la moderna alchimia di gucci

Con una collezione epica per la stagione autunno/inverno 17, Alessandro Michele completa la sua trasformazione che ha iniziato da Gucci due anni fa.

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23 febbraio 2017, 12:25pm

Gucci fall/winter 17

La moda ama spesso parlare di sé come di una fantasia, e non c'è niente di più soddisfacente del vedere i suoi sogni diventare realtà. Da Gucci, Alessandro Michele ha avuto la possibilità di trasformare la sua immaginazione in capi reali. Seguendo la sua trasformazione degli ultimi due anni, non puoi non farti trasportare al regno di John Galliano da Dior, dove il re stilista è riuscito a costruire i castelli dei suoi sogni e a viverci.

Gucci autunno/inverno 17

Un po' come l'amico di Galliano Michael Jackson ha fatto nel mondo ideale che ha chiamato Neverland—indubbiamente ispirato da Ludovico II e Luigi XIV, che secoli prima hanno fatto erigere palazzi in cui vivere in una loro visione ideale del mondo—a Milano Michele ha completato il lavoro iniziato da Gucci due anni fa, unendo le sfilate uomo e donna in un'unica sfilata trionfale di 119 look degna dell'ingresso di Cleopatra a Roma.

Gucci autunno/inverno 17

L'analogia nasce dalla piramide al centro della passerella, ospitata nella nuova sede di Gucci, ma è anche un riferimento all'idea alla base della collezione di Michele: l'alchimia, l'antica arte che trasforma il piombo in oro, è in egual misura scienza e magia. Nelle note sulla sfilata, Michele definisce quest'alchimia "un turbinio trasformato che riassembla frammenti, codici e storie, tutti proiettati su un nuovo orizzonte di senso."

Gucci autunno/inverno 17

La frase sembra suggerire che non c'è limite a ciò che può essere processato dal magico macchinario di Gucci per fuoriuscire come parte del mondo onnicomprensivo di Michele. Perché Michele può attingere dalle fonti più disparate e trasformare il tutto in Gucci. Per la sua collezione co-ed a/i 17 ha scelto motivi che ricordano i giardini e gli orti degli antichi alchimisti, ma anche elementi dalle culture vecchie e nuove della moda che lo circondano.

Gucci autunno/inverno 17

Come Madonna, che indossa spesso i suoi abiti, Michele ha attinto dalla storia della moda e dalle sottoculture facendone qualcosa di profondamente suo e celebrandolo nel suo Re-Invention Tour. E come la regina del pop, anche lui, dopo qualche ringraziamento a fine sfilata, è sfuggito prima che i giornalisti potessero chiedergli della collezione. Stando alle foto su Instagram, si è rifugiato in una stanza addobbata con tappeti persiani e tappezzerie floreali con echi rinascimentali, entrambi elementi che costituiscono il fantastico mondo ideale che si è creato con Gucci.

Gucci autunno/inverno 17

Con una maglietta gialla, i jeans strappati e un cappello NY Yankees verde - e la lunga chioma trasformata in un taglio alla paggetto - Michele non aveva più quell'aria da condottiero che lo aveva caratterizzato in passato. Ma ora che il suo impero è fatto, e che la sua trasformazione in superstar dell'industria della moda, non sarebbe di certo il primo pop idol a adottare questo approccio sfuggente alla vita.

Gucci autunno/inverno 17

La sera, Gucci ha fatto irrompere 50 party kids londinesi e Tori Amos nelle hall barocche di una scuola di Milano per intrattenere gli ospiti a una festa decisamente sopra le righe. C'erano anche alcune delle persone da cui Michele dice di aver preso ispirazione per il suo "street style rinascimentale", e vedendole in quel contesto non potevi fare a meno di pensare che tutto avesse senso.

Gucci autunno/inverno17

Con i loro costumi e abiti elaborati tra i completi eleganti, erano come rari uccelli tropicali importati per incantare la corte. Indossando una giacchetta da discoteca iridescente, Michele entrava e usciva dalla sala VIP. In un altro secolo, l'intera situazione avrebbe potuto essere trasferita a Venezia, dove al Carnevale i ricchi mercanti sarebbero rimasti incantati dagli oggetti rari provenienti da tutto il mondo e portati a Venezia in dono al doge.

Gucci autunno/inverno 17

Alberta Ferretti si è persa in quel mondo magico, e mercoledì sera ha presentato una collezione a tema Venezia, portata in passerella da grandi nomi, da Gigi Hadid a Yasmin Wiknaldum, che non hanno potuto fare a meno di sorridere quando si sono incrociate in passerella, mentre le gonne ornate d'oro sussultavano a ogni passo. È stata una cosa surreale, e favolosa—per ricordarci tutti che la moda non ha bisogno di essere complicata per lasciare senza fiato, un po' sulla scia delle fantasie semplici che Maria Grazia Chiuri ha proposto per la sua prima stagione da Dior.

Alberta Ferretti autunno/inverno 17

Alessandro dell'Acqua ha inaugurato il primo giorno di sfilate a Milano con una collezione ugualmente adorna, unendo ornamenti regali a una freschezza urbana. Non è lo street style rinascimentale di Michele, ma non si può negare l'influenza che l'opulenza dell'"Italian Stallion"—come l'ha chiamato Jared Leto ai British Fashion Awards di dicembre—ha avuto sulla moda negli ultimi due anni.

Crediti


Testo Anders Christian Madsen