il lato più intimo di bob marley in questi scatti inediti del 1970

La fotografa jamaicana Esther Anderson ha iniziato a immortalare l'amico musicista prima che diventasse la leggenda che tutti conosciamo.

di Nadja Sayej
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13 gennaio 2017, 1:10pm

Bob Marley fa parte di quella schiera di musicisti che si sono trasformati in vere e proprie leggende e, anche dopo la loro morte, continuano ad ispirare milioni di fan. Quando pensiamo a queste icone di solito che le immaginiamo su di un palco con il microfono in mano mentre si esibiscono di fronte a migliaia di persone, perché queste sono le immagini che abbiamo visto di loro. Raramente abbiamo la possibilità di entrare nella quotidianità di queste icone, di esplorare il loro lato più intimo e personale. Questo è ciò che ci permette la galleria londinese Dadiani Fine Art, dove sono esposti degli scatti del 1973 che ci mostrano un Bob Marley sereno e rilassato, completamente spontaneo.

Bob Marley: A Rebel Prophet

, è la mostra di Esther Anderson, fotografa e regista jamaicana molto amica di Marley che iniziò a immortalare il cantante già agli inizi della sua carriera, prima che diventasse la leggenda che tutti conosciamo. Da questa amicizia è nata una serie di immagini oneste e senza filtri in cui lo spirito che ha reso celebre il musicista emerge in tutta la sua forza.

"I miei scatti non vogliono mostrare Bob Marley nelle sue vesti di musicista, ma piuttosto in quelle di messaggero che riusciva a parlare al mondo intero, di poeta del passato e del futuro", spiega Anderson, che ora ha 70 anni.

 Queste immagini catturano lo spirito del poeta di strada, che sia ritratto mentre congiunge le mani in preghiera o mentre corre sulla spiaggia al tramonto. In uno degli scatti si vede Marley che fuma una canna, fotografia che sarebbe stata poi usata per l'album Catch A Fire e che rappresentava molto di più che una semplice trovata pubblicitaria. "Per moltissime persone quell'immagine era sinonimo di amnistia e libertà," spiega Anderson.

Crediti


Testo Nadja Sayej

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