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conosciamo alice firman, giovane designer italiana

La 23enne ci ha parlato della sua collezione che le ha permesso di sfilare alla Graduate Fashion Week di Londra, dei suoi designer d'ispirazione e del suo sogno diventato realtà di entrare al Royal College of Art.

di Cecilia Broschi
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15 dicembre 2016, 4:40pm

Foto Giovanni Corabi

Abbiamo già parlato di lei nell'articolo dei giovani creativi italiani a Londra e l'abbiamo trovata tanto interessante da voler conoscere meglio la sua personalità e la sua collezione che l'ha portata a realizzare il suo sogno, il master in Fashion Design Womenswear al Royal College of Art. Stiamo parlando di Alice Firman, la giovane 23enne italiana che ha deciso di intraprendere i suoi studi prima in Scozia, dove ha conseguito la laurea in Fashion Design all'Edinburgh College of Art, e oggi a Londra. Nata e cresciuta a Milano, Alice aveva bisogno di scoprire la sua identità lontana da casa, decide così di trasferirsi in Gran Bretagna dove grazie alla sua determinazione è riuscita a far realizzare i suoi sogni.

Alice mi racconta che per la sua collezione di laurea c'era la possibilità di collaborare con Sophie Hallette, designer francese specializzata nel pizzo fatto a mano, un materiale pregiatissimo e costoso. "Non ho mai amato il pizzo, e proprio pr questo motivo il mio professore ha deciso di lanciarmi una sfida facendomi collaborare con Hallette. Decisi di stravolgere il materiale completamente." Dopo aver tagliato, distrutto, ricamato e ricucito il pizzo Alice ha finalmente trovato il modo di convivere con il tessuto, parte integrale della sua collezione. Il suo tema di partenza però si discostava moltissimo dal romantico pizzo fatto a mano. Ciò da cui Alice Firman trae ispirazione è "androginia, le donne di Peter Lindberg e l'empowerment della donna. Femminilità che traspare attraverso l'interiorità della donna." Possiamo definire il suo approccio alla progettazione prevalentemente concettuale, con i suoi abiti vuole comunicare emozioni, sceglie di trasmettere un messaggio di libertà, libertà nell'essere se stessi. Dando vita all'equilibrio perfetto tra realtà, sogno e romanticismo. 

'PA' RÒ LE', si chiamo così la collezione che ha permesso ad Alice Firman di sfilare durante la Graduate Fashion Week di Londra a nel giugno 2016. Una collezione che studia le emozioni e il funzionamento della mente umana, perché "the 'inside' is as important as the 'outside'". "Le emozioni positive e negative sono entrambe importanti," afferma la designer, "e personalmente penso che trovando un equilibrio si possa giungere alla vera felicità." 

Alice trae ispirazione da brand come "Il vecchio Maison Martin Margiela, ero innamorata della sua idea di non-identità -- opposta al mio concetto di collezione -- ma allo stesso modo capace di comunicare qualcosa," mi racconta, "adoro Vivianne Westwood e il suo messaggio politico, e, ovviamente Yamamoto sono davvero stati suggestivi per la mia progettazione." Aggiunge che per lei una delle esperienze più formative è stata lo stage nella casa di moda italiana di Antonio Marras, dove grazie all'ambiente familiare è riuscita a capire a 360° il lavoro del designer. Oggi è rimasta in ottimi rapporti con il brand, tanto che il figlio di Marras, Efisio, amico e collaboratore è colui che ha scattato le belle immagini di collezione. 

alice-firman.com

Crediti


Testo Cecilia Broschi
Ritratto Giovanni Corabi
Foto di Collezione Efisio Marras

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