perché il fashion system è follemente innamorato di sasha trautvein?

Storia di @sashadidntwakeup, ragazzino passato dalla gelida Siberia alle passerelle di Milano, Londra, Parigi e New York.

di Ryan White
|
16 gennaio 2019, 1:35pm

Questo articolo è originariamente apparso in versione cartacea sul numero 354 di i-D, The Superstar Issue, inverno 2018.

Sasha Trautvein ha 20 anni, e quando gli chiedo qual è il suo lavoro per poter continuare la mia descrizione, lui mi risponde di non essere un modello. "Mi considero più un influencer," dice stiracchiandosi pigramente, mezzo coricato su una sedia in uno studio di East London. Alto, magro, apatico, sotto l'occhio destro si è tatuato le parole wake up. Sasha ha tutte, ma proprio tutte, le caratteristiche del ragazzino che cavalca l'onda del successo (nato, ovviamente, su Instagram). Con mezzo milione di follower e un suo brand, è l'epitomo dell'Insta-star. Se fossi nato dieci anni prima, oggi non sarei un cazzo di nessuno," dice. "Fino a qualche tempo fa i modelli erano carini, avevano il viso pulito, sembravano tutti uguali. Ora invece c'è più spazio per l'individualità, la bellezza è cambiata."

Eppure Sasha non ha l'aspetto, né la storia, del classico influencer. Forse è proprio per questo che il mondo della moda—sempre alla ricerca di ciò che genera rottura, divisioni e contrasti—si è follemente innamorato di lui. Non ha passato infanzia e adolescenza tra feste a Calabasas e amicizie con figli di altre celebrità. Sasha è nato e cresciuto in Siberia, ha sopportato lunghi e rigidi inverni e vissuto in prima persona l'impatto economico del crollo dell'Unione Sovietica. "Abitavamo in appartamenti di legno, quando fuori c'erano -40° andavamo in cerca di legna da bruciare per scaldarci. In tutto, nella mia città c'erano cinque fabbriche e tutti lavoravano lì, ma quando l'URSS crollò, tutte le fabbriche furono chiuse. La Siberia era improvvisamente diventata una regione ancora più povera. Ora le cose sono cambiate, ci sono più comodità, ma di certo non è tutto rose e fiori. Il mio patrigno è un falegname, e mia mamma lavora in un negozio di mobili."

"La settimana della moda è per gente fighetta."

A 17 anni abbandona la scuola e se ne va di casa. Da allora, fa di San Pietroburgo la sua base. "È un bel posto, ma mi sembra ancora pericoloso, specialmente durante il giorno. Ci sono pazzi di ogni tipo, gente che se vuole riempirti di botte, allora ti riempie di botte. Un sacco di ragazzi che vivono in periferia vengono in centro solo per causare problemi. Hanno ancora questa vecchia mentalità dell'URSS."

Il mondo della moda potrà anche essere innamorato di lui, comunque, ma Sasha non ricambia con lo stesso desiderio, e considera il lavoro di modello come poco più che un mezzo per guadagnare qualche soldo. A San Pietroburgo, "la settimana della moda è per gente fighetta," non per i ragazzi come lui. In futuro vorrebbe diventare un attore, così per ora si sta concentrando su come migliorare il suo inglese, continuando a sfilare in Europa per pagare le bollette e magari facendosi ancora più conoscere su Instagram. "Ho ricevuto molte proposte di matrimonio in DM," conclude.

sasha-trautvein-claire-shilland
Sasha indossa giacca AG Jeans. Gioielli del modello.
sasha-trautvein-claire-shilland
Abiti Edwin.
sasha-trautvein-claire-shilland
Felpa American Vintage. Jeans Edwin.
sasha-trautvein-claire-shilland
Giacca Edwin. Felpa American Vintage. Jeans Levi’s.

Segui i-D su Instagram e Facebook.

Se il fashion system è innamorato di Sasha, Instagram invece si è preso una bella cotta per @framacho, una tatuatrice che scrive brutali poesie sulla pelle dei suoi clienti:

Crediti


Fotografia di Clare Shilland
Moda di Rúben Moreira
Capelli Michael Harding per D + V Management con prodotti Davines.
Assistente allo styling Hugh Stewart.