un tuffo con le sirene nel mare delle hawaii

Tuffatevi nell'oceano e fatevi cullare dalle calde acque delle Hawaii assieme alle ninfe scattate dalla fotografa Yana Toyber.

di Tish Weinstock
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26 maggio 2016, 9:50am

Sin da quando era piccola la fotografa newyorkese Yana Toyber è sempre stata affascinata dalle magiche isole delle Hawaii. Dalle montagne rigogliose alle rocce di lava, alle spiagge esotiche fino alle acque cristalline, per Yana non c'è nessun altro posto come le Hawaii. Ispirata dai suoi paesaggi naturali e dalle donne che abitano le isole, per il suo ultimo progetto Yana ha scattato una serie di immagini di donne nude che fanno il bagno languidamente proprio come sirene nelle suggestive acque dell'isola. Focalizzandosi sul rapporto tra donna e acqua, Sacred è un documentario sul mondo della natura e il nostro ruolo in relazione ad essa. Abbiamo incontrato la fotografa per parlare di amore, vita e dei suoi scatti incantevoli.

Parlami di te e di dove sei cresciuta.
Sono cresciuta a NYC, Brighton Beach, Brooklyn e Manhattan. Sono andata al liceo Lincoln dove ho scoperto l'amore per la fotografia, e alla scuola di American Ballet dove ballando ho imparato tutto sulla disciplina, il dolore e il lavoro duro.

Come hai iniziato ad appassionarti alla fotografia e cosa la rende secondo te un mezzo così d'ispirazione?
Mi è stato chiesto di fare da modella per alcuni studenti di fotografia al liceo, ho scoperto così l'esistenza di questa materia. Ho iniziato a frequentare i loro corsi, sfogliavo i libri e ascoltavo l'insegnante parlare dei lavori di altri fotografi. Mi ha subito intrigato. Ho implorato la scuola di farmi frequentare quelle lezioni e anche se con difficoltà alla fine me l'hanno concesso...Il resto è storia!

Come descriveresti la tua estetica?
In realtà non ci ho mai pensato molto. Il mio lavoro è cresciuto e si è evoluto molto da quando ho iniziato a scattare! L'unico filo conduttore è forse il modo in cui catturo le donne. Mi concentro molto sulla femminilità. Ho fotografato sex worker in passato, surfiste, colleghe fotografe, modelle e spose, sempre con un'occhio delicato e allo stesso tempo che le valorizzasse in quanto donne. O per lo meno questo è quello che mi piace credere! 

Chi o cosa ti ispira? Perché?
La natura e l'amore. La mia mante è libera quando sono in mezzo alla natura, soprattutto al mare. La natura è come una tela bianca per la mia mente. L'amore invece è la forza che guida il tutto.

Che storia c'è dietro Sacred?
Sacred è un progetto a cui ho dato inizio un anno fa alle Hawaii. L'idea è nata quando un'amica mi ha portata nella mia prima piscina naturale. Abbiamo dovuto scalare rocce di lava per raggiungerla, non è stato facile, ma una volta arrivate la bellezza dell'acqua mi ha fatta rimanere senza fiato! Le pozze formatesi grazie alla marea sono spesso circondate dall'oceano.

Qual'è il significato che dai al nudo in queste immagini?
La nudità è lo stato naturale della donna, crea una connessione tra donna e acqua, tra la naturalezza del corpo femminile e la terra.

Che tipo di connessione cerchi di creare tra i nudi femminili e queste piscine naturali inabitate?
Io mostro solo agli altri la bellezza dei due elementi combinati. Le piscine sono spesso chiamate "bagni della regina" sulle isole hawaiane, quando le ho scoperte ho capito che dovevo scattare alcune donne mentre facevano il bagno lì. È un'idea che è nata naturalmente.

Il tuo lavoro si concentra sulle forme femminili, da dove proviene questo interesse?
Suppongo mi piaccia scattare ciò che conosco. Essere una donna mi rende esperta delle forme femminili.

Questo lavoro si allontana dai tuoi lavori precedenti?
I miei lavori precedenti erano molto diversi da questo per certi aspetti e molto simili per altri. Prima di tutto ho scattato con la pellicola istantanea, con Polaroid. Nel mio progetto precedente c'erano molte immagini nei pressi dell'acqua ma nessuna sott'acqua e in profondità. Inoltre si focalizzava sugli esseri umani in generale, sia donne che uomini, e sui paesaggi. C'era un confronto con la natura. Questo progetto invece è diverso, è incentrato sulla femminilità e il confronto è diretto tra donna e acqua.

Quale messaggio cerchi di trasmettere sull'uomo e il mondo della natura?
In tutti i miei lavori c'è una forte connessione tra l'uomo e la natura perché secondo me è una cosa stupenda e naturale. Sono conscia del fatto che molte persone non sentano questa connessione come la sento io e mi piacerebbe ricordarglielo.

Su cosa stai lavorando al momento?
Sto lavorando alla pubblicazione di altri libri e zine con Paperworksny, mostre e campagne. Mi piace lavorare su progetti commerciali tanto quanto su quelli personali. Credo che i lavori commerciali facciano conoscere la mia visione ad un pubblico più ampio e sono sempre felice di collaborare su più livelli e con persone diverse.

yanatoyber.com

Crediti


Testo Tish Weinstock
Foto Yana Toyber

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