cara delevingne racconta il "terrificante" incontro in hotel con harvey weinstein

“Mi sono sentita indifesa e molto spaventata.”

di Alice Newell-Hanson
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12 ottobre 2017, 9:35am

Fotografia Getty Images/Neil Mockford

Cara Delevingne è l'ultima attrice in ordine cronologico ad aver accusato di molestie sessuali il produttore cinematografico Harvey Weinstein, fondatore della casa di produzione Miramax.

Ieri, la modella e attrice ha pubblicato su Instagram una dichiarazione in cui afferma che Weinstein le avrebbe telefonato all'inizio della sua carriera, dicendole che "se fossi stata lesbica, o se avessi reso pubblica la mia relazione con un'altra donna, allora non avrei mai ottenuto la parte di donna etero, né sarei mai riuscita a sfondare come attrice a Hollywood."
La dichiarazione continua con il racconto di Cara, che un paio d'anni dopo avrebbe nuovamente incontrato Weinstein in un hotel a Hollywood, dove lui l'avrebbe invitata nella sua stanza e successivamente provato a convincerla ad avere un rapporto a tre con lui e un'altra donna che li stava aspettando nella stanza. L'attrice ha descritto il momento come "terrificante."

Weinstein non ha ancora risposto alle nuove affermazioni di Cara Delevingne, ma in una dichiarazione fatta al The New Yorker un portavoce ha affermato che Weinstein rifiuta categoricamente tutte le accuse di sesso non consensuale.

Questa la dichiarazione di Cara Delevingne tradotta:

"Quando ho iniziato a lavorare come attrice, ho ricevuto una chiamata da Harvey Weinstein in cui mi chiedeva se avessi fatto sesso con una delle donne con cui ero stata paparazzata. È stata una telefonata che mi ha messo molto a disagio... Non ho risposto alle sue domande e ho cercato di concludere la telefonata il prima possibile, ma prima che mettessi giù Weinstein mi ha detto che se fossi stata lesbica, o se avessi reso pubblica la mia relazione con un'altra donna, allora non avrei mai ottenuto la parte di donna etero, né sarei mai riuscita a sfondare come attrice a Hollywood. Un paio di anni dopo, sono stata a una riunione con lui e un regista nella lounge di un hotel. Dovevamo parlare di un nuovo film, ma poi il regista se n'è andato e Weinstein ha iniziato a elencare tutte le attrici con cui aveva avuto rapporti sessuali, raccontandomi come fosse stato lui a lanciare le loro carriere e aggiungendo altri commenti inappropriati di natura sessuale. Poi mi ha invitato a salire nella sua stanza. Io ho immediatamente declinato l'offerta, chiedendo alla sua assistente se la mia automobile mi stesse già aspettando fuori dall'hotel. Lei mi ha risposto che no, la mia auto ci avrebbe messo ancora un po' ad arrivare, suggerendomi poi di salire nella stanza di Weinstein e aspettarla lì. Mi sono sentita indifesa e molto spaventata, ma non volevo darlo a vedere perché in quel momento pensavo ancora che potesse essere tutto un fraintendimento. Arrivata nella stanza, mi ha fatto sentire meglio vedere che c'era un'altra donna, quindi ho pensato di essere al sicuro. Ma poi ci ha chiesto di baciarci, intanto la ragazza ha iniziato a fare avances verso di lui. Mi sono alzata in tutta fretta, e non sapendo cosa fare ho detto loro che sapevo cantare. Così ho iniziato a cantare, pensando che forse avrebbe migliorato la situazione, magari l'avrebbe resa più professionale... tipo un provino. Ero comunque molto nervosa. Dopo aver cantato, ho ripetuto di dovermene andare. Così Weinstein mi ha accompagnato alla porta, ma bloccandosi davanti a essa e cercando di baciarmi sulla bocca. Sono riuscita a fermarlo e ad andarmene da quella camera. Mi fu comunque assegnato il ruolo per quel film, ma ho sempre pensato di averlo ottenuto solo per l'accaduto. Da allora, mi sono sempre sentita male per aver fatto quel film. Mi sembra di non essermi meritata quella parte. Ero così esitante a parlare di questa cosa… non volevo ferire la sua famiglia. Mi sentivo in colpa, come se fossi io ad aver fatto qualcosa di sbagliato. Avevo anche paura che cose di questo tipo fossero successe a tante altre donne di mia conoscenza, ma che nessuno avesse parlato per la paura. Voglio che le donne e le ragazze sappiano che essere molestate o violentate non è MAI colpa loro e che non parlarne farà più danni di quelli che pensano di fare raccontando la verità. Oggi mi sento sollevata, perché finalmente ho condiviso questa terribile esperienza... Mi sento davvero meglio, e sono orgogliosa di tutte le donne che hanno trovato il coraggio di parlare... Non è facile, ma l'unione è la nostra forza. Come ho detto, questo non è che l'inizio. In ogni industria, e specialmente a Hollywood, gli uomini abusano del loro potere e riescono spesso a farla franca. Questo deve finire. Più ne parliamo, meno potere diamo loro. Voglio chiedere a tutte voi di parlare, e alle persone che difendono questi uomini ho solo una cosa da dire: voi siete parte del problema."