non solo greta thunberg: chi sono gli altri teen-attivisti che stanno spaccando

Autumn Peltier, 'Little Miss Flint,' e Xiye Bastida sono solo alcuni dei ragazzi che stanno difendendo le loro comunità e l’ambiente.

di Erica Euse
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29 novembre 2019, 12:28pm

Durante quest’anno, Greta Thunberg ha trasformato quella che era una rivoluzione fatta da una ragazzina in un movimento globale di massa, diventando il volto di una generazione intera e della lotta contro il cambiamento climatico. Pochi mesi fa, la sedicenne ha fatto un intervento ormai diventato virale al UN Climate Action Summit riguardo lo stato di decadimento della nostra Terra. Ha indirizzato i leader mondiali dando voce ai suoi ideali e descrivendo lo stato attuale delle cose come l’inizio di un’estinzione di massa.

Ma Greta non è l’unica ragazza che sta indirizzando il problema di una giustizia climatica e quello dell’ambiente. Qui di seguito tre attivisti di colore che stanno lavorando come e quanto lei per la salvaguardia del pianeta.

Autumn Peltier

Autumn Peltier è un attivista canadese riconosciuta internazionalmente, la cui lotta si indirizza nello specifico sui problemi riguardo l’acqua. È un membro della Wikwemikong First Nation, e lotta per i diritti dell’acqua da quando ha otto anni. La teenager dell’ Anishinaabe, che ora ha 15 anni, è stata ispirata dalla figura della sua prozia Josephine Mandamin, che ha sostenuto la causa della protezione dei Grandi Laghi fino al momento della sua morte accaduta quest’anno. Autumn ha preso il posto di sua zia come portavoce di queste problematiche e rappresenta 40 comunità delle First Nations in tutto il Canada.

“Nessuno dovrebbe preoccuparsi del fatto che l’acqua sia pulita o che potrebbero rimanere senz’acqua,” ha detto Autumn durante il suo intervento all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2018. “Nessun bambino dovrebbe crescere senza sapere cosa sia l’acqua pulita, o senza sapere cosa sia l’acqua corrente.”

Mari Copeny

Mari Copeny è forse meglio conosciuta come Little Miss Flint, perché si occupa dell’indirizzare l’attenzione verso Flint, la perdurante crisi dell’acqua in Michigan. Quando aveva otto anni, ha scritto al Presidente Barack Obama chiedendo se lui avesse potuto incontrare lei e altri membri della sua comunità, che sono stati affetti dalle contaminazioni dell’acqua. Il meeting ha avuto come risultato un aiuto di $100 milioni da investire nella riparazione dei sistemi acquiferi.

Ora, a 12 anni, Little Miss Flint continua a sostenere la sua comunità e l’ambiente. Dal 2016, Mari lavora con l’organizzazione no profit Pack Your Back per aiutare più di 25,000 bambini attraverso donazioni di ogni tipo, da materiali per la scuola all’accesso di acqua pulita.

“No, la lotta per salvare il pianeta non è iniziata ora con il #ClimateStrike e non finirà nemmeno oggi,” ha scritto in un tweet, dopo gli scioperi dei mesi scorsi. “Molti di noi stanno sostenendo la causa da anni. Non c’è bisogno di amplificare le nostre voci, le soluzioni vanno cercate ogni giorno e con ogni mezzo di supporto.”

Xiye Bastida

Xiye Bastida è un’attivista del cima di diciassette anni, basata a NYC. Cresciuta in Messico, Xiye ha sperimentato sulla sua pelle gli effetti del cambiamento climatico, poiché la sua città ha subito siccità e inondazioni estreme. Dopo essersi trasferita a NY quattro anni fa, e vedendo con i suoi occhi il disastro dell’Uragano Sandy, ha capito che doveva fare qualcosa a riguardo. Rifacendosi alle sue radici indigene, Xiye spera di ispirare altre persone a prendersi cura della Terra.

“Le persone dicono che il movimento della lotta per il clima è nata decenni fa, ma io vedo la cultura indigena che si prende cura della Terra da centinaia e migliaia di anni,” ha detto a PBS . “Dobbiamo far riferimento a [questa filosofia] e tesserla nella società contemporanea. Le persone non sono qui per distruggere la vita, ma per prendersene cura. Non dovrebbe essere “noi persone.” Dovrebbe essere “noi il pianeta.”

Xiye è una leader del movimento Fridays for Future e ha lavorato assieme a Greta per mobilitare i suoi coetanei. Continua a parlare nei municipi e nei dibattiti per ispirare la sua generazione e dare forma a un cambiamento globale.

Questo articolo è apparso originariamente su i-D US.

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Abbiamo intervistato i ragazzi che erano a manifestare a Milano per il FFF:

Crediti

Testo di Erica Euse

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