come quando fuori piove: come si scrive una canzone sulla depressione

Non sarebbe splendido se la depressione fosse poetica e agrodolce come appare nelle canzoni?

di i-D Staff
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07 maggio 2015, 1:42pm

La mia amica ha un problema: tutte le canzoni che passano alla radio parlano di lei. O piuttosto, parlano della sua situazione. E non solo quelle alla radio, è un modo di dire, quello che intendo dire è che qualsiasi canzone riguarda il modo in cui si sente, da Don't Worry Be Happy a Stealing My Sunshine. Persino un'innocua canzoncina che parla di una ragazza chiamata Macarena. Non c'entra che siano canzoni che le ricordano le vacanze passate con il suo ex fidanzato, di quando deridevano pessimi dj e vedevano i papà ballare coi loro bambini e allora "vaffanculo" si mettevano a ballare anche loro. E non c'entra nemmeno il fatto che abbia incontrato l'amore della sua vita in una discoteca a quindici anni e se la siano filata in un campo mentre io mi chiedevo dove fossero. Nulla di tutto questo. Lei non ha il cuore spezzato e non si sente sola. La mia amica soffre di depressione.

Ci è voluto del tempo prima che capisse di essere depressa, credo succeda spesso. Sentirsi costantemente stanchi può essere dovuto al troppo lavoro, allo stress o all'aver esagerato la sera prima. L'altra notte tornando a casa ha sentito Karen Carpenter cantare Crescent Noon. Karen stava vacillando verso i mesi finali dell'anno, in una valle di lacrime, su un gelido terreno dicembrino, e questo l'ha colpita. Quando sei depresso l'inverno non è una stagione che sta arrivando, ce l'hai dentro da un po' e non se ne andrà da nessuna parte. È diventata ossessionata dalle canzoni che trattavano di depressione, cercandole attivamente per proteggere se stessa: se le avesse conosciute tutte, allora nessuna sarebbe potuta partire all'improvviso e scioccarla con tutta quella carica emotiva. Le ho fatto una playlist.

Restereste sorpresi dall'ingente numero di canzoni che fanno riferimento al brutto tempo. Una delle migliori è Here Comes The Rain degli Eurythmics, che sotto una linea di synth e il dolce stridio delle corde, racconta la tristezza. Prende la forma di un'iconica e romanzata visione in quell'immagine di Annie Lennox e i suoi capelli giallo paglierino in vestaglia vittoriana, mentre vaga tenendo salda in mano una candela. Ne volete ancora? Che ne dite di I Wish It Would Rain dei Temptations, scritta dopo che il cantautore Roger Penzabene scoprì che la moglie lo tradiva? Oppure Someone Great di James Murphy, che parla della morte di una persona amata e di come 'la cosa peggiore sia il bel tempo/sono sconvolto/non sta piovendo'. È anche vero che loro parlano di amori perduti. Così come Sting in King Of Pain canta delle merdose condizioni di lavoro. E della depressione clinica senza-una-buona-ragione? Del tunnel senza via d'uscita? Ascoltate Over The Rainbow di Judy Garland e sentite quel desiderio disperato che le nuvole si diradino.

Ma sono le canzoni che ne fanno riferimento in modo esplicito a colpire di più. Don't Give Up di Peter Gabriel, Conor Oberst che canta della depressione della sua fidanzata in Laura Laurent - 'non dovresti mai esserne imbarazzata/hai problemi col vivere'. Alcune volte non è nemmeno per il testo, alle volte sono soltanto la melodia e la performance a spezzarti il cuore. This Woman's Work è stata scritta da Kate Bush per un film di John Hughes con Kevin Bacon e la mamma di Downton Abbey. Parla di una donna che partorisce, e 'io so che hai già una piccola vita in te' è un chiaro riferimento alla gravidanza ma, fuori dal contesto, può essere proiettato anche su svariati altri sentimenti. Così come Needle In The Hay di Elliot Smith, con la sua frase 'tu stupido bambino/ tu non hai idea'.

Vi siete mai depressi da adolescenti? Quando odiavate tutto, non riuscivate a trovare nessuna ragione e volevate solo riuscire fregarvene ma, al tempo stesso, ve ne fregava tantissimo? 'Voglio un corpo perfetto/Voglio una mente perfetta' cantava Thom Yorke in Creep, catturando quel profondo desiderio di voler essere accettati, ma anche essere speciali. Ricordate quando in Six Feet Under Claire ascolta All Apologies accovacciata sul letto dopo il funerale di Nate? 'Soli/È questo che siamo'. Oppure, se vogliamo andare fino in fondo, i Blink 182 alzano la posta con Adam's Song, che parla di un adolescente suicida. E quando si diventa grandi? Nick Drake lo esprime al meglio in Black Eyed Dog: 'Sto invecchiando/E voglio andare a casa/Sto invecchiando/E non voglio sapere'. Senza contare quello che secondo me è un vero e proprio saggio sulla questione, Whatched The Film The Song Remains The Same di Sun Kil Moon, dove la voce di Mark Kizelek annuncia: 'Non posso eliminare la malinconia/Sono 46 anni adesso/Non riesco a spezzare l'incantesimo'. La depressione può essere come un incantesimo che aleggia sopra le vostre teste, una nebbia scura, un cane nero che vi segue ovunque andiate. Si è come sospesi, soli a guardare l'umanità dall'alto. Così vicini e così lontani. Nessuno esprime questa sensazione accuratamente quanto Jason Pierce degli Spiritualized con i bip ultraterreni che solo gli astronauti hanno potuto ascoltare usati come percussioni mentre lui, debolmente, si strugge, 'E galleggiare nello spazio e andare alla deriva nel tempo/Tutto il tempo fino alla mia morte". 

Sarebbe più facile se la depressione esistesse soltanto come forma artistica, non come parte integrante della vita. Frank Sinatra, nella copertina del suo album In The Wee Small Hours, guarda impassibile le strade vuote sotto la luce di un lampione, come in un dipinto di Hopper, con il volto triste ma immobile, cantando di quell'ora solitaria del mattino. Può sembrare che canti di una ragazza, ma quella ragazza è una metafora per problemi più grandi della vita. Questo vorrei fosse la depressione: solo una metafora. 

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