cool people dallo spring attitude festival di roma

Laurent Garnier, Ellen Allien, Andrew, M¥SS KETA, Massimo Pericolo, Venerus: lo Spring Attitude ha superato le nostre aspettative, e qui ve lo raccontiamo fotograficamente.

di Creato con Diadora
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23 ottobre 2019, 8:37am

Questo contenuto fa parte del progetto #shapedbymusic in collaborazione con Diadora, in cui noi di i-D esploriamo la festival culture europea insieme a sei artisti internazionali che per l’occasione sono stati selezionati come Ambassador Diadora. Ad accompagnarci in questo viaggio ci saranno anche l’apparel e le sneaker del brand, ovviamente, che potete scoprire nel dettaglio qui.

Anche se siamo ormai in ottobre inoltrato, a Roma c'è ancora un clima che definire autunnale sarebbe eccessivo. Introno a noi, solo giacche leggere, felpe, gambe scoperte e minigonne. Perché la primavera a Roma dura ormai da dieci anni grazie allo Spring Attitude. Si tratta di un festival di musica elettronica che porta nella capitale i migliori nomi dell'elettronica mondiale, capace di accontentare i gusti dei romani presenti, ma anche della sostanziosa fetta di pubblico internazionale presente ogni anno all'evento.

E per restare in tema con le alte aspettative che lo Spring Attitude non delude mai, le location scelte per questa edizione sono due: l'ex Caserma Guido Reni, cioè una vecchia area militare dismessa da tempo e oggi riqualificata a centro culturale ed eventistico che ospita stabilmente l'associazione Videocittà, e il museo MAXXI, laboratorio di sperimentazione e innovazione nato nel 2010 dove accadono le cose più diverse, tra mostre, installazioni, performance, workshop e convegni. Insomma, sulla carta un museo, ma nella realtà uno snodo interattivo in cui convergono le più diverse forme di espressività, trasformato per tre notti in un club capace di accogliere un pubblico numeroso ed esigente.

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Sempre parlando di ciò che ci è piaciuto (perché, se non si fosse ancora capito, dello Spring Attitude ci è piaciuto praticamente tutto), impossibile non nominare la lineup, che nel corso delle tre serate ha spaziato dall'indie italiano emergente al rap nostrano più affermato, passando per quell'elettronica internazionale che ha reso lo Spring Attitude un evento da tenere d'occhio ogni anno, senza disdegnare neanche i nuovi nomi della scena.

Tra i nostri preferiti, sicuramente Massimo Pericolo a pochi giorni dalla sua già indimenticabile intervista con Daria Bignardi, MYSS KETA che amiamo da sempre e non ci delude mai, ma anche Elena Colombi, che abbiamo conosciuto la scorsa estate durante l'Ortigia Sound System e si conferma anche in questa tappa romana un ottimo talento musicale italiano. E poi il DJ dei DJ Laurent Garnier, il pilastro della techno inglese Andrew Weatherhall lo spirito altamente performativo Planningtorock, Venerus e la sua orchestra che riesce a far ballare chiunque sotto il palco, i matti di Ivreatronic, gli emergenti italiani Darrn e la più nota rappresentante della techno berlinese Ellen Allien.

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Potremmo andare avanti all'infinito sciorinando nomi su nomi di artisti che ci sono piaciuti durante lo Spring Attitude, e il perché è semplice: per tre notti, questo festival ha saputo dare a Roma un'energia nuova e vibrante, ricordandoci che il nostro essere Milano-centrici ci porta a volta a perderci alcuni eventi in altre città d'Italia. Eppure, la Capitale ha saputo davvero stupirci grazie a un'offerta musicale intergenerazionale ed eterogenea, ma ben calibrata e capace di soddisfare i palati (o meglio, le orecchie) più esigenti.

A una line-up multiforme e di successo, però, si aggiunge come dicevamo in apertura la scelta di due location che non sono le classiche fabbriche industriali trasformate in spazi di clubbing, ma spazzi interattivi, che ospitano eventi culturali a 360 gradi e non solo musicali e che invitano quindi chi li frequenta a una riflessione più globale su ciò che si ha di fronte, che sì parte dalla performance suonata, ma si allarga poi a un più ampio modo di intendere la cultura oggi. E anche se ottobre non è ancora finito, noi non vediamo l'ora che arrivi la prossima ottobrata romana per poter tornare a una nuova edizione di Spring Attitude.

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Crediti

Fotografia di Rosario Rex Di Salvo

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