Collage via Instagram.

perché quando finisce una relazione cambiamo taglio di capelli?

Tutte (e tutti) siamo entrati dal parrucchiere quando forse avevamo bisogno di una seduta dallo psicologo.

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giu 25 2018, 4:35pm

Collage via Instagram.

"L'ho fatto per me." Queste sono le parole con cui Keri Russel chiude l'episodio di Felicity in cui taglia i suoi biondissimi ricci. La decisione, presa ovviamente d'impulso, arriva poco dopo la fine della storia d'amore della protagonista; nella seconda stagione il suo pixie diventa sinonimo della "nuova me" che vuole a tutti i costi diventare. Ecco, questo è il breakup haircut per eccellenza, cioè quel taglio di capelli—solitamente piuttosto estremo o comunque appariscente—che troviamo il coraggio di fare solo dopo la fine di una relazione.

Prima di quell'indimenticabile episodio (che vi consigliamo di vedere il prima possibile, nel caso non l'aveste ancora fatto) e nei decenni successivi, le donne hanno sempre fatto una capatina dal parrucchiere appena messa la parola "fine" a una storia d'amore importante. Fate un check su Instagram: l'hashtag #breakuphair comprende quasi mille post, la maggior parte dei quali mostrano drastici prima e dopo. Per le celebrità è quasi una routine, ma perché le donne sembrano non poter fare a meno di rivoluzionare il loro taglio di capelli quando finisce una relazione?

"Cambiare taglio o colore di capelli come simbolo di svolta è, in parte, un simbolo di quanto l'apparenza conti nel determinare chi siamo e chi vogliamo diventare, specie se donne," spiega Renee Engeln, professoressa di psicologia e autrice del libro Beauty Sick: How the Cultural Obsession with Appearance Hurts Girls and Women. "Fare un cambiamento radicale può essere un modo per comunicare qualcosa in modo immediato, è un po' come dire 'sto mettendo in discussione ogni parte della mia vita, e voglio iniziare dal mio aspetto.'"

Ma la trasformazione del breakup haircut in un fenomeno di cultura pop è piuttosto recente. Jezebel ipotizza che la prima rappresentazione cinematografica risalga al 1961, nel film Il Cowboy Col Velo Da Sposa. Nel corso del tempo, però, questo gesto è diventato sempre più mainstream. Da Katy Perry a Frida Kahlo, praticamente tutte (e tutti) ci siamo affidati agli hairstylist quando forse avevamo più bisogno di una seduta dallo psicologo. Ovviamente, i meme a riguardo si sprecano e "new Little Axe SalonLittle Axe Salonhair, new man, new life" non è che il più conosciuto.

Facendo giusto un paio di passi indietro nel tempo, il potere mitologico dei capelli risale alla Bibbia, quando Sansone, così narrano le Sacre Scritture, perde la sua forza quando taglia la sua folta chioma. Le donne (e non solo) di oggi, però, sembrano affermare il contrario: capelli più corti = più forza e determinazione, non viceversa.

"Volevo cambiare me stessa e volevo farlo per me stessa. Avevo bisogno di sentire di avere il controllo sulle mie decisione, così ho deciso di fare qualcosa senza chiedere l'opinione degli altri," ci racconta Jess Sikon, che dopo la fine della sua relazione ha trasformato una zazzera bionda in un taglio a caschetto. "Ero pronta a ricominciare e volevo qualcosa che segnasse questo nuovo inizio."

Come Felicity Porter, la maggior parte delle persone che si accomodano sulle poltroncine del loro parrucchiere sono sono alla ricerca di un nuovo inizio e vogliono avere il pieno controllo delle loro vite. Un taglio di capelli drastico è un modo chiaro e diretto di comunicare al mondo che sei pronta/o a ricominciare da zero. Inoltre, qualche sforbiciata richiede decisamente meno fatica e perseveranza del classico "inizio ad andare in palestra cinque giorni a settimana."

"I capelli sono un po' come il quartiere in cui compri casa, perché incorniciano il volto e possono migliorare (o peggiorare) molto il modo in cui appariamo agli altri nel complesso," spiega Coby Alcantar, stylist di Little Axe Salon a New York. "Alcune persone arrivano qui da noi dopo una brutta rottura e ci chiedono di tagliare il più possibile, un po' come fossero i loro capelli a ricordargli chi sono e cosa stanno passando."

Questo è il caso della 26enne Shelby Stanovsek, che qualche mese fa ha optato per un pixie. "Non riuscivo a scrollarmi di dosso la sensazione che i miei capelli fossero diventati un peso insostenibile," riflette. "Ho provato a lasciar perdere, convincendomi che mi sarei sicuramente pentita di quella capatina dal parrucchiere, ma non è servito a nulla."

Sebbene anche The Weeknd e Justin Timberlake siano fan dei breakup hairstyle, va a questo punto notato che le maggiori sostenitrici di questo gesto sono donne. Probabilmente ciò si ricollega al legame tra capelli e femminilità che da secoli ci portiamo dietro. Appena si fa vedere dalle amiche con il nuovo taglio, Felicity (ormai eletta spirito guida di tutte noi) commenta: "ai ragazzi farà schifo."

Come ha spiegato la scrittrice Erin Blakemore a JSTOR Daily, "tagliare i capelli è un atto di resistenza agli ideali tradizionali di bellezza femminile; un modo per allontanarsi dai canoni che ci impone il patriarcato." Insomma, finisce una storia, cambi look e cerchi di dire al mondo che sei libera di fare un po' come ti pare, cosa che magari la tua relazione ti ha in parte impedito per qualche tempo.

"Una donna che passa da un classico taglio di media lunghezza a un pixie o simili, il cambiamento può sottintendere un rifiuto delle norme che regolano il modo in cui deve (o dovrebbe) apparire," spiega Englen. "Oppure, può rappresentare una sfida ai tradizionali ruoli di genere. È un atto di ribellione, in sostanza."

"La sensazione che ho provato appena uscita dal parrucchiere è stata liberatoria. Mi sono sentita indipendente, perché avevo appena preso una decisione importante senza sottostare all'opinione comune," ricorda Sikon.

Il problema, però, è che se un bel pomeriggio tra shampoo, forbici e prodotti vari può servire a far schizzare la nostra autostima alle stelle, eppure non è (quasi) mai sufficiente a placare i nostri instabili spiriti post-rottura.

"È altamente improbabile che una trasformazione estetica porti a cambiamenti significativi nella nostra vita," dichiara Engeln. "Ma spesso ci convinciamo che le cose stiano esattamente così. L'industria del beauty cerca in tutti i modi di persuaderci che un nuovo prodotto o trattamento causerà una rivoluzione a 360 gradi nelle nostre esistenze."

Nonostante questo, le donne continuano a vedere il taglio di capelli come un meccanismo di autodifesa a cui ricorrere assiduamente. Alcantar suggerisce quindi di non buttarsi a capofitto negli styling più assurdi, ma pensare invece a ciò che ci farà sentire la miglior versione di noi stesse.

"Un breakup haircut è un po' come mandare a quel paese chi ci ha lasciato. Ed è fantastico," conclude Alcantar. "Ma non dobbiamo dimenticarci che saremo noi a dover gestire quel taglio nei successivi mesi o anni, non loro."

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Questo articolo è originariamente apparso su i-D US.