Immagini su gentile concessione di Gucci

la nuova campagna gucci fotografa la follia dei collezionisti

Parrucche, statuette di cani e altri animali, piatti decorati, macchinine: tutto è collezionabile per Gucci.

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lug 3 2018, 1:50pm

Immagini su gentile concessione di Gucci

Le campagne pubblicitarie di Gucci hanno una forza così prorompente che il negozietto di fish and chips dove Glen Lutchford ha scattato la Men's Tailoring è ormai diventato una meta di pellegrinaggio. Certo, il fatto che il protagonista fosse Harry Styles potrebbe avere qualcosa a che fare con le schiere di fan che ogni giorno si riversano nel piccolo locale, ma l'associazione cantante-brand è stata la vera ciliegina sulla torta. Negli ultimi tre anni, il direttore creativo Alessandro Michele ha supervisionato la trasformazione iper-refelenziale di Gucci e, mentre il suo mondo fatto di collage e decorazioni continua a sedurre pubblico e critica, le sue campagne continuano a rompere gli schemi prestabiliti dalla moda e far parlare di sé. Senza andare troppo indietro nel tempo, Michele ci ha fatto ballare sulle note del Northern Soul, ha esplorato galassie lontane, ha collaborato con pittori contemporanei e ci ha riportati nel 1968. Per presentare la collezione autunno/inverno 2018, Gucci ha nuovamente scelto Glen Luchford, trasformando però la sua tribù di outsider in folli collezionisti di altrettanto folli oggetti.

"Il mio lavoro consiste nel creare nuova possibilità," ha spiegato il direttore creativo nel backstage della sfilata autunno/inverno 18. "Tutti siamo ibridi. E dobbiamo prenderci cura, coltivare questo aspetto. Dobbiamo farlo su base quotidiana." Continuando a lavorare sul concetto di "creare come atto poetico" della precedente stagione, Michele ha paragonato la sua professione di stilista a quella di un chirurgo: entrambi devono tagliare, sistemare e ricomporre materiali e tessuti; entrambi nel farlo danno vita a nuove personalità e tessuti. Nella campagna a/w 18 non si vedono le teste mozzate o i cuccioli di drago realizzati per la sfilata, ma il messaggio generale sembra essere quello di accettarsi sempre, strane passioni e ossessioni incluse.

Il comunicato stampa sottolinea che a ispirare la campagna sono state "quegli eccentrici personaggi con la passione per la ricerca di dipinti, antichità, pezzi rari e altri oggetti vintage da collezionare." Ogni scatto è ambientato in una stanza dedicata a una collezione diversa, quasi a dire che ogni inclinazione o curiosità è ammessa in casa Gucci. Il risultato è una sorta di lasciapassare nell'intimità di questi finti collezionisti. Dagli amanti dell'arte a chi impazzisce per gli orsacchiotti di peluche, da chi caccia farfalle a chi scova porcellane e ceramiche nei mercatini vintage, questa campagna celebra le stranezze di ognuno di noi.

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Perché Gucci piace così tanto e a così tante persone? Abbiamo provato a rispondere a questa domanda qui:

Crediti


Direttore Creativo Alessandro Michele
Direttore Artistico Christopher Simmonds
Fotografia e Regia Glen Luchford
Hair Stylist Paul Hanlon
Make-up Artist Yadim Carranza

Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.