come le popstar gay lottano per l'amore senza barriere

Siamo nel 2015 e per certe popstar far sentire la propria voce non è un problema. Ma se alcune di loro si sentono a proprio agio a parlare apertamente della propria sessualità, altre sembrano essere riluttanti nel rivelare il proprio orientamento...

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15 dicembre 2015, 12:02pm

Qualche anno fa mi sono fatta coraggio e ho rivelato ai miei amici che avevo una ragazza. Loro hanno riso (ghignato è in realtà il verbo più appropriato) prima di farmi notare che 'Siamo nel 2012, non nel 1902. Che problema c'è?' Non per sminuire il fatto che sono cresciuti in famiglie londinesi, liberali e per bene, che li ha portati a reagire con un 'Va bene, vi amiamo, vi conosciamo da sempre e davvero, sul serio non ci importa', ma è stata una cosa davvero importante per me, perché io sono gay e loro, beh, loro sono etero. Non hanno capito che è una cosa davvero seria dover esporre una parte molto significativa della tua identità - della tua identità sessuale, oltretutto - agli amici, alla famiglia, ai colleghi di lavoro, ai conoscenti e anche agli sconosciuti. E non solo questo, loro non erano i primi - e non saranno nemmeno gli ultimi - a cui l'ho detto e dovrò dirlo. E, anche e sono davvero tanto felice di aver fatto outing - e incoraggio caldamente qualsiasi persona a fare lo stesso non appena se la sentano - il fatto è che non si fa outing una volta sola. È qualcosa che devi fare ogni settimana, a volte ogni giorno. Ancora e ancora e ancora.

A meno che tu non sia famoso.

"Mi ricordo com'è stato. Ogni volta che incontri qualcuno devi capire quando dirglielo," dice Olly Alexander degli Years and Years, che ha parlato del suo orientamento sessuale quando ha iniziato la sua carriera con la band. "È un sollievo non dover dirlo a tutti continuamente - ed essere una pop star è davvero utile in questo caso. Io non ho mai mantenuto il segreto, ma quando sei in una nuova band pressoché sconosciuta, nessuno pensa di chiederti qualcosa riguardo al tuo orientamento sessuale." Olly ha sfruttato l'opportunità di dire che è gay quando la band ha rilasciato Real, su Kitsuné, grazie ad un pronome senza ombra di dubbio maschile."Ho fatto un'intervista in cui il giornalista mi ha chiesto se ero interessato ad un ragazzo e io ho detto 'Si' e questa dichiarazione è finita in un blog. È stato l'outing più semplice e pacato del mondo perché in realtà avevamo organizzato tutto prima." Rivelare il suo orientamento sessuale è stato quindi qualcosa di abbastanza diretto? "[Beh], non è stato un percorso del tutto in discesa," replica lui. "Credo che alcune persone fossero nervose per il fatto che la mia dichiarazione avrebbe potuto danneggiare le nostre opportunità, potenzialmente perché nessun cantante l'aveva fatto fino a Sam Smith. Credo comunque che Sam sia un anomalia. Non è stato del tutto semplice ma allo stesso tempo non è stata una decisione o un passaggio difficile."

Sam Smith ha fatto outing poco prima dell'uscita del suo album di debutto In The Lonely Hour, un disco che parla di un amore non corrisposto e costellato da pronomi maschili. Se si temeva che essere omosessuale avesse potuto compromettere le vendite di Sam - particolarmente negli Stati Uniti, in cui, eccetto la California e New York, le persone non sono portate ad amare qualcuno che non sia bianco, etero e non cristiano - quei pensieri sono stati scacciati quando Sam ha venduto 10 milioni di copie di In The Lonely Hour, ha ricevuto quattro Grammy, ha fatto sold out completo nel tour americano, ha guadagnato l'ammirazione di ogni celebrità femminile americana ed è stato scelto per la colonna sonora del film di James Bond di quest'anno, Spectre, il quale gli ha fatto guadagnare un Guinness World Record. Writings On The Wall è stata la prima canzone di James Bond ad essere prima in classifica - la terza canzone di Sam in cima alle classifiche nel Regno Unito, la quarta se includi anche l'album come numero uno. Sam ha dimostrato che essere gay non significa rimanere confinati nel ghetto gay per sempre. Ti possono piacere persone del tuo stesso sesso e vendere lo stesso dischi e fare concerti nelle arene e negli stadi. Sarà interessante comunque vedere se farà un sacco di soldi e otterrà gli stessi contratti delle sue controparti etero.

15 anni fa, quando i Westlife erano al culmine della loro popolarità, se eri gay le cose erano - perlomeno sentite - in maniera molto diversa. "Non si può cambiare il passato, ma mi sarebbe piaciuto fare outing prima" ha detto Markus Feehily che è diventato famoso con la boy band quando era teenager. "Per 10 anni non sono stato completamente me stesso. Da una parte ero in cima al mondo e stavo vivendo un'esperienza fantastica; dall'altra però quando andavamo nei club a Berlino o Sydney o da qualsiasi altra parte rimanevo seduto in disparte, non mi sentivo a mio agio ad alzarmi e andare a parlare con qualcuno. Ci sono cose che mi sono perso, ma non penso che guardare il passato e sentirmi in colpa possa in qualche modo cambiare il futuro. Mi ritengo fortunato ad essere riuscito a fare outing, camminare per strada sentendomi completamente me stesso e non avere più paura." Feehily si è dichiarato gay nel 2005, quando la carriera della band era ormai alla fine, e non è stata una scelta interamente sua. "Era un momento in cui ero assolutamente pronto a fare outing ma sono stato quasi forzato - per fortuna - dai tabloid perché hanno scoperto che uscivo con un ragazzo," dice. "Hanno detto 'fai outing tu o ti seguiremo e mostreremo le immagini a tutti' e questo si sarebbe trasformato in esibizionismo, cosa che non volevo davvero. Volevo che il messaggio fosse positivo."

Il fatto che la tua sessualità possa essere soggetto di un ricatto non è una cosa nuova ma ciò non rende l'esperienza di Markus meno problematica, nonostante tutto è stata la cosa migliore che gli sarebbe potuta capitare. "Avevo bisogno di qualcuno che mi spingesse davvero oltre i miei limiti, quindi per fortuna questa volta sono felice che i giornali mi abbiano spinto a farlo," dice Feehily. "Ero sul punto di farlo, la mia famiglia e miei amici lo sapevano e mi sentivo pronto per rivelarlo a tutti." Se fosse stato qualche anno prima, quando era molto giovane, molto vulnerabile, una pop star molto famosa, l'outing sarebbe stato molto diverso. "Se fosse stato in un momento in cui non ero pronto e non fossi stato aiutato da una terapia, sarebbe stata una cosa completamente diversa e non sarebbe stato giusto."

Riguardo alle circostanze in cui è avvenuto l'outing, sia Mark che Olly hanno evidenziato il bisogno di auto-accettazione di sé prima di qualsiasi altra cosa. "I tuoi problemi personali nei confronti della tua sessualità ti ostacolano più di ogni altra cosa," dice Feehily. "La cosa più importante che ho imparato in terapia è stata l'idea di confrontarmi con la mia paura interna dell'omosessualità. Una delle cose più coraggiose e difficili da accettare è stata quando il mio terapista mi ha detto che ero omofobico. In quel momento ho pensato 'Cosa? Ma se sono gay!". Ho capito che avevo paura di essere gay, che avevo un problema con questa cosa. È stato fino a quando non sono riuscito a capirlo che tutto mi è diventato chiaro e ho capito quando stupido fossi. Sono arrivato al punto in cui volevo e avevo bisogno di fare outing."

"Per molto tempo ho portato dentro di me una vergogna interiorizzata. È difficile," conferma Olly. "Per anni avrei voluto essere etero. Ero diverso da tutte le altre persone intorno a me, ma volevo sentirmi bene ad essere gay anche nei confronti di me stesso quindi per prima cosa ho dovuto accettare il fatto di essere gay, attraverso un progetto creativo."

"Quando eravamo adolescenti siamo state molto fortunate per quanto riguarda l'outing o esplorare la nostra sessualità," dice Sarah Nimmo, la venticinquenne del gruppo NIMMO. "Abbiamo frequentato scuole molto liberali e diverse. Il nostro outing è stato stranamente facile e tranquillo... è stato il dramma minore di tutta la mia adolescenza. Inoltre la mia famiglia mi ha supportato molto ed è sempre stata molto aperta nei confronti delle persone con cui uscivamo io e mia sorella. Come per la musica, non è mai stato un problema o qualcosa di cui dovevamo rendere conto. Credo che, vedendo il modo in cui ci vestiamo, sia chiaro che non ci conformiamo completamente all'immaginario etero, quindi penso che la maggior parte delle persone ritenga che sono gay. Guardando il passato è stato parecchio idilliaco. Spero che la parte peggiore non stia per arrivare!"

Gli ultimi anni sono stati parecchio positivi nella musica per il mondo gay; Frank Ocean, il nome parla da se. Jess Glynne ha recentemente rivelato che il suo album di debutto di grande successo I Cry When I Laugh parlava della sua ex-ragazza. La figlia di Sting, Eliot Sumner, ha dichiarato di essere gay e di non appartenere a nessun genere proprio l'altro giorno. Questi nuovi arrivati si uniscono alle legioni dei LGBTQ, tra i vari nomi troviamo KD Lang, Mykki Blanco, Romy degli xx, Beth Ditto, Angel Haze, Elton John, George Michael, Syd Tha Kyd, Brooke Candy, Zebra Katz, Will Young, Le1f, Jake Shears, Michael Stipe, Lance Bass, Mika, Barry Manilow, Rufus Wainwright, Boy George, Holly Johnson, Skin, Tegan e Sara, Lady Sovereign, Tracey Chapman, JD Sampson, Neil Tennant, Carrie Brownstein, Adam Lambert e Ricky Martin.

"Penso alla sessualità decisamente molto più di prima," dice Reva Gauntlet dei NIMMO, la quale, come la sua compagna di scuola e amica Sarah, ha trovato che rivelare la propria sessualità sia stato l'ultimo dei suoi problemi adolescenziali. È in questo periodo che si è dovuta confrontare con i caratteri della sua sessualità nel campo creativo. "Essendo parte di una band e cercando in modo attivo di spingere il gruppo al mercato commerciale, è impossibile non chiedersi quale sarà la percezione del pubblico nei confronti dei NIMMO e di quello che potrà significare nella nostra carriera," afferma.

Fino ad ora è andata bene. Tutti sono carichi e felici - i tempi stanno cambiando, nel Regno Unito la battaglia per la parità dei sessi è quasi finita, in parte grazie alle pop star inglesi. Sventoliamo le bandiere arcobaleno e saltelliamo mano nella mano per le strade. "La mia esperienza personale è stata abbastanza tranquilla e senza problemi - i miei manager, che sono arrivati al punto di non sentire nemmeno il bisogno di menzionare che sono gay, sono stati fantastici," dice Neil Amin-Smith di Clean Bandit. "Ma credo che ci sia il bisogno di dire che questo non è stato il caso di alcune pop star gay che avevano manager che facevano loro pressione per nascondere o 'moderare' la propria sessualità. Credo che Olly [Years and Years] abbia reso l'outing nel pop molto più facile per tutti quanti, perché non ha cercato di presentare il suo orientamento sessuale al pubblico in un modo per niente pericoloso o sessuale - è stato onesto, aperto e per nulla dispiaciuto, si è dichiarato in un modo che si spera dia sicurezza agli altri artisti e permetta loro di essere sé stessi senza paura."

Va bene essere gay - ma non 'troppo gay'. È vero che, scrivendo questo pezzo, mi è stato difficile trovare molte pop star famose che volessero rilasciare la propria opinione. Magari sono impegnate nei tour o a registrare i propri dischi, ma sembra più che altro che anche le pop star non vogliano parlare 'troppo' del loro essere gay per timore di far sentire alienati i fan etero che potrebbero sentirsi non a proprio agio se una persona gay parla, beh sai, di cose gay. In parte lo capisco - saremmo sempre etichettati per il nostro orientamento sessuale - ma dall'altra parte non lo comprendo davvero. Questo significa che non dovrei scrivere dei problemi dei gay perché potrei essere vista come una 'scrittrice gay'? Non lo capisco.

"Non credo si possa sottolineare abbastanza quanto importante sia per i giovani di ogni minoranza poter vedere persone come loro in ogni campo della vita pubblica," aggiunge Neil. "Avere un pubblico che posso raggiungere in ogni momento come voglio io implica che per me sarebbe imperdonabile se non parlassi dei problemi LGBT."

Artisti come NIMMO, Neil, Markus e Olly sono personaggi importanti non solo per la musica che producono, ma perché vogliono, a differenza di molti, parlare e cantare del loro orientamento sessuale. Hanno una piattaforma in cui discutere di questioni LGBTQ e la usano molto bene per aiutare a indirizzare la conversazione lontano dai confini della cultura etero e promuovere un dibattito più aperto che accoglie persone di tutte le correnti, tipologie e sessualità. "Le voci che si fanno più sentire sono ancora quelle degli uomini bianchi gay," afferma Neil. "La visibilità che hanno raggiunto i musicisti LGBT (anche se la maggior parte di loro sono solo G) fa si che essere gay sia una della cose più normali di sempre. Ma c'è il pericolo che la minoranza LGBT potrebbe essere divisa, lasciando da soli coloro che non si conformano alle norme di maggioranza, con ancor meno potere e voce in capitolo. Quindi più persone dichiarate LGBT ci sono meglio è - visto quanto sia vasta la gamma di voci LGBT che ha bisogno di essere ascoltata.

"Credo sia importante perché le persone gay hanno bisogno di smettere di sembrare delle pedine," dice Reva riguardo alle pop star che usano il palco per parlare di sessualità. "I musicisti e le persone sotto i riflettori hanno un pubblico a cui proporre queste idee e domande e credo che sia una cosa davvero positiva. Lo vedo anch'io nel mio lavoro." Olly è d'accordo, anche se sa che c'è ancora molta strada da fare, non solo per le celebrità gay, ma anche per la vita LGBTQ in generale. "Credo sia un momento importante perché le cose stanno cambiando molto e si stia mettendo in dubbio l'intero significato di identificazione sessuale e identità sessuale, il che è una cosa positiva. Spero che tra qualche decennio avremo un nuovo atteggiamento e le parole che useremo per descrivere le cose saranno obsolete, il che sarebbe una cosa davvero magnifica. Ci sono sempre più celebrità e persone del mondo dello spettacolo che sono gay dichiarate. Questo è positivo ma in molti posti del Regno Unito non mi sento ancora liberto di camminare per strada e baciare il mio ragazzo o tenerlo per mano. E questa è una cosa triste."

Quindi, miei cari amici, apprezzerò sempre le vostre risposte calorose e amorevoli - le vostre reazioni alla news meno sorprendente nel mondo non sono state per nulla sbagliate. Ma mentre nel Regno Unito sono stati fatti dei grandi passi in avanti, ci sono ancora posti nel resto del mondo dove se si è gay si può essere uccisi. E anche nei luoghi dove l'accettazione è di casa, il tuo orientamento sessuale definisce ancora chi sei e come ti vedono gli altri. "Vogliamo lottare perché diventi molto più normale," conclude Markus. "Vogliamo arrivare ad un giorno in cui nessuno batterà ciglio vedendo due ragazzi che camminano per la strada mano nella mano, ecco il nostro obbiettivo."

Crediti


Testo Hattie Collins
Foto Pistenwolf