nell'ultimo mese sono successe due delle cose più attese dell'intero 2017: nei paesi anglofoni è uscito il libro di Hillary Clinton che ripercorre la sua corsa alla Casa Bianca, e la Apple ha presentato l'iPhone 8. Probabilmente, avete già capito quale dei due eventi abbia quasi rotto l'internet. Aiutino: non è stato il resoconto degli eventi che hanno portato all'elezione presidenziale dalle conseguenze più ingenti nella storia degli Stati Uniti contemporanea. Poche ore dopo la presentazione del nuovo mostro di tecnologia targato Apple, i pezzi d'opinione sul tema hanno cominciato a spuntare come funghi su praticamente ogni singolo sito presente online. Tutti avevano qualcosa da dire sul prezzo esorbitante, sull'assenza del pulsante home o sull'inquietante software di riconoscimento facciale. Se solo avessimo avuto un apparecchio da chiudere con stizza in un drammatico gesto d'esasperazione, tutto sarebbe stato più semplice.

E pensate un po', non serve vagare per i meandri di eBay per trovarne uno: i cellulari a conchiglia sono ovunque. Anna Wintour, da molti anni fan di questa tipologia di telefono, se ne porta dietro uno da 15 dollari tra Settimane della Moda, Torneo di Wimbledon e balli di gala al MET. Anche la pioniera di trend e nuove mode Rihanna è stata paparazzata mentre telefonava allegramente da un apparecchio richiudibile T-Mobile. Il mese scorso, Amandla Stenberg ha annunciato di aver mandato in pensione il suo smartphone, sostituendolo con un dumbphone.*

"Mi sono liberata del mio iPhone, ed è stata una mossa essenziale per salvaguardare la mia salute mentale," ha spiegato Amandla. "Adesso ho un telefono a conchiglia che uso solo per telefonare alle persone e sentire la loro vera voce… vedo un sacco di gente della mia età davvero infelice o che sta sperimentando episodi di disconnessione dalla realtà perché basa la propria vita su ciò che accade online, sulle relazioni che ha con persone che magari nella vita reale neanche saluterebbe. Tutto ciò crea aspettative del tutto irreali rispetto a ciò che pensiamo la nostra vita dovrebbe essere."

Ma se c'è una certa ironia nello scorrere la galleria di Simple Life stars su Instagram e imbattersi in Motorola che potremmo ormai definire d'epoca, non si tratta solo di nostalgia per i bei vecchi tempi: Amandla aveva solo sei anni quando il Motorola Razr regnava incontrastato nell'Olimpo dei dispositivi mobili. L'affaticamento che deriva dall'uso continuativo dello smartphone è una realtà, non un'ipotesi, e ci sta spingendo a ripensare le nostre abitudini legate al tempo passato sui social media. L'anno scorso, Lena Dunham e Jaden Smith hanno guidato un vero esodo in direzione delle esperienze IRL, portando molti di noi a riflettere sul labile confine tra l'essere perennemente connessi e l'essere dipendenti da tale connessione. Oggi, Jaden è di nuovo su Twitter, e ha informato il mondo di aver sfiorato la morte a causa di alcuni pancake, ma non c'è troppo di cui preoccuparsi: si sta anche godendo la vita. "Sorseggiando tè caldo mentre ascolto Starry Room," ha twittato l'11 settembre.

Ormai, il fatto che la dipendenza da smartphone possa avere un impatto negativo sulla nostra salute mentale non è più una mera ipotesi. In un recente rapporto dal titolo #StatusOfMind, l'istituzione britannica che si occupa di salute Royal Society for Public Health ha dichiarato che sarebbe Instagram l'applicazione più deleteria per la salute psichica, stupendo all'incirca nessuno che abbia mai visto sul suo iPhone una bella colazione tutta simmetrica con sfondo di piumone bianco immacolato. La metà dei 1.5000 intervistati—che avevano tra i 15 e i 24 anni—ha dichiarato che Instagram e Facebook esacerberebbero i loro livelli di ansia. Il 70 percento ha poi affermato che IG peggiorerebbe la relazione che hanno con il loro corpo. Fortuna che solo il 91 percento delle persone che rientrano in questa fascia d'età utilizzi lo smartphone principalmente per navigare tra queste due app.

"Vedere gli amici in quella che sembrerebbe un'eterna vacanza, magari mentre si divertono in discoteca o durante un viaggio in un paese straniero, può far sentire i giovani come se si stessero perdendo qualcosa, come se sono si divertissero abbastanza," concludono i ricercatori nello studio. "Queste sensazioni possono stimolare un atteggiamento di 'paragona e disperati' tra adolescenti e giovani adulti. Gli individui interessati dal fenomeno vedono immagini pesantemente modificate ed editate come una realtà che non ha subito alterazioni, paragonandole poi all'ordinarietà delle loro vite. Selena Gomez, la persona con più seguaci in assoluto su Instagram, è stata molto chiara sugli effetti che i social media hanno avuto sulla sua salute mentale

I cellulari a conchiglia, comunque, non fermerebbero proprio nessuno dal controllare continuamente Facebook. Fermerebbero semplicemente il susseguirsi di notifiche nella tasca dei jeans. O, nella maggior parte dei casi, sotto il cuscino: secondo la Millennial Generation Research Review, l'80 percento di noi dorme con il telefono accanto. per la scrittrice basata a New York Georgia Clark, che lavora quotidianamente al PC ed è ancora su Twitter, avere un telefono a conchiglia è un modo di consolidare i confini tra vita reale e digitale, senza comunque sentirsi completamente tagliati fuori dalla società contemporanea. Voglio dire, in qualche modo dovremmo pure telefonare ai nostri senatori, o sbaglio?

"Ci sono anche alcuni svantaggi," dice Georgia. " Non faccio parte delle chat di gruppo, non posso scattare foto con il mio telefono, e se qualcuno mi manda un MMS (sì, esistono ancora) sullo schermo appare una piccola rotellina che rimane lì per giorni interi e che praticamente mi dice 'ho bisogno d'aiuto, il futuro si è messo in contatto con me e non ho idea di cosa fare.' Se ho un appuntamento e la persona che devo incontrare è in ritardo, sono costretta ad aspettarla in compagnia di miei pensieri, e basta. Ma alla fine è proprio questo che mi piace."

In più, continua Georgia, "tutti vogliono dargli un'occhiata quando lo vedono." E se lo scopo ultimo di una canottiera o di un pantalone color kaki North Face è quello di mimetizzarsi nell'ambiente circostante, quello di un telefono a conchiglia è l'esatto opposto: attirare l'attenzione e fungere da conversation starter.

Certo, la nostalgia per gli anni '00 ha un ruolo in questo ritorno in auge dei cellulari a conchiglia. L'anno scorso, mentre la Apple rendeva pubblica la devastante notizia che il nuovo iPhone non avrebbe avuto il jack per le cuffie, internet è improvvisamente impazzito di fronte all'ipotesi che la Motorola potesse rimettere in commercio il suo iconico Razr V3. Improvvisamente, tutti volevano ricominciare a mandarsi SMS come se fossimo di nuovo nel 2004. "fottetevi tutti sto per lanciare il mio iPhone dalla finestra e diventare la ragazza che sognavo di essere nel 2004 e vi assicuro che metterò toxic di britney spears come suoneria," ha scritto la YouTuber Calibrary Cuff Paula Deen. Altri fan del cellulare a conchiglia agognavano semplicemente il sordido piacere che potrebbero trarre dal tornare a scrivere con una tastiera T9. 277733668 6337777777724337777 666677733 63326644466433388555555 9443366 4448 8255337777 55566666433777 8666 9777444833 844336? O altrimenti, "I messaggi non hanno più significato quando ci vogliono secoli per scriverli?"

3.5 milioni di persone hanno guardato il video, ormai diventato virale, responsabile dei pettegolezzi sul ritorno del Razr. Purtroppo, si è poi scoperto che la notizia era poco più di una pubblicità che ci ha ricordato di quanto l'azienda Motorola abbia rivoluzionato il mondo della telefonia mobile. È stata poi la Samsung a mantenere in vita i sogni di cellulari a conchiglia dei nostalgici di tutto il mondo, annunciando l'uscita del Galaxy Folder 2. Alcuni politici, compresi Chuck Schumer e Bill de Blasio, usano telefoni a conchiglia da molti anni per dare ancor più credibilità alla loro immagine squisitamente populista. Ma nell'era dei remake, dell'analogico, dei DIY, credono forse che agli under 40 questo interessi davvero? Nel 2017, il vero status non è più l'iPhone. Sono gli amici che ricordano di chiamarti il giorno del tuo compleanno, o che comunque si sforzano di parlare con voi anche attraverso altri mezzi di comunicazione oltre i like e i cuoricini.

"Nell'incredibile caos del mondo di oggi, preservare la propria salute mentale per poter stimolare il cambiamento è fondamentale," ha detto Amandla, commentando le ragioni che l'hanno spinta a tornare nel 2004. Non sarà un addio definitivo, magari solo un 88999555, o un Torno Subito.

* gioco di parole che si basa sulla contrapposizione in lingua inglese tra gli aggettivi smart, intelligente, e dumb, stupido. Uno smartphone è quindi un telefono intelligente, mentre il termine dumbphone si riferisce alle precedenti generazioni di cellulari privi di tecnologie avanzate, come ad esempio quelli a conchiglia.