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i collage di anthony gerace riflettono sulla permanenza del passato nel presente

Dal 19 novembre si terrà a Milano There Must Be More To Life Than This, la prima mostra personale in Italia dell'artista e fotografo canadese.

di Giorgia Baschirotto
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16 novembre 2015, 9:45am

"Quando un soggetto smette di essere tale? Quanto possiamo rimuovere di un'immagine prima che la sua struttura collassi? Quanto tempo deve trascorrere prima che il significato di un'immagine venga spazzato via dal kitsch e dalla nostalgia?" Questi sono i quesiti su cui si è interrogato l'artista e fotografo canadese Anthony Gerace, ai quali ha cercato di dare una risposta con le sue serie There Must Be More to Life Than This, Stakes e People Leaving, in mostra a partire da giovedì 19 novembre presso Twenty14 Contemporary a Milano. Durante la sua prima personale in Italia sarà possibile ammirare 55 dei suoi collage onirici, i quali, ormai lontani dalle spinte movimentiste delle origini, acquistano per l'artista un significato totalmente nuovo: "Il collage non è più una reazione al presente, quanto una considerazione sul passato, una riflessione su come le fotografie siano svincolate da ogni tipo di contesto o significato che gli viene attribuito. Ci mostrano il passare del tempo, piuttosto che un preciso momento storico." 

Gerace, che ora vive a Londra e che durante la sua carriera ha collaborato con clienti del calibro di Random House, Universal Music e New York Times, lavora con la tecnica del collage ormai da molti anni, collezionando, ritagliando e ricomponendo figure prese da riviste del dopoguerra, fotografie di fine '800 e vecchie pellicole, cercando di esaminare gli effetti che il tempo ha sulle immagini: "Durante il mio percorso sono giunto alla conclusione che gli elementi effimeri del passato diventano confusi e vengono dimenticati quasi immediatamente, e che non ricordiamo i dettagli specifici, quanto soprattuto i toni, gli umori e le trame; tutto ciò si estende anche a persone e luoghi," spiega, fornendoci poi alcuni esempi, "una foto di una montagna e una foto di una persona raggiungono progressivamente lo stesso grado di magnificenza man mano che il tempo passa, proprio come il volto di una persona ci appare sfuocato, tramutandosi in un turbinio di colori." 

I tasselli mancanti della nostra memoria corrispondono ai tasselli rimossi da Gerard dalle sue immagini, lasciandoci la possibilità di comprendere tuttavia quale sia il soggetto di ogni opera e di immaginare cosa sta avvenendo là dove il rimosso ha preso il posto della contemporaneità. 

There Must Be More To Life Than This sarà in mostra presso Twenty14 Contemporary a Milano dal 19 novembre al 21 gennaio 2016.

Crediti


Testo Giorgia Baschirotto
Foto su gentile concessione di Anthony Gerace