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super superstudio arte e architettura radicale

La retrotrospettiva del collettivo fiorentino di architettura critica in dialogo con 21 artisti in mostra al PAC di Milano.

di Gloria Maria Cappelletti
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10 ottobre 2015, 7:35am

Superstudio, Le dodici città ideali, La prima città, Città 2000t, 1971

Porsi dei limiti e' sempre sbagliato. Anzi e' necessario vivere sull'orizzonte del limite, non tanto per la necessita' di superarlo, ma piuttosto per rimanere in uno stato di tensione e liberta' mentale. Superstudio e' stato il collettivo d'avanguardia che dalla fine degli anni '60 ha operato rilanciando innumerevoli volte il discorso sulle possibilita' dell'architettura come mezzo critico e come strumento di conoscenza creativa.

Questa sera inaugura al PAC la mostra Super Superstudio - Arte e Architettura Radicale, a cura di Andreas Angelidakis, Vittorio Pizzigoni e Valter Scelsi, che hanno deciso di presentare i piu' importanti lavori del collettivo fiorentino in dialogo con 21 artisti che ne hanno raccolto l'eredita' rilanciando a loro volta la domanda fondamentale su come possa avvenire un cambiamento sociale radicale ed un rinnovamento culturale.

Angelo Plessas, Eternal Internet Brother/Sisterhood, 2015

Questa mostra e' quindi un'occasione per tornare a considerare il rapporto tra l'evoluzione della societa' e lo spazio che essa occupa. Non stiamo parlando solo di palazzi, case, ponti e monumenti. Stiamo parlando di come l'architettura e l'arte, così come l'urbanistica, possano farci immaginare e costruire una societa' accettabile e sostenibile nel rispetto della convivenza tra uomo e natura in un sistema di scambio di consumi e comunicazione.

L'artista Priscilla Tea, ritratto di Tassili Calatroni

Mai come ora nella storia si sono prodotti tanti rifiuti e materia, si sono distrutte risorse, si è consumato in maniera tanto irresponsabile. E non stiamo parlando solo del consumo di beni, l'agire consumistico e' inteso come agire sostanzialmente distruttivo in senso molto piu' allargato: consumo di oggetti, di legami, di desideri e di relazioni sociali. Ma per quanto tempo ancora la Terra è nelle condizioni di poter sopportare questa invasività cosi pressante da parte del genere umano?

Patrick Tuttofuoco, "Revolving Landscape" (San Paolo), 2006

Gli artisti in dialogo con Superstudio su questi temi pressanti sono: Danai Anesiadou, Alexandra Bachzetsis, Ila Bêka e Louise Lemoine, Pablo Bronstein, Stefano Graziani, Petrit Halilaj & Alvaro Urbano, Jim Isermann, Daniel Keller & Ella Plevin, Andrew Kovacs, Rallou Panagiotou, Paola Pivi, Angelo Plessas, Riccardo Previdi, RO/LU, Priscilla Tea, Patrick Tuttofuoco, Kostis Velonis, Pae White.

Petrit Halilaj & Alvaro Urbano, What comes first, 2015

SUPER SUPERSTUDIO

Dal 01 Ottobre 2015 al 30 Gennaio 2016

PAC - Padiglione Arte Contemporanea, MILANO

pacmilano.it

Crediti


Testo Gloria Maria Cappelletti
Immagini Courtesy PAC
Ritratto dell'artista Priscilla Tea di Tassili Calatroni