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perché abbiamo sempre più bisogno di fotografe donne

Ne parliamo con Chloe Sheppard, che di female gaze se ne intende.

di Tish Weinstock
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20 ottobre 2016, 12:52pm

La fotografa britannica Chloe Sheppard ha iniziato a scattare quando aveva solo 13 anni. Le è sempre interessata l'arte e da bambina trascorreva le giornate creando cose, che si trattasse di dipingere, disegnare e girare video. Ma è stato con la fotografia che è riuscita ad esprimere se stessa. "Quando sei un'adolescente diventi dipendente da tutte quelle cose che ti fanno stare meglio," racconta "ciò che ha aiutato me è la fotografia. Se ero triste cercavo di sfruttare quelle emozioni per scattare." Sette anni dopo e utilizza ancora la fotografia come mezzo di espressione. Quando non studia alla UAL la potete trovare mentre scatta editoriali per Teen Vogue o come art director per la zine femminista Polyester. Morbide, sognanti e femminili, le sue foto dai colori pastello sono un ritratto intimo delle giovani donne di oggi e spesso sono state descritte come "molto Tumblr". Come afferma lei stessa però, "Come può un sito diventare un aggettivo?" Il suo lavoro si alimenta di cliché per smantellarli dall'interno, mettendo in discussione così il male gaze. Qui ci spiega l'importanza del female gaze e perché il gender non dovrebbe mai condizionare le creazioni di un artista. 

Come descriveresti la tua estetica?
Morbida e sognante? Di recente mi hanno detto che il mio lavoro è molto "Tumblr", ma credo sia assurdo. Credo che i miei lavori rappresentino dei cliché in molti modi, la mia estetica si compone di rose, colori pastello e ragazze. 

Parlaci un po' di te.
Ho appena compiuto 20 anni, studio alla UAL e vivo a Londra. Sono creciuta in una piccola cittadina, fuori Cambridge. Non c'è nulla lì, solo campi e ancora campi. È decisamente molto diverso da dove vivo ora!

Chi o cosa ti ispira?
Mi ispira molto il passato. Ogni epoca ha un'estetica che vorrei riprodurre coi miei lavori. Ogni luogo che ho visitato negli ultimi anni mi ha ispirata, e le persone che ho conosciuto. L'ho detto un sacco di volte ma Lana Del Rey è la mia più grande ispirazione. 

Che significato ha il female gaze per te?
Reclamare ciò che è nostro. Per tanto tempo mi è stato detto come comportarmi, come vestirmi e come vivere secondo gli uomini, e anche se le cose non sono cambiate ancora del tutto ci stiamo avvicindando al traguardo. Al liceo ho studiato comunicazione, ho dovuto imparare molto sulle teorie del male gaze e le ho trovate disumane e volgari. Mi piace il fatto che il female gaze sia un concetto di cui si parla molto ora e che le artiste cerchino di mostrare la bellezza che vediamo nelle altre donne, senza secondi fini.

Perché è importante che ci siano più fotografe donne?
Perché sta diventando una forma di ribellione e un modo per combattare gli standard della società. Ora più che mai le ragazze si guardano allo specchio e dicono 'hey, il mio corpo non è come quello delle ragazze nei giornali, e anche se mi dicono che non va bene io mi vado benissimo così cazzo', poi prendono la macchina fotografica, si scattano un ritratto e le condividono. Credo che questa industria sia ancora dominata dagli uomini, ci sono state volte in cui mi sono sentita inferiore agli uomini che lavoravano allo stesso mio progetto e mi faceva sentire davvero a disagio, vorrei non fosse successo ed è per questo che cerco di coinvolgere sempe più donne. 

Il gender di una persona dovrebbe definire il lavoro di quest'ultima?
Il gender è solo un concetto, non è reale. Come può qualcosa che non è reale definire ciò che crei?

Qual è la cosa più difficile dell'essere una ragazza?
Per me è sempre stato semplice perciò non riesco a pensare a nulla di difficoltoso. Ma immagino che in posti dove essere una ragazza significa non andare a scuola, non avere accesso alla sanità, o doversi sposare con uomini che hanno il triplo della tua età, essere una donna sia davvero difficile. 

Perché secondo te il femminismo è così in voga al momento?
Forse a causa di internet. La gente può interagire e confrontarsi, parlano di più dei problemi; siamo una società più consapevole e che si dà da fare per rendere questo mondo un posto migliore. 

Qual è la cosa più coraggiosa che puoi fare quando sei giovane?
Dipende dalla situazione. Mi ritengo una privilegiata, la cosa più coraggiosa che hanno fatto i miei amici è stato lasciare un lavoro che li stremava così da poter inseguire i loro sogni. Tuttavia ci sono giovani rifugiati, per esempio, che hanno la mia età e devono lasciare le loro famiglie e amici e rischiare di venire uccisi, questo è un atto coraggioso.

Crediti


Testo Tish Weinstock
Foto Chloe Sheppard

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