Still from The Chilling Adventures of Sabrina.

il reboot di 'sabrina vita da strega' è davvero così femminista come promette?

Doveva essere una strega forte, indipendente e decisa. Allora perché Sabrina viene ridotta a un corpo sexy e poco altro?

di Roisin Lanigan
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30 ottobre 2018, 12:15pm

Still from The Chilling Adventures of Sabrina.

Sabrina Spellman è una donna libera. Nel reboot messo online da Netflix pochi giorni fa vediamo un'adolescente strega che è coraggiosa e sveglia, cosciente dei processi culturali contemporanei. O almeno, questo è quello che i suoi creatori vorrebbero far emergere. Ma la realtà è leggermente diversa rispetto al modo in cui Le Terrificanti Avventure di Sabrina è stato pubblicizzato. Le premesse sono le seguenti: una Sabrina 15enne si avvicina al suo "Oscuro Battesimo", una cerimonia che le permetterà di entrare ufficialmente a far parte del culto di Satana e poter finalmente disporre dei suoi poteri magici. Sarà giovane per sempre e sarà una strega, a patto che firmi un patto con il Diavolo e gli ceda il pieno controllo della sua anima. Comprensibilmente, la nostra fattucchiera adolescente ha qualche dubbio sul processo.

Nei primi episodi del reboot firmato Netflix—disponibili sulla piattaforma streaming dallo scorso weekend, giusto in tempo per Halloween—vediamo Sabrina chiedersi se sia giusto o meno rinunciare al libero arbitrio in cambio di poteri magici, mentre cerca di prendere le decisioni giuste per il suo corpo, evitando di lasciarsi trascinare dagli eventi, dalle tradizioni e dagli uomini in generale. Viviamo in un'epoca in cui l'atmosfera politica si fa sempre più tossica per le minoranze, e per questo la trama sembra particolarmente in linea. In una scena, mentre Sabrina viene messa sotto processo per aver abbandonato il suo Oscuro Battesimo (ops, spoiler) la linea di interrogatorio della difesa si concentra in modo scomodo sulle questioni di consenso e senso di colpa della vittima che spesso vediamo impiegate anche nei processi di violenza sessuale IRL.

"È una strega sveglia," dice di Sabrina l'attrice che la interpreta, Kiernan Shipka, in un'intervista a Variety. "È una donna forte e indipendente, che si difende e fa ciò che pensa sia giusto."

È vero che questa Sabrina 2.0 è un personaggio forte e indipendente, e Kiernan la interpreta come tale, una sorta di Betty Cooper dell'oscurità che incontra l'esuberanza di Buffy l'Ammazza Vampiri (che è la nostra eroina preferita di sempre, per dire). La vediamo guidare un gruppo di amici mortali per combattere contro il razzismo e il sessismo istituzionalizzati che vivono sulla loro pelle ogni giorno al liceo. In una scena si vendica contro una serie di giocatori di football omofobi quando assaltano l'androgina, genderqueer Suzie. Ma sotto il femminismo che la serie vuole sposare, alcune delle decisioni prese dagli autori nel dipingere la Kiernan minano il femminismo che lei dovrebbe incarnare.

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Ha senso che, vista l'importanza che Le Terrificanti Avventure di Sabrina dà all'autonomia della donna sul suo corpo, ci sia un focus sul corpo di Sabrina stessa. Il problema è che questo focus si traduce in diversi gradi d'assenza di vestiti su tale corpo, che danno una sensazione di malessere e sfruttamento. Durante "l'Oscuro Battesimo" Sabrina si presenta in abito bianco da sposa. Poco dopo un anziano personaggio maschile—Padre Blackwood—le chiede di farsi spogliare dalle zie e inginocchiarsi di fronte a lui indossando una camicia da notte in seta bianca. In un'altra scena vediamo diversi fotogrammi di Sabrina mentre entra ed esce da una vasca da bagno, lasciando intravedere la curva del seno in modo non necessario e completamente gratuito. Guardare questa serie tv si fa sempre più scomodo quando la narrativa si concentra sulla giovane età di Sabrina (l'avvicinarsi del suo 16esimo compleanno viene menzionato ogni cinque minuti, praticamente). E così, la ribelle fattucchiera adolescente diventa una sorta di Lolita con poteri magici.

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Riverdale

E non è neanche necessariamente l'inclusione di tutta quella nudità adolescenziale il problema più grande di Le Terrificanti Avventure di Sabrina, quanto piuttosto il modo in cui nudità e sensualità vengono codificate a livello cinematografico. Paragonando le scene di cui abbiamo parlato poco fa a un'altro prodotto Netflix molto simile, Riverdale, la differenza è lampante. Le protagoniste femminili di quest'ultima serie tv, Betty e Veronica, sono spesso riprese in intimo, ma è una loro scelta. A livello di riprese, questo si riflette in scene in cui le due camminano decise verso la macchina da presa, mostrando la loro determinazione. Al contrario, la nudità di Sabrina dà l'impressione di essere indissolubilmente legata alla sua ingenuità e mancanza di alternative; mostrare il suo corpo ha un ché di voyeuristico, quasi pervertito.

Sabrina ha 15 anni e continuiamo a vederla nuda o quasi nuda

Il nuovo Sabrina è fantastico ma mi inquieta la decisione di includere la ripresa di una 16enne che esce da una vasca da bagno quasi nuda in una serie tv che vuole essere percepita come femminista. Assurdo o no?

Esatto. Normalmente non scrivo di queste cose, ma ho appena visto il primo episodio di Sabrina ed era okay. Quello che davvero non mi è piaciuto è la scena in cui esce dalla vasca da bagno e vedi il lato del suo seno e tutto il dietro del suo corpo nudo. Ha 15 anni, quasi 16.

La dissonanza tra l'ossessione dello show per il corpo di Sabrina e il messaggio femminista che vorrebbe trasmettere si è fatta notare anche sui social media. "Okay, finora Le Terrificanti Avventure di Sabrina non è male, ma ho un piccolo problema con il fatto che una 15enne viene mostrata nuda in bagno, perché è un po' strano," ha scritto un recensore su Twitter. "Sto guardando la nuova serie tv su Sabrina e nel primo episodio si vede due volte il corpo di un'adolescente quasi completamente nudo. Okay," ha scritto un altro.

È comunque vero che per ogni tweet e commento sulla strana decisione di mostrare la nudità adolescenziale ce ne sono dieci che si complimentano con i produttori per aver dato una rinfrescata alla trama dei fumetti a cui si ispira, portando finalmente sul piccolo schermo l'eroina di cui avevamo bisogno—una femminista intersezionalista che non ha paura di mettere in discussione il sistema patriarcale. Con il passare degli episodi, inoltre, il focus sul corpo di Sabrina si va progressivamente riducendo (grazie al cielo), per spostarsi invece su una rappresentazione moderna della stregoneria che ci sembra particolarmente appropriata per l'epoca in cui stiamo vivendo. Sabrina è perfetta? No. Forse, nelle prossime stagioni vedremo una Sabrina maggiorenne che avrà l'occasione di spogliarsi perché lo vuole, non perché non ha altra scelta.

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Questo articolo è originariamente apparso su i-D UK.