il "quadro divertente" di facetasm, il designer scelto da armani

Abbiamo intervistato Hiromichi Ochiai, il designer scelto da Giorgio Armani per presentare la sua primavera/estate 16 a Milano durante la Settimana della moda.

di Eloisa Reverie Vezzosi
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23 giugno 2015, 1:55pm

"Ambiguo stordimento nei giorni ambigui." Questo è lo stile FACETASM, "distruggiamo l'equilibrio per poi ricostruirlo nuovamente." Oggi, 22 giugno 2015, lo stilista scelto dal Maestro Armani per sfilare nel suo Teatro ha provocato a tutti gli spettatori presenti un "Ajapa-!" (letteralmente uno shock!). In un'edizione della Milano Moda Uomo un po' "a rilento" c'è sempre l'eccezione che conferma la regola.
Abbiamo incontrato Hiromichi Ochiai nel backstage appena terminata la sua prima sfilata italiana. Nato a Tokyo nel 1977, dopo una laurea alla Bunka Fashion, ha deciso di lanciare la sua personale etichetta, "FACETASM", nel 2007. Oggi, dopo 8 anni dall'esordio, è consapevole di aver creato qualcosa di unico. Me lo rivela la sua estrema sicurezza e i tagli dei suoi abiti, me l'ha raccontato lui stesso dimostrando la devozione estrema per il suo paese. Facetasm è un brand giapponese, di uno stilista nato e vissuto a Tokyo e che non ha nessuna intenzione di allontanarsi dalle sue radici. E perché dovrebbe?

Facetasm indica i "diversi lati" del diamante e le sue infinite sfaccettature. Come descriveresti la molteplice identità del brand?
Ogni stagione si deve cambiare e si cresce sempre.

Lo stile della tradizione giapponese si identifica con armonia, geometria e purezza. Quanto Oriente e quanto Occidente c'è nelle tue collezioni?
Sono nato e cresciuto a Tokyo. Ho da sempre amato la moda. Ho cercato costantemente di sperimentare ma rimanendo a Tokyo. Nei miei capi nessuna ispirazione viene dall'estero. A Tokyo si può realizzare qualcosa di unico che nessuno europeo potrà mai copiare.

Qual è l'ispirazione per la tua primavera/estate 16 presentata oggi al Teatro Armani?
Questa è la mia prima volta a Milano. Ho avuto la possibilità di conoscere modelli top da tutto il mondo. Ho deciso di immaginare questo universo fatto di colori chiave marroni, blu, verde e arancia rossa. Sono dei nuovi colori e assolutamente orginali di questa stagione. 

Un consiglio per i giovani designer stranieri che vogliono affacciarsi anche al mercato europeo?
Rispetto a tutti gli altri stilisti che lavorano a Tokyo, io mi sento abbastanza cresciuto ma non mi sento pronto a dare un consiglio. La stagione scorsa ho partecipato per la prima volta alla Fiera di Parigi e oggi mi trovo qui a Milano per la prima volta. Se fosse possibile, un suggerimento lo vorrei io!

Dōmo arigatō
Dōmo arigatō

Crediti


Testo Eloisa Reverie Vezzosi
Ritratto di Hiromichi Ochiai di Gloria Maria Cappelletti

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