uno sguardo esclusivo alla nuova collezione di gosha rubchinskiy

Il designer Russo sceglie ancora una volta dei ragazzi reclutati per strada e su Instagram per presentare la sua collezione sportswear.

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set 13 2016, 9:44am

La collezione primavera/estate 17 di Gosha Rubchinskiy è stata presentata in più fasi: una sfilata tradizionale al Pitti, tenutasi in un'edificio d'epoca fascista, e un album fotografico accompagnato da un film che lo stilista ha girato proprio nella stessa location. "Qui a Firenze ho trovato un posto adatto a Gosha," spiega Gosha al Fashion Features Director di i-D, Anders Christian Madsen. "In questa vecchia fabbrica di tabacco mi sento come a casa. Un pezzo di Russia, o un pezzo di Gosha, a Firenze." Un mix tra l'estetica dell'Occidente e dell'Est Europa, misto a nostalgia, brama, e tribalismo giovanile che contraddistinguono la poetica di Gosha.

La collezione ha unito alla perfezione la tradizione sartoriale russa e italiana.

Evitando di affidarsi alla tradizione dei pavoni di Pitti o a una facile citazione della magnificenza del Rinascimento fiorentino, Gosha ha scelto un approccio più innovativo, abbinando i classici dell'abbigliamento sportivo come Fila, Kappa e Sergio Tacchini con il proprio sogno post-sovietico, epoca in cui questi brand sono diventati accessibili dopo anni di estrema povertà e rinunce. Un commento indiretto sulle tensioni, la crisi e l'interconnessione del mondo odierno.

Per il lookbook Gosha ha continuato a dare spazio ai suoi giovani accoliti, reclutando colleghi e talenti scoperti su Instagram insieme alla sua collaboratrice russa di lunga data Lotta Volkova.

Insieme hanno scelto di far vestire i capi a persone che li indosserebbero davvero, facendo un voto di autenticità e portando l'underground post-sovietico in una prospettiva globalizzata.

Crediti


Testo Felix Petty