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tra fantasia e realtà con la fotografa miriam marlene waldner

Abbiamo incontrato la fotografa berlinese per parlare di sogni bizzarri, ossessioni e del problema dei lavori autobiografici.

di i-D Staff
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01 dicembre 2016, 2:50pm

Nata in una famiglia numerosa appena fuori Berlino, Miriam Marlene Waldner ha da sempre giocato con i concetti di realtà e finzione sin da quando ha iniziato a fotografare. Quando scatta Miriam evoca i mondi fantastici creati dalla sua immaginazione. Cresciuta in mezzo alla natura, scatta soprattutto all'aria aperta, scegliendo come soggetti donne incantevoli e misteriose. Dopo aver dato vita alla sua prima zine a tema Halloween, l'artista ci trasporta ora nel suo mondo.

Quando sei entrata a contatto con l'arte?
Le mie sorelle ed io frequentavamo la scuola d'arte qualche giorno a settimana. Ci piaceva dare vita a svariati oggetti fatti a mano come sculture o dipinti. A volte mi piace ritornarci.

A cosa ti piace dare vita con le tue fotografie?
Mi affascina creare cose che stanno in bilico tra realtà e fantasia. Molti artisti cercano di fare arte autobiografica ma per me è molto più potente l'immaginazione o i sogni che nascono nella tua mente mentre stai dormendo. Credo che la fotografia sia lo strumento migliore per fare questo, non vorrei mai far vedere al mondo la mia vita reale o i miei sentimenti.

Chi o cosa t'ispira?
Tutto e tutti, specialmente David Bowie.

Come descrivi nel complesso la tua estetica?
Morbida ed in parte ironica.

Puoi dirci qualcosa riguardo il tuo processo creativo?
C'è spesso un tema, uno stile o colore col quale sono ossessionata. Per esempio, abiti lunghi, calze bianche o arlecchini... Uso queste cose nei miei progetti ancora e ancora, fino a che non mi viene in mente un nuovo tema.

Cosa cerchi di fare attraverso la tua arte?
Esprimere me stessa senza presentare me stessa.

Hai dato vita alla tua prima zine, ce ne parli?
Si, è stato bellissimo! Sono una grande fan delle zine e ho sempre voluto crearne una. Amo come siano 'senza regole'. La mia zine si chiama Hell(o) e in tutto sono 74 pagine tra illustrazioni, collage e nuove foto. Sono presenti anche alcuni lavori di pittori ed elementi dei film di paura che amo. È una zine di Halloween, è infestata!

Perché è così importante dare visibilità alle artiste donne?
Ogni artista, che sia uomo o donna, dovrebbe avere la possibilità di sentirsi sullo stesso livello dell'altro. Certamente non è semplice in tutti i Paesi o in tutti i settori, ma spero che questo cambierà con il passare del tempo.

Quali sono le tue speranze e i tuoi sogni per il futuro?
Meno malati di mente in politica che fanno andare il mondo a rotoli.

@miriam_marlene

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