il manifesto della bellezza di jillian mercado

Jillian Mercado è la fashion blogger, editor e modella che sta cambiando le regole del gioco.

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21 novembre 2014, 4:45pm

Mi chiamo Jillian Mercado, ho 27 anni, vivo a New York, sono su una sedia a rotelle e sono bellissima. 

Inizio dicendovi che non mi sento di appartenere a un'ondata in stile Kanye (anche se penso che tutti potremmo imparare da lui un paio di cose sull'amor proprio) ma di essere più su un livello filosofico. Quando stavo scrivendo questo pezzo sul sentirsi belli per come si è, il mio primo istinto è stato quello di dirvi ciò che tutti si aspettano da me e dichiarare l'ovvio con la lunga e noiosa tesi sentita e risentita, ovvero che la "la bellezza non è superficiale". E anche se questo è vero, è comunque un po' come quando sei in modalità post-rottura e tutto quello che vuoi fare è piangere e scolarti del whiskey nonostante i tuoi amici continuino a dirti "andrà meglio con il tempo, te lo prometto". È inutile. Non vuoi davvero sentirlo. Quindi, in breve, prenderò quest'opportunità per essere completamente trasparente con voi e svelarvi la mia vera visione di 'bellezza'. 

Nonostante sia umana e abbia costantemente i miei momenti no come tutti, mi sono sempre considerata bella. Adoro i miei occhi, le mie labbra seducenti, i miei capelli e amo sopratutto migliorare tutte queste cose con il make-up. È stato poi quando ho avuto la fortuna di partecipare alla campagna di Diesel all'inizio di quest'anno (che ha completamente stravolto la mia vita) che ho iniziato a vedere la bellezza su un livello più filosofico.

Improvvisamente ero sulla homepage di quasi tutti siti più importanti, rilasciavo interviste in tv e venivo fotografata per servizi sui magazine di tutto il mondo. Sembrava che il mondo fosse stupito del fatto che una giovane donna su una sedia a rotelle potesse non solo frequentare i pezzi grossi della moda, ma anche essere considerata bella e desiderabile ad un livello mainstream. Quindi mi chiedo: la bellezza naturale è meglio di quella costruita, come nell'arte o nella musica? La bellezza e la felicità vanno di pari passo? Qual è la relazione tra bellezza e sublime? Sono tutte domande che ho iniziato a pormi e sulle quali ho iniziato a riflettere nel momento in cui ho sentito che è stato come se il mondo avesse posato la sua lente di ingrandimento su di me e mi avesse apprezzata (e anche criticata) basandosi solamente sul mio aspetto.

Durante gli anni in cui frequentavo il Fashion Institute of Technology ho avuto l'opportunità di partecipare alla New York Fashion Week ed è stato un onore lavorare lì. Tutti quelli che idolatravo erano nello stesso posto. Ero circondata dalla bellezza. Trovarmi in questo mondo però, intendo nel vero mondo della moda, mi ha fatto scoprire che questo sistema aveva impostato degli standard su ciò che significa "bellezza". Che è il motivo per cui oggi le persone sono sempre scandalizzate dal fatto che ho effettivamente osato entrare in questo mondo, essendo consapevole di cosa cosa la gente avrebbe pensato di me o come avrebbe reagito. Questa è la parte divertente. Ho imparato velocemente che è questo ciò che andava cambiato. Anche se non rientravo nei loro standard, ho avuto l'opportunità di crearmi le mie regole, cambiare le regole di tutto il gioco e portare le persone a interrogarsi sul loro modo di pensare. Proprio nel momento in cui mi sentivo così potente ho avuto la possibilità di dimostrare a me stessa e a tutti che io appartenevo a quella scena. Conquistare il mondo era chiaramente il prossimo passo.

C'è stato un tempo in cui mi paragonavo alle persone intorno a me e seguivo tutti i trend del momento (sì, ho anche photoshoppato la mia testa sul corpo di qualcun' altro). Poi però ho presto realizzato che stavo vivendo una bugia, stavo abbracciando l'idea di bellezza di qualcun'altro piuttosto che crearmi la mia. Questo è esattamente il motivo per cui è così importante realizzare il fatto che ognuno di noi è diverso dall'altro. Dobbiamo smettere di cercare una guida su "come essere belle" perché possiamo essere noi le nostre stesse bussole. Ce l'abbiamo dentro fin dall'inizio, è tutto dentro di noi!

Ho fatto il mio primo viaggio in Europa quest'anno, a Venezia, in Italia. Durante i giorni prima di partire ho fatto delle intense ricerche sui posti che volevo visitare mentre sarei arrivata lì. Sono sempre stata affascinata dall'architettura, ancor di più dalle chiese storiche, ed ero sicura che questo viaggio sarebbe stato fantastico! Mi sono ritrovata a relazionarmi con la loro bellezza perché, come loro, avevo delle imperfezioni, e la loro bellezza stava nelle loro imperfezioni, che è  come mi vedo io. La bellezza è qualcosa di più che esterna o interna, è l'essere diversa da chiunque altro ciò che mi ha fatto sentire bella.

Ora starete pensando 'Wow! La fai così facile!'. Anche se posso sembrare molto sicura, anche io come tutti ho quei momenti in cui la mia mente e i miei occhi non si sincronizzano. Sentirsi al 100% è molto difficile perché a meno che tu non sia un robot, nessuno si sente sempre bello. È fondamentale prendersi un giorno di pausa ogni tanto e mettersi in modalità aereo. Nella vita niente è facile, credetemi. Ma avere un atteggiamento positivo e non paragonarsi agli gli altri è un buon inizio! Ascoltatemi: non arriviamo su questa meravigliosa terra con un manuale o una guida su come essere belle, ma è proprio questo il bello. Abbiamo la possibilità di crearci il nostro viaggio. Ogni giorno impariamo qualcosa sul sentirsi belli, e tutto quello che so è che ho questo fantastico corpo e la vita che mi è stata concessa. Tutti siamo al mondo per una ragione. Ogni persona è unica e diversa. E questa è una cosa bellissima. 

Crediti


Testo Jillian Mercado
Foto Barbara Anastacio
Styling Lecibeth Martinez