Sasha wears all clothing and accessories Louis Vuitton.

la storia d'amore tra nicolas ghesquière e louis vuitton

Questa è la storia di quando uno dei designer di moda più influenti al mondo unisce le sue forze con uno dei marchi del lusso più potenti, e insieme fanno fuochi d'artificio. Il debutto della collezione di Nicolas Ghesquière per Louis Vuitton è tutto...

di Holly Shackleton
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06 maggio 2015, 3:30pm

Sasha wears all clothing and accessories Louis Vuitton.

Sasha indossa tutti abiti e accessori Louis Vuitton

Quando uno dei più importanti designer unisce le forze con il più noto brand di lusso al mondo, ti puoi aspettare solo un successo col botto. La collezione di debutto di Nicolas Ghesquière per Louis Vuitton spicca rispetto alle classiche collezioni un po' incerte dei debutti. Preparati alla fashion story che darà fuoco al tuo mondo realizzata con Sasha Pivovarova, Alastair McKimm e Glen Luchford che insieme fanno scintille!

Appena la saracinesca si è aperta sullo spazio costruito da Louis Vuitton nel giardino del Louvre, la passerella è stata inondata dalla luce del sole. Il brano di Skream feat. Kelis Copycat è stato il sottofondo seducente che ha coperto le voci degli spettatori,"Aw, come here copycat, you're my puppet, you know I love it…" appena Freja Beha Erichsen è uscita con un cappotto di pelle nera affilato come un rasoio, con un collare marrone autunnale che ha fatto la storia. 

Dire che il debutto della collezione di Nicolas Ghesquière per Louis Vuitton è stato uno dei più attesi della storia recente sarebbe riduttivo. L'eccitazione tra i fashion editor e fan era tangibile, e il settore si era preparato a dare il bentornato a uno dei più importanti designer della nostra generazione. Retro e allo stesso tempo moderno, preciso e delicato, Nicolas ha ricominciato da zero. "Avevo una visione, non proprio una strategia," ha detto quando ha cominciato a parlare. "Sapevo solamente che non avrei voluto fare una collezione 'trendy' perché volevo andare in profondità negli armadi di diversi tipi di donne." 

Quando viene il momento di definire la forma di una stagione, Ghesquière è il re indiscusso. Da Balenciaga, la sua sorta di corazza, i suoi abiti-scultura hanno determinato il panorama della moda per 15 anni. Per il suo debutto per Louis Vuitton, Nicolas ha spostato la sua attenzione sulle linee. Ha alzato il giro vita di abiti e gonne ponendolo sotto il petto, accentuando la forma architettonica e larga delle gonne. Grosse zip legano la parte anteriore dei colletti delle polo, mentre le giacche sportive hanno dei colletti di forma appuntita, con una palette di colori anni '70 che va dal blue al marrone, offre una divertente svolta all'abbigliamento après-ski. La chiave è il materiale; abiti in pelle diventano gonne a campana, strette in vita, un abito marrone in suede decorato con una iridescente pannello blu-viola, mentre un cappotto di pelle di coccodrillo nero domina la passerella.

Questi sono abiti che non puoi fare a meno di voler toccare, vivere, non soltanto indossare. Così come per gli accessori: gli orecchini, gli stivali, le borse imbottite.... ciascuno è diventato un must-have e si è affermato velocemente come un pezzo cult. Secondo WWD, la pelletteria rappresenta il 90% delle vendite di Vuitton, l'obiettivo di Nicolas era di coprire quel gap, e portare il ready-to-wear ancora una volta in prima linea sintetizzando in modo abile entrambi gli aspetti. "Io penso che la moda si trovi a vivere un periodo pop, così come per l'arte," ha detto Nicolas. "Molti oggi amano la moda, e vogliono farne parte. Dovremmo accogliere questa situazione e fare qualcosa per aprirla."  

Nato nel 1971 vicino a Lille, e cresciuto nella piccola città di Loudun nella Valle della Loira, Nicolas ha sempre saputo di voler diventare un designer. "Ho avuto un'adolescenza molto felice, ero molto protetto," ha rivelato. "Ho capito presto che cosa volessi fare e i miei genitori mi hanno sostenuto." All'età di 14 anni, Nicolas fece un mese di stage per Agnès B durante le vacanze estive. Dopo gli venne offerto uno stage con il giovane designer Corinne Cobson, con cui lavorò tutti i weekend per due anni, prima di completare gli studi e diventare l'assistente di Jean Paul Gaultier dal 1990 al 1992. Un periodo che descrive con affetto come trovarsi nel "cuore di un reattore nucleare".

"Sì, ne abbiamo discusso," Nicolas ha confessato parlando della reazione dei genitori alla sua convinzione di voler lavorare fin da giovanissimo, "ma mai dubbi. Hanno aiutato la mia sicurezza. E io sono stato fortunato a incontrare le persone giuste, come Gaultier e poi Balenciaga. C'erano diverse persone alle quali stavo a cuore."

Dopo aver lasciato Gaultier, Nicolas ha lavorato per il piccolo brand parigino Pôles, prima di conoscere Balenciaga e diventare suo product designer nel 1995. Passati due anni, gli è stata affidata la direzione creativa della maison, al posto di Josephus Thimister, e aveva soltanto 26 anni.

Durante i successivi 15 anni, Nicolas ha fatto crescere Balenciaga facendola diventare una delle più stabili e stimolanti case di moda al mondo. Un macinatore di successi, i suoi lavori hanno definito un decennio -  giacche aderenti, pantaloni cargo, leggings metallizzati, sandali in stile da gladiatore - velocemente sono diventati dei cult e sono stati divorati da editor e fan di tutto il mondo.  

Ghesquiere ha lasciato Balenciaga nel novembre del 2012, e si è preso un anno di pausa prima di diventare il nuovo direttore creativo della collezione donna di Louis Vuitton nel novembre 2013. È stata un'importantissima occasione che ha confermato il ruolo di Nicolas come uno dei più importanti designer al mondo. "Siamo stati in contatto per molto tempo," ha detto Nicolas riguardo al suo rapporto con la casa di lusso francese. "Avevamo già parlato di lavorare insieme ma non era ancora il momento giusto, e non il giusto progetto. Col successo di Jacobs, sono arrivate anche le giuste condizioni." E i mosaici del puzzle sono andati tutti insieme. "Questo è il motivo per cui è andato tutto bene, " ha continuato Nicolas. "Il giusto tempismo per tutti."  

Sentirsi a proprio agio è parte integrante della visione che Nicolas vuole trasmettere per una nuova Louis Vuitton. Era evidente sulla passerella colpita dai raggi del sole al Louvre, nelle linee architettoniche delle sue gonne e giacche, e nelle parole degli ospiti della sfilata - "Oggi è un nuovo giorno. Un grande giorno. Voi siete i testimoni del mio primo show per Louis Vuitton. Non ci sono parole per esprimere cosa provi in questo momento. Soprattutto, una gioia immensa" ha scritto. La sfilata, e anche tutto ciò che Ghesquière aveva fatto per Vuitton fino a quel momento - una collezione stellare a Monte Carlo e un'iconica campagna pubblicitaria scattata da Juergen Teller, Bruce Weber e Annie Leibowitz con i volti più importanti del mondo della moda - è stata inondata da un bagno di luce per il suo nuovo inizio. 

Quasi in modo visionario, è sorprendente il fatto che ovunque porti Ghesquière gli altri lo seguano, e oggi la sua influenza è percepibile sulle passerelle di tutto il mondo. Mentre alcuni sostengono che l'imitazione è la più sincera forma di adulazione, questa non è qualcosa che fa agitare il giovane francese. "Nel gioco della moda devi sempre confrontarti con te stesso," ha spiegato Nicolas. "Ma io non sono più preoccupato di dover dare una determinata impressione, sono circondato da persone di cui mi fido." La fiducia è il sentimento guida quando ti trovi a capo di una compagnia grande come Vuitton - e questo vale anche quando sei a capo di qualsiasi altro settore, creativo o meno - se sei circondato da un gruppo di amici e collaboratori fidati sempre dalla tua parte. Nicolas ha portato questa ristretta cerchia con sé passando da Balenciaga a Vuitton, compresa la sua migliore amica, stylist, confidente e musa Marie-Amélie Sauvé con cui lavora da quasi 20 anni. 

Mentre alcuni designer si sarebbero sentiti scoraggiati di dover prendersi un incarico di tale portata per un brand come Vuitton, questo non è stato il caso di Nicolas. "Non ero nervoso, solo un po' impaziente di cominciare," ha confessato. "Non vedevo l'ora di mostrare la mia prima collezione, e di vedere le reazioni. Mi sembra che ogni cosa che ho fatto fino a oggi mi abbia preparato a Louis Vuitton. La mia voce adesso si fa sentire, raggiunge più persone..." Questa dovrebbe essere una cosa positiva? "Sì, lo è e mi sento bene", dice sorridendo. "E anche qui se ne preoccupano." 

louisvuitton.com

Crediti


Testo Holly Shackleton
Foto Glen Luchford 

Direttore moda Alastair McKimm 
Capelli Duffy da Streeters per Vidal Sassoon
Make-up Sally Branka da LGA Management per NARS Cosmetics
Manicure Gina Viviano da ABTP
Assistenti fotografo Jack Webb, Lance Cheshire, Braulio Moz
Digital technician Aron Norman
Assistente Styling Katelyn Gray
Assistente capelli Ryan Mitchell
Assistente make-up Daisy Whitney
Casting Angus Munro per AM Casting (Streeters NY)
Produzione Tali Magal da Freebird Productions
Modella Sasha Pivovarova da IMG
Sasha indossa tutti abiti e accessori Louis Vuitton.