Photography Mitchell Sams

com'è che i pantaloncini da ciclista stanno spopolando ovunque?

C'entrano Virgil Abloh, la Principessa Diana e le Kardashian. E li abbiamo visti su praticamente tutte le passerelle s/s 19.

di Felix Petty
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27 settembre 2018, 10:41am

Photography Mitchell Sams

La Principessa Diana amava i pantaloncini da ciclista. Non era raro vederla girare per Londra in felpa oversize, scarpe da ginnastica, calzettoni bianchi e un bel paio di pantaloncini da ciclista, appunto. Uno sguardo agli scatti di streetstyle del 2018, e ci si accorge subito di quanto quel look fosse all'avanguardia. La lungimiranza di Lady D. è stata tale che Virgil Abloh ha dedicato proprio al suo inimitabile stile (di cui abbiamo già lungamente e appassionatamente scritto qui) la collezione Off-White primavera/estate 18.

"Era una donna determinata che, nonostante la sua posizione, aveva un suo gusto personale che emergeva proprio dai suoi abiti. Non c'era il lavoro di uno stylist dietro ai suoi look," aveva dichiarato all'epoca Abloh a Vogue. "Il suo stile era lontano anni luce da ciò che ci si sarebbe aspettati da un membro della dinastia Windsor. È un'ispirazione."

La collezione era in realtà solo marginalmente Diana, principesca più nello spirito che nei dettagli concreti. A far parlare molto di sé è stato il look finale, quando abbiamo visto sfilare Naomi Campbell in giacca sartoriale bianca con spalline imbottite e drappeggi sul lato sinistro e pantaloncini da ciclista abbinati.

Fendi primavera/estate 19

E se Virgil fa qualcosa, state pure tranquilli le Kardashian lo indosseranno. E quando le Kardashian indossano qualcosa, tutti poi indossano quel qualcosa. D'improvviso, i pantaloncini da ciclista erano ovunque sulle passerelle della primavera/estate 19: Fendi, Prada, Cavalli, MSGM, Marine Serre, Mugler, GCDS, AREA. La particolarità di questo trend? È stato abbracciato tanto dai brand emergenti quanto dalle maison storiche.

Questa moda fa parte dello stesso grande calderone delle sneaker enormi, del merchandising rivisitato e dei marsupi. Si tratta dell'applicazione concreta dell'estetica del brutto, in cui l'oggetto considerato visivamente repellente viene rielaborato in capo o accessorio di lusso, sarcastico e comunque pratico. L'industria oggi non produce pezzi davvero funzionali e sinceri. La comodità è accettata solo quando sbeffeggia e ironizza. Capi d'alta moda che siano quotidiani, e raccontino quindi la realtà di tutti i giorni, arrivano in passerella a patto che siano realizzati in pelle morbidissima e costosissima. Ed è qui che sta la grande differenza dei pantaloncini da ciclista rispetto a tutto il resto.

Prada primavera/estate 19

La discussione intellettuale più interessante del settore è arrivata, come molto spesso accade, da Prada. Miuccia ha voluto tenere la silhouette affusolata del pantaloncino da ciclista, ma ha scelto un taglio meno aderente e più pesante, realizzato attraverso l'uso del satin. "Da un lato, tifi per libertà, liberazione e fantasia. Dall'altro, c'è questo conservatorismo estremo," ha commentato Miuccia riferendosi alla sua collezione primavera/estate 19. Che è esattamente la traslazione concettuale del pantaloncino da ciclista, un paradosso che rivela e copre insieme. Quello di Prada in particolare ci ha colpito perché privo di ironia e ricco invece di sincerità e complessità.

L'approccio di Fendi è stato più vivace, specialmente grazie all'atmosfera sportiva di gran parte dei look presentati da Karl Lagerfeld e Silvia Fendi. I pantaloncini da ciclista qui sono diventati parte di una collezione che prendeva di mira praticità e lusso insieme, spingendone la co-dipendenza nell'assurdità. Le tasche si sono spostate sul davanti, diventando quasi borse aggiuntive, ma sempre seguendo una palette di colori molto borghese e molto beige. Zero cenni a Diana, ma una serie di stratificazioni di sussiego e prosaicità.

GCDS (sinistra) e MSGM (destra) primavera/estate 19

Altrove, AREA li ha trasformati in un capo piuttosto glamour, MSGM in uno grunge. Cavalli li ha resi sexy, GCDS li ha accoppiati ad aliene con tre seni. Marine Serre li ha voluti sportivi. Quelli di Kim Kardashian sono grigi e luccicanti, quelli di Hailey Baldwin un inno all'athleisure di Los Angeles. Tutti però li hanno abbinati a capi più formali o sexy.

Marine Serre primavera/estate 19

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Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.

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