lily olsen: modella di balenciaga, attivista queer e scultrice

La ragazza del Connecticut alta 1.62 è stata scoperta dalla stylist di Vetements e Balenciaga, Lotta Volkova, su Instagram l'anno scorso.

di Georgia Graham
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21 settembre 2016, 10:35am

Appena incontrai Lily Olsen in una caffetteria vicino al suo appartamento nella Lower East Side a New York, rimasi subito colpita dalla sua altezza: 1.62, minuscola per essere una modella. Oltre ad essere una delle modelle più richieste del momento, Olsen è anche un'artista e un'attivista queer. Lily ha iniziato a sperimentare all'età di 16 anni e ora crea arte utilizzando medium differenti, dalla scultura alla fotografia, creando anche istallazione pubbliche per campagne come #itslegalNYC e contribuendo al movimento #freethenipple. I suoi ritratti, principalmente di donne queer, sono una celebrazione nuda e cruda della diversità. 

Originaria del Connecticut, Lily si è trasferita a New York per scappare dalla sua città natale, Greenwich, perchè troppo conservativa; lei infatti la descrive come "è un posto da fighetti dove la gente si incontra al club di golf o in chiesa." Lo scorso febbraio Lily ha avuto il suo momento dopo essere stata scoperta via Instagram e scelta per sfilare per Vetements e Balenciaga a Parigi. Ora, oltre a continuare la sua carriera artistica, è una modella a tempo pieno. Abbiamo incontrato la fenomenale 23enne per parlare di creatività, di cosa vuol dire essere queer e del visitare l'Europa per la prima volta.

Com'è stato ricevere un messaggio su Instagram da Balenciaga? Puoi spiegarci com'è successo?
La stylist Lotta Volkova mi seguiva su Instagram e mi ha mandato un messaggio per chiedermi se ero interessata a fare il casting per Vetements e Balenciaga al Mercer Hotel. Non avevo un composit né nulla da portarle in quanto non avevo alcuna agenzia all'epoca. Quando sono arrivata mi sono seduta a fianco di questo ragazzo che mi sembrava un pezzo grosso, tutti sembravano spaventati all'idea di sedersi di fianco a lui! "Ciao, sono Lily," ho detto, e lui rispose: "Sappiamo chi sei", rimasi shoccata perché non ero assolutamente conosciuta.

Era il giorno di San Valentino, dopo il casting sono andata ad un appuntamento e non ho controllato mai il telefono. Più tardi mi è arrivata una mail, "Balenciaga confirmation". Ero shoccata e assolutamente felice. Non ero mai stata in Europa prima d'allora.

Sei un'artista multidisciplinare. Che tipo di lavori realizzi?
Ho studiato scultura e mi sono specializzata nel lavorare il metallo. La fotografia l'ho scoperta dopo - mi piace scattare donne queer. Le ritraggo in modo spensierato, che le rende forti e sicure di sé perchè è questo il concetto di femminilità che voglio far trasparire, non mi interessano i fiorellini e altri simboli femminili. Ah e poi per favore lasciamo stare i peli alle ascelle!

Come fotografa, com'è stare davanti alla macchina fotografica?
In realtà ho iniziato a posare come modella a 18 anni, la mia ex ragazza era una fotografa di moda, diceva sempre che avrei dovuto fare la modella per artisti della mia zona. Non mi sarei mai aspettata di fare la modella perchè sono alta solo 1.62.

Recentemente ho lavorato con Cass Bird - la seguo da anni. È stato pazzesco conoscerla, ho sempre ammirato i suoi lavori. Incontrarla è stato come conoscere la mamma gay che non ho mai avuto!

Dici di essere affascinata dalle tecniche di fusione del metallo. Senti di essere stata plasmata dal mondo della moda?
È difficile soddisfare il mondo della moda, ma io penso di aver ricevuto tanta attenzione proprio perchè sono diversa, per essere me stessa semplicemente. Invece che farmi modellare da loro, voglio essere io a dargli una nuova forma. 

L'ultimo numero di i-D si concentra sullo sguardo femminile. Ci puoi dire qualcosa a proposito del tuo progetto #itslegalNYC?
L'ho fatto innanzitutto perchè fa così caldo a New York d'estate che a volte vorrei andare al parco e togliermi la maglietta, ma non posso farlo perchè le persone iniziato a fissarmi e a scattarmi fotografie, con gli uomini non fanno così. È legale nel centro della città andare in giro a petto nudo, ma nessuno lo fa perchè è un tabù. Vorrei che fosse vista come una cosa normale, desessualizzata. 

Mi piace che il mio lavoro sia esposto in un luogo pubblico, la gente è spronata ad interagire con esso. Mi sono accorta che le persone non volevano utilizzare il cartonato con la donna con il seno di fuori perchè immediatamente si sentivano un oggetto sessuale. 

Come newyorkese che debutta a Parigi, che qualità pensi di aver portato nella scena della moda parigina?
New York è conosciuta per la sua energia. È una città iperattiva, i sensi sono sempre stimolati da qualcosa, questo è qualcosa che posso rappresentare. Quello e un po' di sano umorismo!

Eri a conoscenza del fenomeno di Vestments prima di essere scelta per sfilare per Balenciaga e Vetements?
Ne ero completamente all'oscuro ma quando l'ho visto l'ho subito capito. Vetements ha un'ottimo senso dell'umorismo; collegato alla cultura dei meme, prende l'industria della moda meno sul serio, questo è rivoluzionario.

Come giovane artista, ti senti ispirata da quest'atteggiamento di ribellione nella moda?
Totalmente! Credo che ribellarsi in un certo senso ti aiuti a metterti in evidenza come individuo. Vengo dalla periferia del Connecticut dove la ribellione non esiste proprio. Ho provato a conformarmi a loro ma dopo poco tempo non ne potevo più, mi sentivo troppo noiosa e finta.

Lily l'artista e Lily la modella sono un qualcosa di separato?
Sono una combinazione. Lily l'artista è colei che mi ha introdotta al mondo della moda, lavorare con artisti mi ha dato la possibilità di diventare una modella. Allo stesso modo le persone che ho conosciuto lavorando nella moda alimentano la mia arte.

Ora più che mai le modelle sono viste come personalità. Trovi che questo dia loro forza?
Assolutamente. Non conformarti dà sicurezza - ti senti più speciale se sei te stesso. Credo che lo stesso valga per la nostra generazione, attraverso i social media creiamo un'immagine ben precisa di noi stessi, che ci differenzia. Mi piace essere parte di una generazione che si fonda sull'accettazione e che dà voce a personalità distinte, voglio essere parte di tutto questo.

La scorsa stagione è stata quella delle prime volte - prima volta a Parigi, prima volta sui tacchi. Cosa ti aspetti da questa stagione?
Spero di prendere parte a qualche sfilata! Vediamo chi è disposto a prendere una ragazza bassa. Sono emozionata all'idea di conoscere persone nuove e andare alle feste! L'after party di Balenciaga l'anno scorso è stato una bomba.

Crediti


Testo Georgia Graham
Polaroid su gentile concessione di Ford Models, Artwork su gentile concessione di Lily Olsen

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