all you need is love: secondo damir doma

Abbiamo fatto quattro chiacchere con Damir Doma nel backstage dalla sua sfilata autunno/inverno 17. Il giovane creativo ci ha parlato di cosa ha voluto tramettere con quest'ultima collezione, del bisogno di nuovi ideali e delle sue preoccupazione per...

di Alessio de Navasques
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17 gennaio 2017, 12:30pm

Foto Dave Masotti

"Abbiamo dimenticato cos'è l'amore, abbiamo bisogno di riscoprire rapporti umani forti. Con questa collezione ho voluto portare avanti il lavoro della precedente collezione Never for Money, Always for Love. Si sente il bisogno di un nuovo umanesimo, di nuovi ideali." Così ci racconta Damir Doma nel backstage guardandoci con i suoi grandi occhi azzurri pieni di emozione ed entusiasmo.

Lo show è appena concluso e come ogni stagione il designer di origine croata riporta a Milano un momento di poesia e raffinato minimalismo. Animo puro e sensibile, che con una comunicazione sobria e colta, illumina il calendario della settimana della moda di Milano con uno show contemporaneo e anticonformista. Da vero artista filtra attraverso i suoi occhi cambiamenti e nuove direttrici creative pur rimanendo fedele al suo stile e all'esperienza di Anversa che l'ha formato.

"Il minimalismo non basta più, c'è bisogno di qualcosa in più. E' importante che gli abiti trasmettano un feeling e un calore umano, che si percepisca che siano stati rifiniti manualmente. Siamo spaventati dal futuro e abbiamo bisogno di essere in qualche modo rassicurati, dobbiamo ritrovare il nostro spirito, la nostra anima" continua lo stesso Damir. Questa collezione infatti supera un concetto di rigore e algido minimalismo con forme avvolgenti e over, materiali sensuali come velluti e morbide lane, colori caldi come amaranto e arancio. "Ho usato l'arancione per avere un tocco caldo che esprimesse questa idea". Infatti proprio questo colore per la cultura orientale è la sfumatura che rappresenta la nostra interiorità, la meditazione per entrare in contatto con l'anima. Le collezioni maschili e femminili hanno sfilato insieme, con silhouette e layering delicati e armoniosi. Giacche e capispalla in tessuti caldi e spessi proteggono il corpo annodandosi con fiocchi e lacci come giacche kimono. Maglie in lana patchwork e pantaloni a vita altissima per lui, abiti chemisier di seta sfrangiati e ampie gonne per lei. Questi elementi definiscono un look dall'eleganza disinvolta e cosmopolita per la collezione autunno/inverno 17. Come ogni collezione sono tante le citazioni e riferimenti dalla fotografia all'arte contemporanea per un creativo che su Milano è davvero unico.

Crediti


Testo Alessio de'Navasques
Foto Dave Masotti

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