la primavera dell’arte sboccia a torino

A Torino è periodo di opening questo fine-settimana. Molti artisti locali e non scelgono la città sabauda come casa temporanea per mostrarsi e mostrare.

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apr 1 2016, 10:48am

Quarters
Magali Reus sceglie la fondazione Sandretto Re Rebaudengo per la sua prima personale in Italia: Quarters. L'artista Olandese, classe 1981, indaga i dualismi che regolano gli oggetti di uso comune andando a porre l'accento sia sulla sfera domestica sia quella industriale, l'aspetto funzionale e quello decorativo. Il fulcro fondamentale però rimane il legame che si crea tra l'essere umano e l'oggetto e il valore emozionale proiettato su quest'ultimo dall'uso quotidiano che ne fanno le persone. I lavori sono divisi in due serie. "In place of" indaga il marciapiede come elemento spaziale in cui disporre i vari elementi che da effetti personali diventano veri e propri reperti archeologici pubblici. La seconda serie, "leaves", prende in considerazione un oggetto singolo, il lucchetto che, declinato dall'artista con una perizia maniacale, diventa testo intraducibile, emotività grafica. La mostra è una co-produzione con lo SculptureCenter di New York, lo Hepworth Wakefield, Yorkshire e il Westfälischen Kunstverein di Münster. Nel 2015 , Magali Reus è stata insignita del prestigioso Prix de Rome, il più importante riconoscimento olandese per gli artisti emergenti. Lo Stedelijk Museum di Amsterdam le dedicherà una mostra personale nel 2016.

31 marzo - 12 giugno 2016
FSRR, via modane 16, 10141 Torino

I see darkness
Contemporaneamente la Fondazione ci propone anche I see darkness, una mostra collettiva incentrata sull'oscurità come condizione necessaria per la proiezione dell'immagine e quindi per la visione stessa. Il motivo principale è quello della melanconia che viene interpretato da sette artisti internazionali: Ragnar Kjartansson, Joao Onofre, Marine Hugonnier, Laure Prouvost, Cerith Wyn Evans, Victor Alimpiev, Meris Angioletti. Il titolo è un prestito dell'opera di Joao Onofre, la struggente balata di due bambini le cui figure si alternano tra buio assoluto e luce accecante. In occasione dell'opening, tenutosi giovedì 31, le esposizioni sono state accompagnate dal festival visivo e musicale SeeYouSound.

31 marzo all'11 settembre
FSRR, via modane 16, 10141 Torino
Per tutti i dettagli su ogni singolo artista consultate il sito.

Sensible Objects, The Art of Bonds
Dall'altra parte della città, e più precisamente a Barriera, troviamo gli oggetti sensibili di Aurora Paolillo. L'artista, per la sua prima personale, trasforma lo spazio urbano andando a creare legami e vincoli tra oggetti e persone, puntando come Magali Reus all'oggetto giornaliero, minimo. Attraverso l'utilizzo di stampi e contenitori strandard l'artista ricrea l'idea di oggetti riconoscibili nello spazio arrivando a un certo grado di astrazione capace di mostrare attraverso l'apparenza, il legame diretto che l'uomo ha con tali oggetti. Il progetto è stato generato attraverso la condivisione di oggetti e conoscenze a partire da quattro "call for objects" che hanno portato alla mostra presente ora fisicamente a Barriera e virtualmente su www.sensibleobjects.it . Sullo stesso sito si possono inviare ancora le proprie riflessioni sugli effetti personali fino al 27 aprile per l'ultima "call for objects".

1 aprile - 21 aprile 2016
Barriera, via crescentino 25, 10154, Torino


Never mind
Fino al 3 aprile potete trovare a Palazzo Saluzzo Paesana, Never Mind, ultima mostra del fotografo torinese Ivan Cazzola. Il sunto di una crescita decennale che sfocia in ritratti, nature morte e particolari della vita di tutti i giorni attraverso un'estetica che va ad analizzare l'identità contemporanea. I lavori sono il termine di un progetto ad hoc per la mostra. Il fotografo tra i suoi soggetti vanta personalità come il gallerista Guido Costa e la protagonista di Love di Gaspar Noè, Aomi Muyock. Per l'occasione verrà inoltre esposta per la prima volta in Italia l' installazione composta da 100 foto che l'artista ha realizzato l'anno scorso presso la Raimund Deininger Gallery di Vienna.

30 marzo - 3 aprile
Palazzo Saluzzo Paesana, via della consolata 1bis, Torino

Sulla scena del crimine. La prova dell'immagine dalla Sindone ai droni
Dalla fotografia artistica a quella scientifica. In occasione del Torino Crime festival, Camera, ci propone una mostra fotografica sulle scene del crimine. Fino al 1 maggio avete l'occasione di scoprire il mondo inquietante della fotografia forense, dalle prime immagini entrate in aule di tribunali alle foto di Guerra scattate da satellite. Una mostra intensa che riporta con immagini non comuni, più livelli di lettura.

27 gennaio - 1 maggio 2016
Camera - Centro Italiano per la Fotografia, Via delle Rosine 18, 10123 Torino

© Rodolphe A.Reiss, 1925. Collezione dell'Istituto di Polizia Scientifica e di Criminologia di Losanna

Trasformazione permanente di un mago in una formica
In via saluzzo 23 potevate trovare fino alla settimana scorsaTrasformazione permanente di un mago in formica di Valerio Nicolai a cura di Matteo Mottin. Una mostra molto breve, decisa dal veterinario che ha seguito la mezza dozzina di uccellini che si è aggirata per gli spazi di Tetri Galaxi insieme a tele dipinte e a sculture che, secondo l'artista goriziano, potessero risultare piacevoli ad un volatile. Il punto sarebbe stato quello di interrogare i limiti dell'arte andando ad allargare i confini canonici mettendone in discussione la struttura.

15 marzo - 22 marzo 2016Treti Galaxie, Torino

Crediti


Testo Martina Rodia Bruna