l'inimitabile stile di tata francesca in polaroid d'epoca

Tra gonne Dolce & Gabbana e gilet Moschino, ripercorriamo i look della serie tv che ha definito il concetto di anni '90.

di Redazione i-D
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12 aprile 2017, 1:05pm

Molto prima che Carrie Bradshaw facesse sfoggio di capacità ultraterrene nell'acquistare capi d'alta moda con un normale stipendio, Francesca Cacace, meglio conosciuta come La Tata, ci ha dimostrato che ci si può vestire Moschino da testa a piedi anche se non si è imprenditrici. Conosciuta come eroina indiscussa delle svendite ai grandi magazzini che non ha mai messo piede in un monomarca, Tata Francesca aveva un'arma segreta a disposizione: Brenda Cooper. La costumista, vincitrice di un'Emmy per la serie, è la vera responsabile dei centinaia di look anni '90 che oggi vediamo nella sezione esplora di Instagram.

Cooper e l'attrice Fran Drescher si sono incontrate durante la produzione di un'altra serie tv. Da subito, le due sono andate molto d'accordo e la futura Tata ha promesso alla stylist che se mai avesse trovato l'ingaggio giusto, l'avrebbe portata sul set con lei. Un anno dopo erano sul set di La Tata, insieme. Nelle successive sei stagioni, le due hanno saputo creare uno stile che continua anche oggi ad attrarre nuovi fan, vent'anni dopo la fine della serie. Facendo scorta di pezzi iconici tra le passerelle di Marc Jacobs, Azzedine Alaia, Todd Oldham, Anna Sui e Dolce & Gabbana, la serie TV è sopravvissuta fino a oggi come una coloratissima capsula del tempo in cui sono custoditi i trend degli anni '90. Noi di i-D abbiamo incontrato Cooper per sapere qual è il processo creativo nascosto dietro i look di Tata Francesca e capire come si diventa simboli di un decennio.

La linea di confine tra Tata Francesca personaggio e Fran Drescher attrice era volutamente poco chiara; anche a livello di stile ti sei ispirata all'attrice stessa?
No, in realtà no. Il mio primo lavoro ufficiale come stylist è stato proprio con Fran, ed è stato fantastico. Ci trovavamo molto bene, e lei mi ha sempre lasciato fare quello che volevo, che è molto insolito in questo campo. Si è completamente affidata a me, e da quel momento ho avuto ben chiaro in mente che il mio lavoro in quella serie TV sarebbe stato creare uno stile intramontabile. Credo di avercela fatta...

Assolutamente! A chi ti sei ispirata?
Sinceramente, quando lavoro mi lascio guidare dall'intuizione. Amo la moda, Fran ama la moda ed entrambe amiamo lo stile, quindi il tutto si è evoluto senza doverci pensare troppo su. C'è questo gilet di Moschino che è diventato il simbolo di Tata Francesca, e quando l'ho visto mi sono detta 'questo è quello che voglio fare con Fran'. Amo il colore e amo chi ha il coraggio di osare, e quel gilet è l'esempio perfetto dello stile che ho cercato di creare per Tata Francesca: sexy e provocante. Volevo osare, ma senza cadere nel cattivo gusto.

"Questa era una copia di un abito Hervé Léger da 10.000 dollari, se non sbaglio. [Prima] me l'hanno prestato, ma quando ne ho avuto bisogno per un progetto più lungo non sono più riuscita ad averlo; quindi ho dovuto farmene una copia. Questa era la copia, come tessuto avevo scelto il neoprene, un materiale non molto usato all'epoca, per ricreare l'elasticità dell'originale," spiega Brenda Cooper.

Ricordo benissimo quel gilet. Ci sono un sacco di immagini in cui si vede Fran accanto a uno scatto di Kate Moss o Linda Evangelista in cui indossano lo stesso capo. Eri parte anche tu della comunità fashion degli anni '90?
Devo essere sincera, a quei tempi non seguivo molto le mode. Semplicemente, sapevo cosa mi piaceva, e l'ho fatto. [Quando lavoravo a La Tata] ero a Beverly Hills e avevo un budget preciso, quindi andavo a fare shopping e osservavo questi abiti incredibili nelle vetrine del centro, ma non ho mai guardato qualcuno per creare lo stile di Francesca. Avevo l'impressione che la gente non trattasse la moda e lo stile con il rispetto che meritano. Quindi ho pensato "bene, ho questo lavoro, e voglio rendere quello che faccio indimenticabile. Voglio mostrare agli spettatori che moda e stile sono importanti e possono avere un forte impatto."

Gli abiti di Tata Francesca erano spesso di marchi d'alta moda come Dolce & Gabbana, Moschino e Anna Sui. Lavoravate direttamente con gli stilisti?
C'era uno stilista che amavo, Todd Oldham, a cui mi sono ispirata e con cui ho lavorato a stretto contatto. Era lui a prestarci la roba di solito. Per quanto riguarda il resto degli abiti, andavo a Beverly Hills e li compravo. Le cose erano molto diverse allora: la TV era un ambiente in costante cambiamento, e avevo bisogno di avere subito gli abiti giusti tra le mani. Creavo anche 70 outfit a settimana, perché oltre a Francesca c'erano anche tutti gli altri personaggi, e non avevo tempo di mettermi in contatto con gli stilisti. Di solito andavo nei centri commerciali e prendevo d'assalto gli scaffali.

Il tuo lavoro per La Tata ti ha permesso di vincere un Emmy, ma sembra che il culto di Francesca sia esploso online. Cosa ne pensi di questa nuova ondata d'interesse?
È fantastico! Lavorando allo stile di La Tata, il mio obiettivo è sempre stato creare qualcosa che non cadesse nel dimenticatoio nel giro di qualche stagione. Poi sono andata avanti con la mia vita, ho fatto carriera e ho avuto dei figli, quindi non ho fatto troppo caso a cosa stava succedendo. Solo dall'anno scorso ho ricominciato a interessarmene. La moda è la mia grande passione, mi piace in particolare creare nuovi look con un tocco d'ironia. Ho visto molti commenti su internet in cui la gente racconta episodi della loro vita dicendo che la serie TV e i look di Tata Francesca, la sua spavalderia e il suo coraggio, li hanno aiutati a superare momenti difficili. Per me, questo è stupendo. Si dice che la moda sia superficiale, ma io credo che sia invece uno strumento molto potente. Può avere un impatto enorme sul modo in cui ci sentiamo, comportiamo e veniamo percepiti dagli altri.

Hai un look preferito che per te rappresenta la quintessenza di Tata Francesca?
Assolutamente, c'è una formula. La Formula Francesca. Gonna nera a tubino, dolcevita nera, tacchi a spillo in tessuto scamosciato nero e gilet Moschino. I gilet erano fantastici, ne ho ancora qualcuno nell'armadio. Dico sempre che io e Francesca eravamo un team styling stellare. Ogni giovedì pomeriggio lavoravamo insieme, lei provava i nuovi look e insieme decidevamo cosa tenere e cosa no. Io rivedevo i diversi pezzi, toglievo le maniche da un pezzo e magari aggiungevo qualcosa a un altro. Non c'è mai stato un singolo capo che sia stato indossato per le riprese senza che noi lo modificassimo. Era un lavoro di squadra, Fran si fida di me ed è sempre stato facile lavorare insieme. È stato il lavoro più divertente di sempre!

@brendacooperstyle

Crediti


Testo Wendy Syfret
Polaroid su gentile concessione di Brenda Cooper

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