il miele dell'arte a milano

​Si è inaugurata la ventunesima edizione di MiArt e fino al 10 aprile possiamo fare una full immersion nell'alveare della fiera d'arte moderna e contemporanea.

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08 aprile 2016, 1:00am

Foto Bea De Giacomo in collaborazione con Rio Grande

"Se l'ape scomparisse dalla faccia della terra, all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita." Albert Einstein

È stato detto più volte che le api sono a rischio di estinzione, le ragioni possono essere diverse e vanno dall'uso di pesticidi, la riduzione dell'habitat selvaggio in favore dell'urbanizzazione, parassiti e patogeni, riscaldamento globale. MiArt ha scelto per la campagna di comunicazione il tema dell'apicoltura giocando sulla simbologia legata al mondo delle api, alla loro operosità e ai processi di produzione e allevamento. Cosi nel mondo dell'arte i galleristi si possono paragonare ad apicoltori che si prendono cura e diffondono la produzione dei lavori degli artisti, che come il miele, attirano i collezionisti.

Ma oltre all'immagine primaverile serena di operosità e impollinazione, ci sorge il dubbio che anche gli artisti possano essere a rischio di estinzione. Le fiere sono veramente il loro habitat più idoneo? Tralasciamo volutamente l'argomento dei parassiti.

Si è inaugurata ieri la ventunesima edizione di MiArt, e fino al 10 aprile possiamo fare una full immersion artistica tra i padiglioni alveari di fieramilanocity che presentano 154 gallerie suddivise in cinque sezioni (Established, Emergent, THENnow, Object e Decades).

Ripassate quindi il vostro vocabolario da veri intenditori e preparatevi alla consueta passeggiata tra le opere installate. Sicuramente incontrerete qualche conoscente che condivide con voi la passione da #artselfie. Per dare l'impressione di essere artisticamente evoluti e concettualmente avant-garde potete esprimere entusiasmo di fronte a qualsiasi tipo di cavo che pende da schermi o installazioni di oggetti che sembrano assemblati a caso. Molto importante invece esprimere dissenso in tono annoiato di fronte a qualsiasi opera che risulti decorativa o da salotto. Questo ovviamente non vale per la sezione dedicata all'arte moderna, dove difficilmente troverete opere digitali o mucchi amorfi di oggetti casuali. Non essendoci delle vere e proprie novità eclatanti basta fare solo un giro e conservare le forze per gli eventi serali.

Per chi vuole invece approfondire e meditare sullo stato attuale dell'arte visiva consigliamo di partecipare agli incontri di miartalks, che quest'anno sono curati da Ben Borthwick, direttore artistico del Plymouth Arts Center. Realizzati in collaborazione con la casa di produzione cinematografica In Between Art Film, riuniscono in un forum multidisciplinare curatori, artisti internazionali, film-maker, direttori di istituzioni, scrittori e professionisti attivi nel campo delle arti visive e performative per discutere di come i video e i film stiano ridefinendo i confini dell'arte contemporanea. Vi segnaliamo gli interventi che troviamo più interessanti:

Venerdi 8 Aprile

12:30-13:30 Anri Sala in conversazione con Francesco Bonami

Anri Sala discuterà le sue video installazioni e collaborazioni - in particolar modo con musicisti, inclusa l'opera per il Padiglione della Francia alla Biennale di Venezia del 2013.

Francesco Bonami, Curatore, Milano

Anri Sala, Artista, Berlino

14:00-15:00 Mind the Gap: Documentario, Fiction e Film d'Artista

Ovunque assistiamo alla convergenza tra i linguaggi del documentario e quelli della fiction, dal lavoro degli artisti che esplorano narrazioni del passato e del presente fino alle produzioni televisive.

Yuri Ancarani, Artista e Filmmaker, Milano

Gianluca e Massimiliano De Serio, Artisti e Filmmaker, Torino

Moderatore: Maria Bonsanti, Direttore Artistico, Cinéma du Réel, Parigi

17:30-18:30 Care and Attention: Collezione Privata, Collezione Pubblica

Dal momento in cui un'opera lascia lo studio dell'artista la sua esistenza sociale è modellata dalla collezione, o dalle collezioni, di cui entra a far parte. Quali possibilità offrono le collezioni pubbliche e private alla comprensione delle opere time-based, come i video e i film?

Martin Bethenod, Chief Executive Officer and Director, Palazzo Grassi - Punta della Dogana, Venezia

Florence Derieux, Curator of American Art, Centre Pompidou Foundation & Curator-at-Large, Centre Pompidou, Parigi

Helena Fernandino e Emilio Pi, Collezionisti Privati, Madrid

Moderatore: Ben Borthwick

Sabato 9 Aprile

15:30-16:30 Virgilio Sieni in conversazione con Hans Ulrich Obrist

Virgilio Sieni, uno dei più influenti danzatori e coreografi sulla scena europea, condividerà con il curatore e storico dell'arte Hans Ulrich Obrist la sua visione unica, che unisce danza e arti visive.

Hans Ulrich Obrist, Co-Director of Exhibitions and Programmes e Director of International Projects, Serpentine Gallery, Londra

Virgilio Sieni, Ballerino, Coreografo e Direttore, Biennale di Venezia - Settore Danza 

Domenica 10 Aprile

12:30-13:30 Tim Etchells in conversazione con Chris Dercon

Tim Etchells ha diretto Forced Entertainment, un gruppo di teatro sperimentale internazionalmente riconosciuto, sin dalla sua fondazione nel 1984. Etchells parlerà con il curatore e regista di documentari Chris Dercon, che nel 2017 assumerà la direzione del teatro Volksbühne di Berlino.

Chris Dercon, Outgoing Director, Tate Modern, Londra

Tim Etchells, Artista e Performer, Londra e Sheffield

14:00-15:00 Staging Vision

Il teatro e le arti visive hanno una lunga storia di relazioni che risale alle avanguardie storiche e oltre. Oggi assistiamo a un'espansione radicale delle pratiche collaborative attraverso una sempre maggiore osmosi tra arti performative, video, film e musica. Quali sono le potenzialità di questo nuovo approccio?

Masbedo (Nicolò Massazza e Jacopo Bedogni), Artisti, Milano

Nicola Sani, Compositore e CEO, Teatro Comunale, Bologna

Monique Veaute, Presidente, Romaeuropa Fondazione Arte e Cultura e Membro del Board of Directors, MAXXI, Roma

Moderatore: Umberto Angelini, Direttore Artistico, Uovo performing arts festival, Milano e CEO e Direttore Artistico Fondazione Teatro Grande, Brescia

17:30-18:30 Parallel Lines: An Artist's Film Industry?

Le innovazioni tecnologiche rendono sempre più accessibili agli artisti i mezzi utilizzati nel cinema, nel documentario e nella pubblicità. Cosa gli artisti, i produttori, i musei e le biennali possono imparare dalle industrie televisive e cinematografiche - e vice versa - riguardo alla produzione e alla distribuzione?

Knut Åsdam, Artista, Oslo

Benjamin Cook, Direttore LUX, Londra

Jacqui Davies, Producer, Londra

Moderatore: Leonardo Bigazzi, Curatore, Museo Marino Marini e Curatore Special Projects, Lo Schermo dell'Arte Film Festival, Firenze

Per maggiori informazioni e il calendario completo degli eventi miart.it

Crediti


Testo Gloria Maria Cappelletti
Immagini per gentile concessione di MiArt e Lara Facco PR
Foto Bea De Giacomo in collaborazione con Rio Grande
Video di Massimiliano Bomba e Mattia Cossi con Art Direction di MOUSSE magazine