studiare moda a londra: ecco i consigli di cui non sapevi di avere bisogno

Se stai pensando di fare l'Università a Londra, ci sono alcune cose che devi sapere prima di buttarti in questa nuova avventura.

di Carolina Davalli
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02 ottobre 2019, 10:12am

Succede a tutti. Fai la maturità, passi l'estate con il cervello spento e poi ti ritrovi a ottobre senza la più pallida idea di cosa fare della tua vita. Inizi a passare parti sempre più consistenti della tua giornata leggendo e rileggendo l'offerta formativa delle università più disparate, solo per poi arrenderti all'evidenza: non vuoi solo andare all'università, ma cambiare radicalmente vita e sentirti finalmente al centro del mondo, senza più quella brutta sensazione di essere tagliato fuori dalle novità culturali per motivi meramente geografici.

Così decidi di trasferiti a Londra per un po' di tempo, migliorare l'inglese e, perché no, fare un'esperienza universitaria all'estero. Moda, arti visive, design, fotografia e musica sono il tuo pane quotidiano, quindi inizi a passare i giorni sui siti (sicuramente più curati e organizzati dei loro corrispettivi italiani) della Central Saint Martins, il Royal College of Art, la Kingston University e chi più ne ha più ne metta. Ma come scegliere? E quali sono i consigli di cui davvero hai bisogno?

Di guide per chi vuole iscriversi all'Università in Gran Bretagna ce ne sono a bizzeffe, ma qui ti diamo i consigli che altrove non troverai, tipo come diavolo ordinare un gin tonic al bancone del tuo nuovo bar preferito (spoiler, devi chiederlo double), ma anche qual è il mezzo di trasporto migliore in città.

  • Condividi una casa e lascia perdere gli studentati. Esistono molti gruppi su Facebook attraverso cui cercare casa, specialmente in zone dove sono tanti i designer e artisti squattrinati che preferiscono vivere insieme spendendo di meno, piuttosto che affittare una stanza in una casa per studenti o direttamente nel campus universitario. Entrambe queste opzioni sono solitamente overpriced e molto, ma molto, tristi.
  • Prenditi una bici. Girare in bici a Londra è molto più comodo e funzionale di quanto si immagini. Oltre al risparmio degli abbonamenti Oyster, si rischiano di scoprire zone interessanti della città.
  • Fatti la schiscetta. Le mense delle università solitamente non costano molto, ma alla lunga è sempre meglio cucinarsi qualcosa a casa (soprattutto visto che è norma condivisa il prendersi una bella pint a fine lezioni, meglio usare i soldi extra per quella!)
  • Trovati un lavoro. Partecipa al Part-Time Jobs Fair, e trovati un side job per guadagnare qualche extra cash.
  • Vai in biblioteca e sfruttate al massimo le potenzialità che questo (solo in apparenza) noioso luogo offre. Perché sì, sicuramente passerai molto tempo sui libri, ma non sottovalutare tutti i lati positivi della faccenda. Se fate parte della UAL, avrai accesso a tutte le biblioteche delle università delle arti, oltre a poterti far spedire i libri delle altre sedi direttamente alla tua casa madre e avere la possibilità di perderti negli archivi di magazine e moda. Ma c’è anche la British Library, a cui puoi iscriverti per sentirti un po' come ad Hogwarts; oppure la National Art Library del V&A (dove però bisogna richiedere l’accesso) e l’aula studio della Wellcome Collection ad esempio.
  • Impara a fare ricerca visiva. Per farlo, bisogna diventare veri e propri nerd di magazine, libri e qualsiasi tipo di pubblicazione. Tra le loro pagine sono stipati infiniti riferimenti culturali, estetici e sociali e hai l’obbligo di diventarne ossessionato. IDEA è diventato ormai uno dei fulcri più importanti per lo smercio di oro sotto forma di zine cartacee e libri d’artista, ma come anche il bookshop dell’ICA e quello della Whitechapel Gallery. Anche di negozi indipendenti ce ne sono a bizzeffe, come Ti Pi Tin, ARTWORDS, magCulture.
  • Partecipa agli eventi culturali, come le fiere di pubblicazioni indipendenti. Eccone alcune: ASP: Artist Self-Publishers’ Fair all’ICA, la grrlzinefair, l’evento femminista CHEER UP LOVE al EartH, e l’imperdibile Offprint che ha sede nella Turbine Hall della Tate Modern.
  • Vai al museo. E se tra affitto, Student Loan e spese varie il tuo portafoglio non è mai stato così leggero, non temere: ci sono moltissimi musei gratis che puoi (anzi, DEVI) andate a sbirciare ogni tanto per prendere ispirazione o semplicemente per riempirti gli occhi di bellezza. Le collezioni permanenti sono sempre free e in questi musei non vieni assolutamente mal visto mettersi comodi a ricopiare qualche quadro o dettaglio di statua nelle sale del museo, anzi: i visitatori amano sbirciare gli sketch fatti dal vivo. Se non sapete da dove iniziare, ecco qualche nome: la superba National Gallery e la sua vicina National Portrait Gallery, Tate Modern e Tate Britain, Whitechapel Gallery, V&A (con una collezione di abiti immensa), The Wallace Collection, e il Sir John Soans Museum.
  • Frequenta gallerie d’arte. Anche qui, qualche nome davvero imperdibile da cui cominciare, per capire poi in un secondo momento cosa ti piace e cosa invece non cattura la tua attenzione. Inizia dall'esponente massimo del brutalismo inglese, il Barbican Centre, passa poi alla galleria interamente italiana Estorick Collection, ma non dimenticare la centralissima Photographers Gallery e, direttamente dalla Svezia, la sede inglese del Fotografiska Museum. Elencarle tutte sarebbe impossibile, specialmente quelle indipendenti come la Lewisham Arthouse, The Horse Hospital (dove vengono affittati vestiti dal loro gigantesco archivio per scattare editoriali di moda) oppure la Domobaal. Non basterebbe una vita per vederle tutte, ma ci si può comunque provare.
  • Rifatti il guardaroba ai mercatini vintage. Per chi ha il pollice verde c’è il Columbia Road Flower Market la domenica mattina; per il cibo decisamente vince il Borough Market; per chi invece vuole vedere la parte hip/chic di Londra consigliamo di fare un giro al Broadway Market il sabato pomeriggio e, quando c’è bel tempo, andare al Victoria Park Market per scacciare qualsiasi tipo di homesickness.
  • Sfrutta i luoghi indipendenti per capire chi sono i designer, artisti, musicisti e creativi che oggi nessuno conosce, ma che domani saranno sulla bocca di tutti. Quindi, va bene il giro da Selfridges, il brunch al Fortnum & Mason, il thè da Harrods e le stampe del Liberty’s. Tutti posti favolosi e onirici, ma forse già un pò troppo istituzionalizzati per chi vuole fare la moda, e non necessariamente comprarla? Per rifarvi gli occhi, quindi, provate ad andare in store indipendenti come Dover Street Market, LN-CC e Machine A, famosi perché raccolgono pezzi di designer super emergenti che potete andare a spulciare e da cui trarre ispirazione per il vostro primo bozzetto.
  • Diventa un club kid. Londra non sarebbe Londra senza la sua vita notturna incredibilmente variegata e creativa. È nei club che si conoscono nuovi amici e potenziali colleghi (o datori di lavoro), è lì che si fa networking ed è lì che si vedono i trend che tra un paio d'anni saranno in tutta Europa. Ed ecco una selezione spicciola dei nostri preferiti: per le serate techno c'è il Corsica Studios; melting pot di generi diversi è invece il Bethnal Green Workings Men’s Club; a Londra Sud c’è il Rye Wax record store, ma anche club. Per musica, performance e arte sperimentale non c’è niente di meglio di Cafè OTO. Attenti anche alle feste nelle warehouse dove vivono i vostri amici, le vere sorprese della nightlife londinese le troverete lì.
  • Last but not least: il gin-tonic a Londra va ordinato double, altrimenti vi arriva un mini succo di frutta.

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Ecco invece i consigli di uno che a Londra ci ha vissuto per ben 30 anni:

Crediti

Testo di Carolina Davalli

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