il nuovo balenciaga

Il trionfo di Demna Gvasalia a Parigi per il suo debutto da Balenciaga ha dimostrato che nell'industria c'è aria di cambiamento.

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mar 8 2016, 3:40pm

Come suore in visita al Papa il giorno di Natale, prima dell'inizio dello show di Balenciaga eravamo tutti in trepidante attesa.

Balenciaga autunno/inverno 16

La carriera di Gvasalia nel mondo della moda è molto lunga. Ha lavorato per Walter van Beirendonck, Maison Margiela quando  il nome comprendeva ancora Martin, e Louis Vuitton sia con Marc Jacobs che Nicholas Ghesquière... Come Michele, Gvasalia si è sempre mosso liberamente negli annali della storia della moda. Se la sua prima collezione per Balenciaga si è rivelata allo stesso tempo il risultato di tendenze innovative e rispetto dell'eredità della maison, ecco spiegato il perché: per le nuove superstar della moda, è tutta una questione di libertà. 

Balenciaga autunno/inverno 16

"Sono una persona molto complessa e sono i miei lavori a rivelare chi sono," dice sorridendo. "Penso che questa è la cosa più importante nella moda." Quando possiedi un livello di autostima pari a quello di Gvasalia, allora non hai bisogno d'altro. "Ieri notte, quando abbiamo finito il line-up, ero felice. Questo è esattamente ciò con cui volevo cominciare: un nuovo capitolo," ha rivelato.  La prima uscita è stata: una gonna Working Girl realizzata secondo i canoni della perfezione di Cristobal Balenciaga, ha rappresentato il punto di partenza essenziale su cui costruire il rispetto necessario al futuro del brand guidato da Gvasalia.  "Abbiamo usato le stesse ragazze per vedere come potessero funzionare in due storie diverse. Volevamo una trasformazione," ha detto riferendosi all'uscita della modella usata anche per chiudere la sfilata di Vetements.

Balenciaga autunno/inverno 16

Parlando della sua sindrome da Dottor Jekyll e Mr Hyde - delle sue numerose personalità ha detto di aver cominciato a conviverci da quando ha avvicinato Balenciaga a Vetements - è stato un passo importante. Dopo poche stagioni da Vetements, l'industria conosceva bene Gvasalia ed era impensabile che questi fosse ignorato da Balenciaga. 

Balenciaga autunno/inverno 16

Organizzata in una stanza color grigio che col procedere della musica a tratti sembrava una cella di isolamento - e una camera per riprese a 360 gradi che girava freneticamente per catturare ogni attimo e ogni dettaglio del lavoro del designer - la sfilata è stata costruita per enfatizzare il metodico lavoro della scelta dei capi. Per Gvasalia, la moda non ha l'obbiettivo di vendere al pubblico cinque cappotti a stagione. La moda è basata sul fatto di dar vita al cappotto. Seguendo la tradizione al lusso della casa di moda e in contrasto con le linee del mercato di oggi, questa moda è rivoluzione.  

Balenciaga autunno/inverno 16

"Ho prestato attenzione a tutte le stagioni di Cristobal fatte fino a ora per indagare il suo modo di lavorare con il corpo della donna e come questi la vedesse a 360 gradi," ha spiegato. "E il suo metodo è stato il principio chiave che ho ricercato negli archivi. Una volta visitati gli archivi e scoperto quel preciso elemento, non sono più tornato indietro. È importante conoscere il passato così da capire il futuro, ma è come guidare una macchina: non puoi guardare sempre il finestrino posteriore. Devi guardare avanti."  

Balenciaga autunno/inverno 16

E se Gvasalia e Michele sono gli uomini del futuro della moda, beh allora siamo in ottime mani. Mentre per quanto riguarda le stiliste donne dobbiamo ancora aspettare per trovare nomi nuovi che seguano l'ondata rivoluzionaria di cui Phoebe Philo è la porta bandiera. 

Celine autunno/inverno 16

"Ciascuno di questi look è passato da tante mani: attorcigliati, modificati, girati avanti e indietro. È stato un processo molto tattile," ha detto Philo . Paragonato a quello di Balenciaga, l'approccio usato da Céline a livello virtuale è stato l'opposto. Se per Philo ciascun abbinamento è nato dall'unione di molteplici capi, per Gvasalia la collezione si è basata su capi unici. Parlando poi di differenze, a Parigi Riccardo Tisci ci ha ricordato che il mercato mondiale è sempre pronto all'opulenza firmata Givenchy.

Givenchy autunno/inverno 16

Crediti


Testo Anders Christian Madsen 
Foto Mitchell Sams