burberry s/s 18 celebra l'essenza british e rispolvera la sua storica stampa quadrettata

La check-mania è tornata, quindici anni dopo.

|
set 18 2017, 1:00pm

Nel 2002, l'ex star del reality show inglese East Enders Daniella Westbrook è stata paparazzata spingendo un passeggino per le strade di Londra mentre indossava stampa Burberry da testa a piedi. Passeggino compreso. È l'immagine ormai simbolo di un'epoca in cui si trovavano ovunque versioni contraffatte di merce Burberry, che intanto stava ormai diventando uno dei brand di riferimento per gli hooligan inglesi. Non sorprende quindi sapere che nel decennio successivo il brand abbia evitato di proporre tale stampa nelle proprie collezioni. Quindici anni dopo quello scatto però, e in concomitanza con l'apparizione di una nuova foto della Westbrook in stampa quadrettata sul The Sun, Burberry ha permesso a Gosha Rubchinskiy di reinterpretare il suo marchio di fabbrica per la sfilata primavera/estate 18. "Sai, non l'ho mai guardato con disprezzo, perché è una parte fondamentale della storia di questo brand," ha dichiarato Christopher Bailey ad i-D durante un'intervista a giugno. Tre mesi dopo, in un commovente slancio nostalgico, Burberry ha deciso di celebrare questo simbolo nella collezione see-now-buy-now (guarda-adesso-compra-adesso) di settembre.

Svelata tra le ampie sale di un vecchio palazzo di giustizia magnificamente ristrutturato, la collezione ha unito la cultura popolare a quella più d'élite in una cacofonia di tessuti, colori e silhouette. Il tutto mentre all'esterno i manifestanti animalisti anti-pellicce protestavano a gran voce e la colonna sonora dei Pet Shop Boys tentava invano di soverchiarli. Gli spettatori hanno così osservato tessuti fatti a maglia abbinati a gonne in pizzo, tartan accanto alla plastica, giacche eleganti trasformate in gonne, cappotti oversize con cuciture sigillate, calze sotto eleganti sandali. Una collezione a cui tutti ci siamo sentiti vicini, in un modo o nell'altro.

Dalle feste in casa per il 18esimo compleanno alle parate militari, questa collezione che viaggia nel tempo e tra le classi sociali si è ispirata anche allo spirito nascosto dietro il ritratto sociale della Gran Bretagna di Daniella Westbrook. È stata una collezione con i piedi ben saldi nel passato, nel presente e nel futuro della realtà inglese. Adwoa Aboah, Elfie Reigate, Hebe Flury, Dilone, Kiki Willems, Jean Campbell, Olympia Campbell, Toni Bagley, Jonas Gloer, Montell Martin, Xavier Hickman, Kaia Gerber e Presley Gerber hanno sfilato insieme in quella che è sembrata una passerella sull'essenza british. Mentre venerdì Ryan Lo, nato a Hong Kong, ne ha offerto un'interpretazione da outsider, Bailey e il team Burberry ne hanno offerto una definizione personale.

Presentata accanto a oltre 200 dei lavori di alcuni dei fotografi documentaristi e sociali più acclamati del 20esimo secolo, inclusi Shirley Baker, Ken Russell e Alasdair McLellan, come parte dell'esibizione Here We Are, questa collezione è stata una celebrazione dello stile di vita e del carattere inglese. Nell'era post-brexit, in cui sono in molti a mettere in discussione il vero significato dell'essenza british, Burberry ha offerto agli spettatori un rinfrescante reminder di quanto può essere magnifica la Gran Bretagna, senza avvicinarsi neanche un grammo all'UKIP, comunque. Invece che sembrare grigio, scomodo e ormai distante, è sembrato tutto fresco, vero e contemporaneo, durante la sfilata primavera/estate 18 di Burberry.

The September collection is available to buy now while the Here We Are opens from Monday 18 September and runs to Sunday 1 October, Old Sessions House