patti smith ha scritto una lettera sul suo tributo a bob dylan

"Mentre tornavo al mio posto, sentivo l'umiliante morsa del fallimento, ma giungevo anche alla strana realizzazione che, in qualche modo, ero riuscita a vivere il vero significato del testo."

di Hannah Ongley
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16 dicembre 2016, 11:14am

Forse questa è l'unica volta in cui siamo grati del fatto che Patti Smith non abbia Twitter, luogo in cui tutte le star si confidano e spiegano le motivazioni dietro i loro momenti meno brillanti. La poetessa punk, al contrario, ha deciso di scrivere una bellissima lettera per il New Yorker per parlare della sua performance in onore di Bob Dylan alla cerimonia dei Nobel a Stoccolma la scorsa settimana. Smith stava cantando A Hard Rain's a-Gonna Fall di Dylan quando ad un tratto si è dimenticata le parole. "Mi scuso, mi dispiace, sono davvero nervosa," ha detto al pubblico, che ha applaudito entusiasta, continuando ad ascoltare la performance tanto sentita. 

Nella lettera, dal titolo How Does It Feel, Smith rivela che inizialmente aveva acconsentito a cantare una sua canzone con l'orchestra, ma non sembrava "più adatta" quando è stato annunciato che Dylan aveva vinto il Premio. "Mi sono trovata in una situazione imprevista e vivevo emozioni contrastanti," scrive. "In sua assenza, sarei stata adatta a questo compito? Oppure avrei finito per contrariare Bob Dylan, colui che non vorrei mai contrariare?" Infine ha deciso di cantare una canzone che amava sin da quando era adolescente, per poi passare i giorni seguenti a provarla senza sosta. Però, come avrebbe potuto constatare, a volte l'emozione ti frega.

"Hanno risuonato i primi accordi della canzone e io mi sono sentita cantare," ricorda Patti. "La prima strofa era passabile, un po' incerta forse, ma ero sicura che tutto si sarebbe sistemato andando avanti. Invece sono stata assalita da una pletora di emozioni emerse con tale intensità da rendermi impossibile anche solo pensare di respingerle. Con la coda dell'occhio riuscivo a vedere l'enorme braccio della telecamera, i dignitari sul palco e il pubblico. Non abituata a simili attacchi di panico, non sono stata in grado di procedere. Non avevo dimenticato le parole che erano diventate parte di me. Semplicemente, non riuscivo a tirarle fuori."

Dopo aver rimuginato sull'incidente nei giorni seguenti, il genio poetico ha realizzato che il suo nervosismo l'ha portata a un momento che, probabilmente, a Dylan stesso sarebbe piaciuto. "Non mi ero di certo dimenticata che la canzone inizia con le parole, 'I stumbled alongside of twelve misty mountains,' e finisce con la strofa 'And I'll know my song well before I start singing,'" spiega. "Mentre tornavo al mio posto, sentivo l'umiliante morsa del fallimento, ma giungevo anche alla strana realizzazione che, in qualche modo, ero riuscita a vivere il vero significato del testo."

Non ci servivano scuse o spiegazioni, ma Patti ha comunque deciso di aprirci il suo cuore e noi gliene siamo infinitamente grati. Leggete l'intera lettera qui e guardate la performance di seguito.

Crediti


Testo Hannah Ongley
Foto Klaus Hiltscher via Flickr

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