intervista a justin bieber: l'idolo delle adolescenti è cresciuto

Idolo delle teenager o teppista? È stato detto molto su Justin Bieber negli ultimi anni. Navigando tra le acque burrascose dell'adolescenza e delle prime storie d'amore, il Principe del Pop ha quasi rischiato di affondare. Ma ora è cresciuto e si è...

di Paul Flynn
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12 novembre 2015, 3:40pm

In una mite sera d'estate a Los Angeles, Justin Bieber è andato al cinema da solo senza farsi notare. "Ero a questo party," racconta, supino su un divanetto esageratamente ricamato, grattandosi il mento, come se fosse su un lettino da psicologo. "Stavo giocando a poker e la situazione si stava facendo pesante. Ho pensato 'devo rallentare!'. Dietro l'angolo c'era [una proiezione di] Straight Outta Compton e così ho pensato, 'Me ne vado e me lo guardo da solo!'"

La ragazza alla cassa ha avuto un colpo quando ha visto chi stava comprando il biglietto. "Credo si sia agitata un pochino, di sicuro. Stava impazzendo." Bieber era felice della sua decisione, non solo per l'autocontrollo mostrato abbandonando il party prima di mettersi nei casini, ma anche per la scelta del film. "Davvero bello," dice.

Dopodiché, la narrativa in tempo reale del film ha fatto presa su di lui. Gli N.W.A. saranno anche l'opposto della giovane popstar, allergici alle hit pop, ma la trama sul business della musica che parla di ragazzi ingenui appartenenti alla classe operaia, manipolati da carismatici amministratori, tocca un tasto dolente. "Il settore è davvero così," racconta. Il punto di domando sopra la testa di Bieber ora, mentre si prepara all'uscita del suo primo album pop da adulto, è se potrà o no avere il suo momento alla Dre, riuscendo a far apprezzare la sua ultima fatica ad un pubblico più ampio. 

Come Beyoncé, Bieber ha firmato il suo primo contratto con una major a 13 anni, e la cosa non gli ha più permesso di frequentare la scuola, che lui non amava particolarmente. Anche se torna a casa a Stratford, in Canada, ogni Natale ("anche quando la situazione era totalmente folle, non mi sono mai fatto mancare un Natale a casa"), l'inclinazione di Bieber da subito non lo rendeva adatto alla vita di provincia. "É un posto abbastanza figo in realtà. Ma non posso dire che mi manchi perché non mi sembra di appartenerci. Tutti hanno una routine e fanno le stesse cose tutti i giorni, vanno nello stesso bar e vedono sempre le stesse persone. Io proprio non ce la faccio. La mia immaginazione e la mia creatività si muovono troppo velocemente."

Ci incontriamo nell'imponente e decoratissima anticamera della suite all'ultimo piano del Dorchester Hotel, dove si dice che Tom Ford si sia sposato. Conosciuto per celebri capricci da adolescente, Bieber all'inizio è troppo educato, cercando di riparare la reputazione da moccioso che si è guadagnato. Appena trova il ritmo, si lascia andare alla conversazione, diventando sempre più consapevole che non tutti si aspettino che si scusi per avere spezzato il cuore di una star della Disney, fumato canne ad Amsterdam, aver fatto rissa con Orlando Bloom a Ibiza, per non aver portato i documenti giusti per fare entrare la sua scimmietta in Germania, o per quante modelle di Victoria's Secret conosca meglio delle sue tasche. Fisicamente, è un ragazzo con ciuffetto ossigenato e la faccia carina abbastanza da racchiudere speranze per una generazione, sogni e fantasie sessuali tutti assieme.

Ha 21 anni e parla abbastanza spesso di questi riti di passaggio. È stato sempre guidato da persone furbe. Negli anni Justin è diventato il leader dei superbrand giovanili, il suo manager Scooter Braun lo ha accompagnato ovunque, spesso dovendo far navigare la barca-Bieber anche in acque tempestose. Tre settimane dopo questo incontro, chi sa quali saranno state le loro conversazioni quando Bieber è stato paparazzato nudo in una veranda di una villa a Bora Bora e si è aperto un discorso online sulle dimensioni del suo pene, rompendo internet per mezza giornata. Braun ha giocato a lungo con Bieber, lasciandolo a briglia sciolta per lungo tempo per poi farlo tornare all'ovile. Incredibilmente, a sei anni dall'inizio della sua carriera e con fama raggiunta a livello mondiale, solamente ora Justin ha ottenuto il suo primo numero uno nella classifica dei singoli di Billboard. Il loro rapporto è diventato altalenante, come quello tra Quincy e Michael o Timberlake e Timbaland. "Non mi piacere farmi gestire, no" dice, prima di riflettere. "L'ho fatto quando stavo attraversando quella fase…questo è sicuro. Ha affrontato le situazioni più assurde e le ha fatte sembrare cose meno gravi di quello che erano. Lo sai, è la verità. Stavo soffrendo. Stavo attraversando un periodo orrendo." Stava diventando un uomo. "Sì tutti facciamo errori e prendiamo decisioni stupide."
Sono stupide? O solo umane? "Sì capisco, sì." Rischi di abbatterti sempre proprio a causa di queste cose. "Sì, e a questo punto non lo faccio. Mi guardo indietro e vedo un'esperienza che mi ha aiutato a crescere, sicuramente."

Con un manager intelligente, ha solo dovuto aspettare il suo momento. "Scooter è probabilmente una delle persone più intelligenti che io abbia mai incontrato," racconta. "Molto, molto strategico. Sempre sul pezzo. Sempre a pensare a nuove cose da fare, nuove mete da conquistare. Sicuramente mi tiene motivato. Perché l'artista vuole sempre rilassarsi. Tipo, 'Ho fatto i miei soldi. Voglio solo rilassarmi. Ma trova modi per rendere entusiasmanti le cose che voglio."

Se regge nel mercato degli adulti, il momento di passaggio di Bieber da uomo a esempio da seguire deve essere pianificato. Si rende conto che se vuole mettersi in campo con i grandi, allora deve sapere comportarsi, deve diventare responsabile. "La verità è che siamo umani e la gente fa casini, si affrontano prove e sofferenze. Questo mi ha reso più umano agli occhi delle persone." Una coincidenza biologica ha reso più immediato il suo passaggio musicale, quando la sua voce si è abbassata a un tono gradevole. Da incredibile business man, non si lascia mai scappare una potenziale impennata demografica. "Penso sia più facile identificarsi in me adesso. Quando avevo quella vocina da bambino era dura connettersi con la gente. I ragazzi possono ascoltarmi ora e dire, 'Sì, mi piace il nuovo pezzo di Bieber!'"

Justin è stato scelto come esempio e rappresentante simbolico dei giovani alla moda di oggi, vestiti in Vêtements e Hood By Air. Non è una cosa creata a tavolino che strizza l'occhio all'ironia pop. È un musicista sincero, di bell'aspetto, che con la silhouette di questa stagione rientra nel trend health goth. Ha quell'abilità allo styling tipica dei giovani che con una felpa color carbone, denim e sneakers può sembrare ricoperto dalla testa ai piedi da abiti di Rick Owens. Dove finisce uno e inizia l'altro? Nessuno lo sa.

Quest'anno, Bieber ha soddisfatto il palato musicale dei ragazzi da Hood By Air con estrema attenzione, inizialmente realizzando l'entusiasmante collaborazione con i loro produttori preferiti, Skillex e Diplo, per Where Are Ü Now?. Recentemente ha conquistato quella speciale prima posizione in classifica con il suo successo pop dai suoni cool alla, Pocahontas , What Do You Mean?, un pezzo con un testo che ricorda la situazione romantica altalenante di Wanna Be Startin' Something di Michael Jackson. Where Are Ü Now si è guadagnata il suo promo vlog del New York Times. Ci saranno più posizionamenti mediatici del genere con il crescente adeguamento linguistico di Justin al nuovo pubblico. Il suo album pop adulto arriverà con un chiaro e trasparente messaggio sublimare: ora tutti sono invitati alla sua festa. Come le sue immediate predecessore Miley e Taylor, Justin Bieber è a un passo dall'essere rivalutato dell'intellighenzia di Pitchfork.

Bieber non viene da una famiglia di star. Non c'era nessuno a Stratford che gli ha aperto la strada. Invece, da bambino era ossessionato da Tupac Shakur e Eminem. Può ancora rappare i loro versi a memoria. Si è tinto i suoi chiari capelli biondi tutte le estati, iniziando a 8 anni, per quattro estati di fila. "Durante la stagione calcistica. Era una cosa mia, come un'abitudine. Un paio di miei amici lo facevano insieme a me. 'Oh, Slim Shady l'ha fatto? Possiamo farlo anche noi ora.' Posso farti vedere una foto." Ne trova una sul suo iPhone. "Guarda questa. Io, ossigenato da bambino." Mi guarda negli occhi "È buffo quando cerco me stesso su Google." Non intende buffo nel senso di divertente. Ma almeno ci conferma il vecchio detto. "I biondi si divertono di più" mi dice.

Come esempio di quanto lontano l'abbia portato il suo talento musicale, ricorda che quest'anno si è aggiudicato la campagna di Calvin Klein underwear accanto a Lara Stone, lui e suo padre Jeremy fanno sempre una battuta sul booking. "Ti racconto una cosa," dice, raddrizzandosi. "mio papà in realtà, quando era giovane, andava per locali e raccontava alla gente di essere un modello di Calvin Klein." Si toglieva la maglia per dimostrarlo. "Quindi ora che io lo sono, dice tipo, 'Justin, sei fottutamente matto'." A volte la gente ci credeva. "Mio papà aveva un corpo scolpito ai tempi. Aveva un fisico incredibile."

Tra tutti i Don Giovanni emersi nel corso di questi anni, in maniera simile alle icone anni '70 Rod Stewart e negli '80 i Duran Duran, come Harry e Zayn dei One Direction e personaggi più improbabili come Ed Sheeran e Calvin Harris — Bieber è il più consapevole del potere del suo brand. "Anche solo ricoprire l'incarico dopo Mark Wahlberg è pazzesco, perché lui è una leggenda. E io sono il nuovo testimonial di Calvin?" Trascura gli anni di Travis Fimmel e Jamie Dornan. "Non lo avrei mai immaginato." Dice che se mantiene abbastanza disciplina, può mettersi in forma in due settimane al massimo.

Bieber è consapevole di quanto fosse sbalordito quando ha fatto il suo debutto nello star system, un'innocenza che doveva perdere a un certo punto per poter sopravvivere in questo settore. "Ci sono tanti che non ce la fanno," dice parlando di teen star come lui. I suoi primi meeting venivano condotti con molta avidità e poca logica. "C'è molta gente che dice che basta che tu faccia così e cosà, e che firmi lì, che tutto andrà bene e che non ti devi preoccupare. E sei giovane e pensi, 'OK, mi fido! Siete così gentili con me.' Sorridono e credi siano brave persone. Non conosci le altre loro intenzioni."

Il Pop è un'amante imperscrutabile. "Da pop star, la persone vogliono provare a controllarti e vogliono fare a modo loro. Guardandomi indietro penso, 'perché accettavo l'opinione di quella persona?' Non sanno nulla di quello che faccio."Perché alla fine, l'unica persona che sa come Justin Bieber debba comportarsi e che suono debba avere la sua musica, sono io, giusto?"

Il 2015 è l'anno della svolta per Bieber. "La gente è molto interessata per via del passaggio da ragazzo a uomo," nota. " È stata dura perché dovevo rifiutare i compromessi. Pensavo, 'Lotterò per questo. Mi opporrò a quello che direte, anche se voi smetterete di promuovere il mio progetto. Preferisco non avere successo che lasciarvi portar via tutto questo'. Alla fine, ho spinto così tanto e sono stato così coerente — 'O è così o non si fa nulla, o mi lasciate fare o non farò niente' — che hanno dovuto lasciarmi fare quello volevo".

La pubblica maturazione di Justin Bieber ha coinciso con la fine della sua prima storia seria, con la ex cantante e attrice latina della Disney, Selena Gomez. Potrebbe essersi buttato in una relazione seria ancora troppo piccolo. "Lo penso. Credo di aver rischiato molto imbarcandomi in quella storia, mi ero allontanato da tutto il resto. È come se il mondo fosse innamorato di te ma non conoscesse il tuo cuore. Infatti non mi conoscevano. Quindi quando ho trovato quell'amore ho pensato, 'Wow, voglio tenermelo stretto'. E mi sono concentrato su quello e in realtà era difficile trattenersi dal non farlo. Pensi 'Questo amore mi fa stare così bene'."

Come molti ragazzi adolescenti prima di lui, il suo primo amore l'ha tramortito. "È come una magia," racconta. "Non c'è nulla di simile. Quindi non volevo lasciarlo andare. Quando si faceva difficile, pensavo, 'Voglio mettercela tutta'. Così è stato un tira e molla." Gli scoop di US Weekly non sono affatto divertenti se sei il protagonista. "Stavamo cercando di capire come far funzionare la relazione, come essere noi stessi, chi eravamo, tutto questo mentre il pubblico giudicava il nostro rapporto grazie ai media. Penso che questa cosa mi abbia incasinato la testa." Per una teen star mondiale di successo con problemi di sensibilità e l'abitudine di cercarsi su Google, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso "Perche lì, si basa tutto sulla fiducia e poi queste cose iniziano a farti diventare matto. Sei in tour. E ci sono donne bellissime ovunque. E ti stai solo mettendo nei casini."

Durante il clou del declino del rapporto tra Justin e Selena, ho intervistato una seria di amici di Bieber, le controparti femminili della sua storia, anch'esse consapevoli del loro potere di brand, Kendall Jenner, Gigi Hadid, e Hailey Baldwin. Quando veniva fuori il nome di Bieber, era chiaro che tutte loro condividessero un amore fraterno per lui. "Sono letteralmente le ragazze più dolci," dice. "Hanno dei cuori enormi. Si preoccupano per me come io mi preoccupo per loro. Quando la gente dice cattiverie su di loro, divento difensivo, e viceversa." La Baldwin ha chiaramente detto che Justin sarebbe tornato più in forma che mai. "Hailey, non è la migliore di tutti?"

Queste giovani star provengono spesso da famiglie famose, legate al mondo dei reality, che non comprendono spesso la distinzione tra vita pubblica e vita privata. Justin è riuscito a sopravvivere a questa realtà oscura grazie ad alcuni esempi, da cui dice di aver imparato molto. "Mi ha aiutato. Ma sapevo già che non sarei sparito dalla scena. Sapevo che non avrei mollato la mia carriera. Nella mia testa continuavo a ripetermi che sarei tornato alla ribalta. Ed è stato grazie alle persone che mi hanno supportato." 

Scooter Braun è colui che l'ha aiutato maggiormente ad avvicinarsi all'età adulta. "So bene chi sono e non ho bisogno che gli altri mi dicano cosa fare e cosa dire. È stata dura perché avevo iniziato a lottare contro la gente. Non è questa la natura dell'uomo, l'uomo è fatto per amare. Ero triste, non volevo più lottare. In quel periodo cercavo di mettere a tacere il mio dolore facendomi di qualche sostanza." 

Bieber dice di aver imparato molto su se stesso sotto l'effetto della droga. "Certo che sì. Capisci chi vuoi essere e chi non vuoi essere. Ti fai delle domande e trovi delle risposte." Braun è riuscito ancora una volta ad aiutare Bieber quando si è avvicinato all'erba. "È solo questione di percezione. Ci sono persone che lo ritengono sbagliato, e se lo credono non voglio farle sentire a disagio. Per cui non voglio sbandierarglielo in faccia. Non mi vedrete mai fumare, perché non è quel gesto che determina ciò che sono, e non voglio che il mondo intero mi veda mentre lo faccio. Quando si parla di Snoop Dogg la gente dice, 'Ah si, quel tizio che fuma un sacco di erba.' È quella la sua identità ormai. Voglio che la mia identità sia legata a ciò che sono, alla mia musica e al modo in cui la musica mi rappresenta."  

È stato un impiegato della compagnia di Scooter Braun di Beverly Hills a suggerire di creare uno speciale su Bieber per Comedy Central Roast. "All'inizio non ero convinto," dice, ancora indeciso sul fatto che quella forse la cosa giusta da fare. "Più ci pensavo più mi dicevo, 'Sai una cosa? Non mi spaventa ridere di me stesso." Lo show alla fine è stato un successo. Non ha solo dimostrato che Bieber non era caduto nel baratro, ma gli ha anche permesso di dividere il palcoscenico con alcune brillanti celebrità americane, come Will Ferrell, Shaquille O'Neal, Martha Stewart, Kevin Hart, Snoop. 

Certo Bieber ha dovuto subire gli attacchi in silenzio e tener duro. È stato doloroso. "Appena qualcuno dei presenti diceva qualcosa pensavo 'Oh cazzo'. Ma ha incassato tutti i colpi con stile, come un giovane pronto per la leva vestito con un completo elegante blu notte, cravatta nera e capelli pettinati all'indietro. "È stato un modo per far capire alle persone che ho superato certe cose che appartengono ormai al mio passato, meglio riderne e non pensarci più." Bieber è una persona religiosa che vede Dio in ogni cosa. Venire punito gli è sembrata una cosa giusta. 

Quando entri nelle grazie dell'industria dell'intrattenimento è naturale venire accolti a braccia aperte anche dall'élite musicale. Bieber aveva già collaborato con Drake e Nicki Minaj, ma sa bene chi è disposto a lavorare o meno con lui. "Capisco bene le persone e non chiederei mai di lavorare con me a qualcuno che so non essere interessato. So bene a chi posso chiedere. Solitamente chi scelgo dice di si." Lavorare a Where Are Ü Now con Skrillex e Diplo, per Bieber è stata un'esperienza mistica: "Lo vedo come una cosa divina. Non potevo chiedere di meglio che iniziare con un progetto simile, per non parlare della piega che ha preso. Divino. È difficile capire a volte quando hai una hit tra le mani."

Ha incontrato Diplo all'inizio della sua carriera, "Mentre lavoravo al mio primo disco. Il sound di quell'album non era adatto a quel periodo." Il suo nuovo disco, invece, è nato tre anni fa. "Le cose erano cambiate e lo si può capire dalla mia musica. Quando hai un brutto periodo canti di cose tristi. Non so se farò mai uscire i pezzi che avevo scritto tre anni fa, forse un giorno. Ma per questa volta voglio tornare sulla scena dando un messaggio di speranza."

Le prove sono iniziate da Rick Rubin, nella sua casa a Malibù, all'inizio di quest'anno, assieme ad una band al completo. Il materiale che è stato prodotto lì è stato in gran parte cestinato, ma Bieber in quel periodo è riuscito a ritrovare se stesso trascorrendo del tempo con il guru. "Abbiamo meditato molto. Abbiamo pregato assieme. Ci siamo avvicinati molto rapidamente." Tutto il materiale che è stato prodotto con altri collaboratori è stato rimandato a Rick per un ultimo controllo prima del rilascio. Gli è piaciuto il tocco di Rubin. "Le persone si sentono apprezzate in sua presenza, è una qualità davvero speciale la sua. Ci sto lavorando anch'io. Voglio farle sentire coinvolte. È dura a volte perché ci sono molte persone che pensano solo al loro tornaconto, ma sto migliorando." Dice di essere più scaltro ora nell'individuare le persone che arrivano in studio solo per portare a casa dei soldi. "È inaccettabile collaborare solo per ricevere alla fine la propria percentuale." 

Il contributo di Kanye West ha dato all'album quel tocco in più. "Kanye è il migliore. Lui parla e basta, di continuo. E quello che dice è fantastico. Anche quando sembra dire delle pazzie lo ascolto con piacere perché ti fa vedere le cose da una prospettiva totalmente diversa." Fa una pausa. "Ti fa riflettere. Avere la sua approvazione mi ha rassicurato." Il giorno dopo il nostro incontro Bieber volerà in Grecia, dove è stato costruito uno studio speciale apposta per lui. È qui che darà gli ultimi tocchi all'album, con vista mare. Mi assicura che sarà finito tra pochi giorni. 

Crediti


Testo Paul Flynn
Foto Alasdair McLellan
Grooming Florido Basallo at 901 Salon using Tarte Cosmetics
Assistenti fotografia Lex Kembery, Matthew Healy, Simon Mackinlay
Production Nina Qayyum at Art Partner
Retouching Output

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