lasciamoci trasportare in un'altra galassia dalla regista del nuovo video di rihanna

La regista d'origine italiana Floria Sigismondi ci svela i retroscena del video di Sledgehammer e ci spiega perché abbiamo bisogno di vedere più donne dietro alla macchina da presa.

di Tish Weinstock
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13 luglio 2016, 9:25am

Nata in Italia ma trasferitasi in Canada a soli due anni, Floria Sigismondi è sempre stata una giramondo. Non ci stupisce quindi che per il suo ultimo progetto la regista visionaria (che ha già diretto video per musicisti del calibro di Björk, i Muse e David Bowie) ci porti ad esplorare altre galassie sulle note di Sledgehammer, la colonna sonora del film Star Trek Beyond cantata da Rihanna. Ma la regista di The Runaways ha anche un altro merito: è stata la prima a girare un video musicale in IMAX. Mentre ci portava nel dietro le quinte di questo video leggendario, le abbiamo chiesto come riesce a creare nuovi mondi immaginari in cui perdersi e perché è così importante che ci siano più registe donne.

Com'è nata la tua passione per il cinema?
Stavo studiando arte a Toronto quando, durante il quarto anno, mi sono imbattuta nella fotografia. Ho amato fin da subito l'immediatezza di questo mezzo d'espressione e ho iniziato a scattar foto invece di frequentare le lezioni. Una volta acquisita l'esperienza necessaria con luci e lenti e dopo aver imparato a creare una determinata atmosfera grazie alla fotografia, il passo verso il cinema è stato breve. La cosa che mi ha entusiasmata di più è stata vedere come si riescono a manipolare le immagini per poi trasformarle in un film che racconti una storia o susciti determinate sensazioni.

Come descriveresti la tua estetica?
Trovo la bellezza nei posti più improbabili e ho sviluppato un linguaggio personale che si esprime attraverso i gesti del corpo. Mi piace guardare al di là della superficie.

Cosa ti affascina tanto dei video musicali?
Adoro il modo in cui questa modalità espressiva ti permette di dare libero sfogo alle tue idee e, siccome il centro di tutto rimane la musica, è divertente pensare alla canzone come se si trattasse della colonna sonora di un corto. Potrebbe essere qualcosa di astratto o potrebbe essere qualcosa di lineare, narrativo. 

Qual è stato il momento più gratificante della tua carriera sino ad ora?
Collaborare con David Bowie in ben quattro dei suoi video.

Com'è lavorare con Rihanna?
È stato fantastico vederla immedesimarsi nel personaggio attraverso i movimenti. Mi dava continuamente nuovi stimoli.

Cosa puoi dirci dell'idea alla base del video?
Volevo che Rihanna interpretasse un antico essere mistico con il potere di manipolare gli elementi attorno a lei. Può far lievitare le rocce, alzare la sabbia e evocare luce ed energia. Alla fine riesce a trasformarsi nell'universo stesso, diventando stelle e pianeti. Si tratta di un'esperienza trascendentale assoluta.

In che misura il video ti sei ispirata a Star Trek per il video?
Non ho fatto altro che estrapolare degli elementi dal film usandoli in modi che mi sembravano interessanti. Tra questi elementi ci sono le rocce fluttuanti, York Town, lo sciame di navicelle spaziali, la luna e ovviamente l'Enterprise. È un progetto indipendente rispetto al film, quindi ho avuto la possibilità di creare un nuovo mondo inserendo questi elementi a mio piacimento.

Come ci si sente ad essere la prima regista ad aver diretto un video musicale in IMAX?
È stato davvero figo vedere le immagini in un modo che solitamente non appartiene ai video musicali. ‎

Ultimamente si è parlato molto della necessità di vedere più donne dietro la macchina da presa. Perché credi sia così?
Trovo ridicolo che sia ancora un problema di cui discutere al giorno d'oggi, ma lo è. Crediamo di vivere in un mondo moderno e finiamo per arrabbiarci per cose come la mancanza di pari opportunità.

Quindi perché abbiamo bisogno di più donne registe?
Siamo da sempre abituati a vedere le cose dalla prospettiva maschile, anche quando le sceneggiature vengono scritte da donne. Per poter tornare ad uno stato di equità e raggiungere un'adeguata rappresentazione culturale dell'universo femminile è necessario che più donne ricoprano un ruolo che, sino ad ora, è stato riservato quasi esclusivamente agli uomini.

Qual è la cosa migliore dell'essere donne nel 2016?
Poter essere forti senza per questo dover rinunciare alla propria femminilità. 

Crediti


Testo Tish Weinstock 

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