l'artista antony micallef dipinge il volto di trump sui pacchetti di sigarette

Ieri a New York è stata inaugurata la mostra 'Why I Want To Fuck Donald Trump' e noi di i-D abbiamo incontrato uno degli artisti per chiedergli cosa ne pensa del politico statunitense.

di Felicity Carter
|
14 ottobre 2016, 2:15pm

Curata dall'artista della galleria Alfred Steiner, la mostra prende spunto dal saggio del 1967 Why I Want to Fuck Ronald Reagan scritto da JG Ballard e rappresenta una critica al clima politico attuale, con una particolare attenzione a quella zona grigia in cui la politica incontra il culto della celebrità. Non ci stupisce che l'idea abbia portato a raduno alcuni tra i nomi più acclamati del mondo dell'arte, incluso l'artista londinese di fama internazionale Antony Micallef.

Micallef ha iniziato a dipingere ritratti in miniatura di Trump su pacchetti di sigarette Marlboro per l'organizzazione no-profit Peace One Day, con lo scopo di sensibilizzare il pubblico in occasione della Giornata Internazionale della Pace, il 21 settembre. L'insieme di opere, intitolato Trump Fags, è una provocazione: ad accompagnare il volto di Trump i classici slogan "potrebbe nuocere gravemente a te e a chi ti sta intorno" oppure, semplicemente, "uccide". Dopo il successo che ha riscosso - con uno dei pacchetti che è stato venduto all'asta per 5.500£ devoluti poi in beneficenza - Micallef è stato invitato a prendere parte a questa mostra collettiva.

Perfetto per questa mostra satirica, il moderno espressionista Micallef è noto per esplorare il lato più nefasto del panorama politico e sociale del momento; i suoi lavori, come quelli degli altri artisti, sono un modo per portare allo scoperto quel clima di fragilità mista a fantasia che circonda il mondo dei politici, simile a ciò che accade con le celebrità.

Come sta andando Donald Trump in queste elezioni?
Per una buona parte di americani, Trump è l'unico modo per mandare a fanculo il sistema. Le persone sono così arrabbiate da sentirsi abbandonate, dimenticate. Vogliono poter dire la loro e, indipendentemente da ciò che dice Trump, vedranno in lui un modo per sfogare la propria rabbia ed esprimere il proprio odio. Per questo è l'unico candidato per il quale si sentono di votare. Credo sia disonesto dire che tutti i sostenitori di Trump sono completamente idioti, visto che c'è una buona parte di loro che è spinta dal disperato bisogno di un lavoro; devono portare a casa la pagnotta e pagare il mutuo. Sono coloro che hanno perso tutto per mano della globalizzazione, visto che molte aziende si sono trasferite all'estero per la manodopera a basso costo. La piattaforma di Donald Trump proviene dallo stesso habitat culturale delle persone che si ritrovano a vivere in aree svantaggiate dove non è possibile accedere all'educazione e contare su delle concrete opportunità. Si tratta della stessa fascia demografica alla quale si rivolge l'ISIS, che fa propaganda nelle aree in cui l'odio e la mancanza di fiducia la fanno da padrone tra persone alienate, senza prospettive per il futuro.

Cosa credi che questo dica degli americani e dello stato attuale della politica?
Questo è il risultato della negligenza e della malnutrizione nelle parti più disagiate della società. Quando non si investe nell'educazione e la si sostituisce con intrattenimento di basso livello, questo è ciò che accade. Non ci dobbiamo sorprendere se le persone confondono le celebrità con i politici. È un comportamento che abbiamo coltivato per intere decadi. Gli americani votano per celebrità da anni. È iniziato tutto con l'attore Ronald Reagan, che è diventato presidente negli anni '80. Arnold Schwarzenegger è diventato il Governatore della California e Sarah Palin, candidata alla vicepresidenza sotto John McCain nel 2008.

Sarah Palin era come il Terminator meccanico del primo film. Un personaggio pubblico che non aveva la minima idea di politiche internazionali, che è diventata famosa solo perché era Sarah Palin. Il suo vantaggio più grande era che poteva fare il Vice Presidente senza che nessuno mettesse in dubbio ciò che diceva. Ha decisamente molto più potere in quanto celebrità, rispetto a una polticia, visto che tutti sono portati ad accettare le sue assurde politiche. Trump è il nuovo Terminator, quello più sofisticato, che si trasforma nell'eroe del popolo.

Perché proprio i pacchetti di sigarette come tela? Com'è nata l'idea?
Ho dipinto sul retro dei pacchetti di sigarette per anni. Dipingevo autoritratti e personaggi dall'aria tenera e carina e, in modo del tutto puerile, lo trovavo interessante e divertente. Trump è solo un altro personaggio dei cartoni animati che adoro riprodurre. 

Credi che Trump riuscirà davvero ad entrare alla Casa Bianca?
Se fosse così, sarebbe il declino di un impero.

Questi tuoi ultimi lavori hanno ricevuto innumerevoli consensi; ne realizzerai altri?
No… di Trump ne ho fin troppo. Questa serie è giunta a una conclusione.

antonymicallef.com

Crediti


Testo Felicity Carter

Tagged:
Cultură
stati uniti d'america
antony micallef
elezioni presidenziali