9 termini della moda in uso in italia di cui ignoravate l'origine

Forse non sapevate che la bandana è nata prima di Silvio, oppure che certi costumi da bagno sono esplosivi nel vero senso della parola. Abbiamo selezionato per voi alcuni dei termini del lessico della moda utilizzati in Italia dalle origini più curiose.

di Francesca Lazzarin
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24 maggio 2016, 10:53am

Bandana
Il termine bandana sembrerebbe derivare dalla parola hindi "bāndhnū ", da "bāndhnā" ovvero "legare". Con bāndhnū s'intendeva un metodo particolare di tintura con cui venivano realizzate delle fantasie molto simili al tie-dye e che sarebbe stato introdotto in Europa dai portoghesi attorno al XVIII secolo, diffondendosi poi a livello internazionale. Seppur la tecnica di lavorazione tradizionale sia stata sostituita da metodi più moderni, il termine è rimasto, finendo per designare, generalmente, qualsiasi fazzoletto di tessuto dalle dimensioni ridotte da indossare attorno al capo o al collo.

Bikini
Il termine bikini, che viene utilizzato in sostituzione alla locuzione italiana "due pezzi", vanta un'origine alquanto curiosa. L'apprezzatissimo costume da bagno femminile è stato inventato a Parigi nel 1946 da Louis Réard, che rivendicava il merito di aver creato "un costume da bagno più piccolo del costume da bagno più piccolo". Il sarto ha deciso di battezzarlo Bikini in onore dell'omonimo atollo situato nell'oceano Pacifico che, proprio nel luglio stesso anno, è stato luogo di esperimenti nucleari condotti dagli Stati Uniti. Questo perché, secondo lui, il lancio di questo capo dalle dimensioni ridotte avrebbe avuto un effetto altrettanto "esplosivo". BOOM.

Cravatta
La storia della cravatta sembra affondare le proprie origini nella Francia del XVII, durante il regno di Luigi XIV. A quanto pare, i cavalieri croati al servizio del re erano soliti portare un fazzoletto di tela annodato attorno al collo, che i francesi battezzarono "cravate", in un adattamento della parola croata "hvrat", ovvero "croato". La moda è presto stata adottata dal Re Sole in persona e si è rapidamente diffusa anche a corte, dove la cravatta tradizionale è stata impreziosita dall'utilizzo di tessuti pregiati e arricchita da componenti in pizzo o materiali preziosi. Dato il ruolo di polo culturale della potenza francese non ci è voluto molto perché la moda divenisse celebre in tutta Europa in quanto simbolo di classe ed eleganza.

Dolcevita
Il dolcevita è il tipico maglione aderente a collo alto che non può assolutamente mancare nel nostro guardaroba. Il capo sembrerebbe essere nato come parte della tenuta da lavoro per gli uomini, ma il nome con il quale lo conosciamo oggi è un chiaro omaggio al film di Federico Fellini del 1960: La dolce vita. Questo perché, banalmente, il protagonista Marcello lo indossava in molte scene del film.

Pantalone
La storia del pantalone ha inizio a Venezia. A quanto pare infatti, tutto partirebbe tutto da San Pantaleone, martire a cui i veneziani erano devotissimi. Da qui il nome Pantalone è stato utilizzato per designare, in tono scherzoso, tutti gli abitanti della Serenissima in generale. Non c'è da stupirsi quindi che una delle maschere veneziane più famose della Commedia dell'Arte si chiamasse Pantalon de' Bisognosi, personaggio dalla celebre avarizia che era noto per indossare dei larghi calzoni lunghi fino alle caviglie. Si trattava di un capo in netto contrasto con la moda del momento, che prevedeva l'utilizzo di calzoni stretti, lunghi fino al ginocchio. Attorno alla metà del '600 i francesi esportarono il termine, adattandolo a pantalons, che designava questo particolare modo di vestire "alla veneziana" "il modo di vestire alla veneziana". La parola entrò in breve tempo a far parte del vocabolario francese e con il tempo tornò ad essere utilizzata anche in Italia, arrivando a soppiantare il termine "calzoni".

Pigiama
Per risalire alle origini del termine pigiama dobbiamo andare fino in Persia, dove il termine pae-jamma ("vestito" jiamma e "gamba", pae) veniva utilizzato per denominare dei pantaloni ampi e leggeri abitualmente indossati durante la notte. Il capo d'abbigliamento (e, di conseguenza, il termine associato ad esso) sono un retaggio del colonialismo. Sarebbero infatti stati introdotti in Europa da parte dei britannici attorno al XVIII e XIX secolo. Inizialmente si trattava di un capo d'esclusivo uso maschile, poi è stato esteso anche alle donne, aggiungendo la parte superiore.

Smoking
Il significato del termine "smoking jacket" non sarà di certo un mistero anche per chi non ha una particolare confidenza con l'inglese, ma forse non tutti sanno che questo capo è nato proprio con il proposito di proteggere gli abiti dall'odore del tabacco. In origine, i gentlemen lo indossavano per recarsi alle sale fumatori dove di solito s'intrattenevano dopo cena. In America, però, lo smoking viene comunemente definito tuxedo (spesso abbreviato in tux). Questo perché, secondo quanto narra la leggenda, nel 1886 Griswold Lorillard (nome noto nell'industria del tabacco dell'epoca) avrebbe indossato il primo modello di smoking per recarsi al Tuxedo Club, nel New Jersey.

Spolverino
Lo spolverino è apparso per la prima volta alla fine dell'800, proprio quando le prime autovetture iniziavano ad animare le strade di città. In origine consisteva in un soprabito leggero, allacciato dietro al collo, lungo fino a coprire le caviglie e abbastanza ampio da poter essere indossato sopra i cappotti invernali. Il nome è esplicativo di quella che era la sua funzione principale: proteggere gli automobilisti da polvere, vento e intemperie. Di solito era accompagnato dai caratteristici occhialioni e dal copricapo in pelle che ormai fanno parte dell'immaginario comune.

Trench
Come dice Michael Kors: "Metti un trench e ti sentirai Audrey Hepburn che passeggia lungo la Senna". Strano pensare come in realtà uno dei capi più iconici ed eleganti di sempre sia nato con fini militari. Il termine trench, infatti, è un'abbreviazione dell'inglese "trench coat", letteralmente "soprabito da trincea". Seppur la paternità del brand sia rivendicata anche dal marchio Aquascutum, l'invenzione del trench classico è attribuita a Thomas Burberry (sì, quel Burberry), che avrebbe presentato il primo modello al Ministero della Guerra Britannico nel 1901. Seppur sia nato come capo d'uso esclusivo per gli alto-ufficiali, la sua estetica è stata largamente apprezzata anche dai civili, che hanno iniziato ad indossarlo attorno agli anni '20.

Crediti


Testo Francesca Lazzarin
Immagini Corinne Day via Pinterest

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