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​perché abbiamo bisogno di più film con donne forti protagoniste

È venuto il momento di smettere di sognare a occhi aperti sulle frivole figure femminili del cinema del passato. Svegliamoci e diamo forma e potere alle donne nei film del futuro.

di Billie Brand
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01 aprile 2015, 3:25pm

Quando arriva il momento di sviscerare la relazione tra cinema e femminismo, è facile perdersi nel fantastico mondo delle Principesse della Disney e della loro realtà di plastica. Crescendo, la scena è dominata da immagini di modelle che ci bombardano continuamente. Sin da piccole, la prima lezione che impariamo dal grande schermo è che - come donna - per garantirti un "vissero felici e contenti" basta il bacio del vero amore, il Principe Azzurro. Ma questo vale ancora oggi?

Sembra che non sia cambiato molto nel cinema contemporaneo dagli anni della nostra giovinezza, Cenerentola è tornata sul grande schermo, Emma Watson è stata scelta per il ruolo di Belle ne La Bella e la Bestia, La sirenetta si è sottoposta al restauro di Sofia Coppola e la regista Diablo Cody si appresta a firmare il nuovo film di Barbie. Il fatto che sotto ai riflettori ci siano sempre queste immaginarie protagoniste femminili ha portato la nostra generazione a non voler più crescere. Siamo bloccati in uno spazio-tempo a guardare le nostre eroine del passato tornare alla ribalta nel nostro futuro, mentre niente di nuovo sembra apparire all'orizzonte. Mentre continuiamo a coprire le nostre vite di stickers luccicanti, a scrivere usando penne piumate e a guardare Le Ragazze a Beverly Hills, dobbiamo chiederci se a un certo punto il mondo ci prenderà sul serio. Queste ragazze trasognanti che non sembrano voler mollare il colpo potrebbero fare foto perfette su Instagram ma quando si parla di un ruolo centrale in un film, non abbiamo bisogno di qualche donna con più sostanza? 

Per i ruoli da protagonista sembra che ci siano poche opzioni tra cui scegliere. Abbiamo la reginetta adolescente materialista da film come Mean Girls o Ragazze a Beverly Hills - una bambola a cui ogni ragazza vorrebbe assomigliare e con cui ogni ragazzo vorrebbe andare a letto. C'è la colpevole di aver commesso un peccato - come la giovane Lux Lisbon da Il Giardino delle Vergini Suicide, che dopo aver perso la sua verginità con un calciatore, si suicida. Poi c'è la psicotica - come Susanna di Ragazze, Interrotte. Senza dimenticarsi le eternamente devote - come Ariel de La Sirenetta o la stucchevole Sandy di Grease - le ragazze disposte a qualsiasi cambiamento per amore. Con una sceneggiatura ben scritta e altri personaggi interessanti potrebbe sembrare che nulla ci sia di sbagliato, ma la verità è che tutti questi ruoli diventano stereotipi femminili.

Il problema non riguarda solo le tipologie di personaggi cinematografici, ma in generale una mancanza di personaggi femminili sullo schermo. Guardando le statistiche, i risultati sono sconfortanti. Sembra che abbiamo perso la speranza, e persino il desiderio di protestare contro il dominio maschile nell'industria, c'è stato un numero leggermente superiore di modelli femminili nei film dello scorso anno che c'ha riportato però ai livelli del 2002 - con un inizio intorno al 12%. Se metà dei biglietti venduti sono comprati dalle donne, perché c'è questa assenza di donne di riferimento sullo schermo? All'inizio di quest'anno è stato annunciato che Jennifer Lawrence sarebbe stata la prima protagonista femminile in un film di Steven Spielberg, ed era 20 anni che non succedeva. È un passo verso la giusta direzione, ma perché ci stiamo mettendo così tanto? Pensiamo di rimanere seduti immobili ancora per due decenni sperando in un segno? 

Mentre siamo alla ricerca di protagoniste femminili, ci sono numerosissimi esempi di eccellenti personaggi secondari, ma la scelta è scarsa se si tratta di donne forti che abbiano un ruolo da leader. Fortunatamente, ci sono quelle che hanno alzato il loro dito medio alle convenzioni: Thelma e Louise sono ancora uno degli esempi più forti di donne sul grande schermo. Poi c'è Beatrix Kiddo dall'avventura post-moderna di Quentin Tarantino Kill Bill, che è forte, allenata e capace come qualsiasi altro personaggio e nemico maschile. Julia Roberts ha rappresentato l'attivista ambientale e assistente legale Erin Brockovich, che da sola sconfigge una società potentissima che inquinava l'acqua potabile in California. Oggi, ci sono la sempre attenta Desiree Akhavan, che ha scritto e recitato in Appropriate Behavior nel ruolo di Shirin - un realistico ritratto di una bisessuale di Brooklyn - e Karidja Toure che è stata la Marieme nel dramma francese Girlhood che ha mostrato una nuova visione dell'amicizia femminile nel XXI secolo. Sono intelligenti, belle e coraggiose ma si rivelano essere solo una manciata di esempi.  

La nostra cultura è sfortunatamente basata sulla discriminazione dei generi - dalle violenze sessuali fino alla disparità salariale. Siamo ancora fermi in una società patriarcale e questo è dovuto anche al fatto manca rappresentanza di donne di potere nei film. Forse il problema è dovuto alla stessa industria cinematografica in generale, perché, siamo onesti, sono le registe femminili le prima a scarseggiare! La misoginia è viva e continua a colpire ma finché non ci attiveremo contro la discriminazione sessuale, non cambierà niente. Chi può sapere quanto il femminismo influenzerà i film del futuro, ma una cosa è certa, siamo una specie che merita più di qualche immagine ripostata di una sregolata Lindsey Lohan. I film riguardano i sogni e non c'è niente di sbagliato a essere indulgenti quando si tratta dei frivoli personaggi femminili, ma arriva un momento in cui è necessario svegliarsi. Anche se ogni tanto ti perdi nella nostalgia e torni ai sogni da teeneger riguardo agli idoli del tuo passato, diamo una scossa alle cose e guardiamo al futuro. Festeggiamo le forti donne del nostro schermo e  usciamo il cinema per comunicare gli ideali di uguaglianza -  perché quello che sta fuori potrebbe anche essere un mondo di uomini, ma senza le donne non si va da nessuna parte.  

Crediti


Testo Billie Brand
Foto da Kill Bill